Campylobacter

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Campylobacter
Colonia di Campylobacter
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Proteobacteria
Classe Proteobacteria Epsilon
Ordine Campylobacterales
Famiglia Campylobacteraceae
Genere Campylobacter
Nomenclatura binomiale
Campylobacter
((Sebald 1963) Véron 1963)

Campylobacter è un genere di batteri appartenente alla famiglia Campylobacteraceae. È un microrganismo microaerofilo, termofilo (si adatta bene a temperature comprese tra i 30 °C e i 47 °C con un optimum di 42 °C), di forma spirillata gram negativo, flagellato e ciliato (quindi mobile)[1]. È un batterio termo-sensibile (sensibile all'essiccazione) e resistente al congelamento (sopravvive meglio in condizioni di refrigerazione che a temperatura ambiente). La trasmissione nell'uomo è dovuta all'ingestione di alimenti infetti e provoca una condizione patologica nota come campylobatteriosi, caratterizzata da: diarrea, febbre, nausea, crampi addominali e brividi di freddo. È trasmissimile attraverso derrate alimentari contaminate ed in particolar modo le carni crude non trattate, in particolare quella di pollo. Il Campylobacter può essere causa scatenante la malattia di Guillain-Barré. Le persone più colpite sono i bambini e gli immunodepressi. L'incubazione dura, in genere, dai 2 ai 5 giorni. Nel caso si presentino i sintomi, è necessario consultare subito un medico poiché il trattamento terapeutico richiede cure specifiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ K. J. Ryan; G. G. Ray, Sherris Medical Microbiology, IV edizione. McGraw Hill, 2004, pagine 378–80. ISBN 0-8385-8529-9

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