Cane lupo di Saarloos

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Cane lupo di Saarloos
Saarlooswolfhond.jpg
Classificazione FCI - n. 311
Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)
Sezione
Standard n. 311 del 22 gennaio 1999
Nome originale Saarlooswolfhond
Origine Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza al garrese Maschio 65-75 cm
Femmina 60-70 cm[1]
Peso ideale variabile
Lista di razze canine

Il cane lupo di Saarloos[2] (anche chiamato Saarlooswolfhond o Saarloos Wolfdog), è un cane da compagnia del gruppo pastori e bovari, originario dei Paesi Bassi.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 Leendert Saarloos, olandese di Dordrecht, incrociò un cane Pastore Tedesco da utilità, maschio di nome Gerard van der Fransenum e una femmina di lupo di origine siberiana/europea, chiamata Fleuri, per ottenere una nuova razza meno umanizzata.

Mediante la selezione delle successive generazioni di discendenza paterna, Saarloos diede luogo ad una nuova razza denominata, inizialmente, "Cane lupo europeo".

I primi soggetti, data la loro attitudine, vennero impiegati come cani guida per non vedenti. In seguito, durante la selezione, venne reitrodotto sangue di lupo, rendendo i successivi individui non adatti a qualsiasi tipo di lavoro, tra cui la guida dei non vedenti.

La razza venne riconosciuta dal FCI nel 1975 con la denominazione "Cane lupo di Saarloos", in onore del suo creatore.

Standard di razza[modifica | modifica wikitesto]

La coda è inserita molto bassa e, a riposo, portata "a sciabola". I colori accettati sono dal nero scuro al nero chiaro, dal marrone chiaro al marrone scuro, dal crema molto chiaro al bianco. Il pelo è "a bastone", ovvero compatto e aderente, con sottopelo fitto e lanoso e pelo di copertura ruvido e lungo. Gli occhi sono di media grandezza, a mandorla, un po' di traverso e di colore ambrato. Di media lunghezza sono le orecchie, inserite all'altezza del cranio, terminano a punta partendo da una base larga. Testa proporzionata al corpo dalla caratteristica forma lupoide. Cranio largo e piatto. Stop leggero.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

È un cane pieno di energia, fiero ed indipendente. Grazie alla sua intelligenza impara presto i comandi, ma la sua obbedienza difficilmente è assoluta. Non si sottomette. Mostra una fedeltà e un attaccamento assoluto nei confronti del padrone. Con gli estranei è riservato e diffidente. La riservatezza e l'istinto di fuga, ereditate dal lupo, sono caratteristiche del cane lupo di Saarloos e vanno mantenute come particolarità della razza. In situazioni di costrizione e impossibilità alla fuga, per esempio al guinzaglio, può apparire come un cane pauroso.[3]

In questa razza la socializzazione, graduale, è di massima importanza per avere soggetti adulti equilibrati. Non sono cani da guardia, non attaccherebbero mai l'uomo. Inoltre è un cane molto tranquillo ed adatto a famiglie con bambini[4]

Cure[modifica | modifica wikitesto]

Non ha bisogno di particolari cure. Il Saarloos gode, normalmente, di ottima salute. La vita media è piuttosto lunga, per un cane di questa taglia. Non è difficile trovare esemplari di 13 o 14 anni.[5] Per il mantello: sono sufficienti alcune periodiche spazzolate. Non si deve invece trascurare il suo bisogno di moto e garantirgli delle passeggiate tutti i giorni. Soffre il caldo molto più del freddo.

Consigli[modifica | modifica wikitesto]

La sua indole rustica richiede una socializzazione precoce, attraverso un'esposizione graduale e continua a una serie di stimoli ambientali. Questi possono essere il contatto con altri cani o animali domestici, ma anche con persone adulte e bambini. Suoni e rumori vari, come quello del traffico, possono completare questo "bagaglio di esperienze". Così facendo si otterrà uno sviluppo psichico corretto e non si correrà il rischio che il cane, da adulto, possa essere troppo timido, diffidente e pauroso.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Cane Lupo di Saarloos è stato importato in italia dal Sig Papini Carlo nel 1996 e si chiamava NOJAH NEHKRID O' NINHO DE PASSAROS. Nel 2004 non sono stati iscritti cuccioli ai libi genealogici ENCI, nel 2003 è stato venduto 1 cucciolo come nel 2000. Dal 2006 al 2009, alcuni soggetti sono stati importati in Italia e vengono soventemente esposti in diverse manifestazioni cinotecniche. Nel 2012 sono stati contati 6 cuccioli.

Adatto per...[modifica | modifica wikitesto]

  • Compagnia

Non adatto per...[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Verhoef-Verhallen, p. 43.
  2. ^ ENCI: standard di razza. URL consultato il 29 luglio 2013.
  3. ^ Standard FCI/Enci.
  4. ^ Verhoef-Verhallen, pp. 43-44.
  5. ^ Verhoef-Verhallen, p. 44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Verhoef-Verhallen, Esther J.J. Enciclopedia dei cani. Vercelli, Edizioni White Star, 1997. ISBN 88-8095-279-X.

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