Candidato write-in

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Per candidato write-in si intende, nel sistema elettorale statunitense, un candidato il cui nome non appare prestampato nella scheda elettorale, ma per cui i votanti possono votare scrivendone il nome sulla scheda. Alcuni stati o giurisdizioni locali ammettono anche di incollare un adesivo recante il nome del candidato al posto di scriverlo a penna. Le candidature write-in sono per lo più il risultato di esclusioni legali o procedurali di alcuni candidati, ineleggibili e impossibilitati a correre. In alcuni casi, campagne per elezioni write-in sono state organizzate in supporto di candidati che non erano personalmente coinvolti nella campagna.

I candidati write-in hanno in passato vinto solo raramente, e spesso gli elettori scrivono sulla scheda nomi di persone ineleggibili, defunte, o di personaggi di fantasia. Alcune giurisdizioni richiedono anche ai candidati write-in di registrarsi ufficialmente prima delle elezioni, specie in elezioni con un gran numero di potenziali candidati, in cui candidati con nome simile potrebbero essere confusi.

Molti Stati permettono candidature write-in nelle primarie di partito.

Il senatore Strom Thurmond in questo modo venne eletto al Senato nel 1954 con il 63% dei voti: fu la prima volta in cui un candidato write-in riuscì a vincere una consultazione per un seggio nel Senato statunitense; oltre cinquant'anni dopo l'operazione venne ripetuta dalla senatrice Lisa Murkowski, anche lei eletta come candidata write-in nel 2010.

Primarie presidenziali[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1944, Thomas Dewey vinse le primarie repubblicane della Pennsylvania con il sistema del write-in, con 146 706 voti. Vinse anche le primarie dell'Oregon con 50 001 write-in. Dewey divenne il candidato repubblicano e perse contro Franklin D. Roosevelt.
  • Nel 1956, Dwight Eisenhower vinse le primarie repubblicane del Massachusetts con 51 951 write-in.
  • Nel 1968 nelle primarie democratiche del New Hampshire, il Presidente Lyndon Johnson non corse, ma ricevette write-ins per un totale di circa il 50% di tutti i voti democratici. Il Senatore Eugene McCarthy, che figurava sulla scheda e aveva fatto campagna contro il coinvolgimento nella guerra del Vietnam, ricevette un impressionante 41% dei voti, e guadagnò più delegati del Presidente. Johnson fu così colpito dai risultati che decise di non ricandidarsi a un secondo mandato.
  • Il leader del partito verde e attivista Ralph Nader lanciò una campagna per il write-in nel 1992 durante le primarie del New Hampshire per la nomina presidenziale di entrambi i partiti Democratico e Repubblicano. Si dichiarò "nessuno dei candidati sopra indicati" e usò i principi di Concord come sua piattaforma. Nader ricevette 3 054 write-in dai democratici e 3 258 dai repubblicani.