Canace

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Canace è una figura della mitologia greca, figlia di Eolo, re di Tessaglia, e Enarete, e prediletta di Poseidone.

Aveva sette fratelli (Atamante, Creteo, Dioneo, Macar o Macareo, Periere, Salmoneo e Sisifo) e sette sorelle (Alcione, Arne, Calice, Pisidice, Perimede e Tanagra). Con Poseidone, fu madre di Aloeo, che generò gli Aloadi, Epopeo, Opelo, Nereo, Cefalo, Dia e Triopante.

Fu costretta dal padre a uccidersi come punizione per essersi innamorata di suo fratello Macar/Macareo, da cui ebbe un figlio. Per quanto avesse nascosto la nascita del bimbo al padre, fu un vagito del piccolo a insospettirlo e a determinarne la punizione.

Sperone Speroni, esponente più estremo del classicismo padovano cinquentesco, scrisse la tragedia Canace secondo i dettami della Poetica aristotelica. Fu letta presso la patavina Accademia degli Infiammati nel 1542.

La storia è anche raccontata da Ovidio nelle sue Heroides, un'opera costituita da 21 epistole fittizie da parte di donne mitologiche ai loro amanti (tre delle ventuno lettere si immaginano scritte dagli amanti alle loro donne).

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