Campo vettoriale

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Rappresentazione visiva di un campo vettoriale continuo sul piano

In matematica un campo vettoriale su uno spazio euclideo è una costruzione del calcolo vettoriale che associa a ogni punto di una regione di uno spazio euclideo un vettore dello spazio stesso. Un campo vettoriale tangente su una varietà differenziabile è una funzione che associa ad ogni punto della varietà un vettore dello spazio tangente in quel punto alla varietà. Il teorema di Helmholtz è fondamentale per questi oggetti in quanto afferma che la conoscenza della divergenza e del rotore sono necessari e sufficienti alla conoscenza del campo stesso.

Un campo vettoriale sul piano si può rappresentare visivamente pensando ad una distribuzione nel piano di vettori bidimensionali in modo che il vettore immagine del punto x abbia l'origine in x stesso (eventualmente riscalato per una migliore resa visiva come in figura). In modo analogo si possono visualizzare campi vettoriali su superfici o nello spazio tridimensionale.

Rappresentazione di un campo vettoriale su una sfera.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Dato un insieme aperto e connesso X contenuto in \mathbb{R}^n, un campo vettoriale è una funzione:

 F: X \rightarrow \mathbb{R}^n

alla quale si richiede generalmente di essere continua o differenziabile per un certo numero di volte.

Linee di flusso[modifica | modifica wikitesto]

Linee di flusso uscenti da punti diversi.

Le linee di flusso sono intuitivamente delle curve che seguono in ogni loro punto le direzioni individuate dal campo vettoriale con velocità data dall'ampiezza dei vettori del campo. Interpretando il campo vettoriale come un campo di velocità di un fluido, queste linee rappresentano le traiettorie di ogni singola particella. Formalmente, una linea di flusso passante per un punto  x è una curva differenziabile

\phi:(-R,R) \to X

definita per qualche R positivo, tale che

\phi(0)=x e \phi'(t)=F(\phi(t)) per ogni  t .

Se il campo è sufficientemente "regolare" (ad esempio, se  F è differenziabile o almeno lipschitziano), per ogni punto passa esattamente una linea di flusso. Questo perché una linea di flusso è soluzione di un problema di Cauchy, la cui esistenza e unicità è garantita dal Teorema di esistenza e unicità per un problema di Cauchy.

Flusso di fase associato ad un campo vettoriale[modifica | modifica wikitesto]

Una linea di flusso è definita su un intervallo aperto  (-R, R) , ma non è necessariamente definita su tutta la retta reale.

In un campo vettoriale tale che tutte le linee di flusso sono definite sull'intera retta reale, è possibile definire una applicazione

\Phi:\R \times X \to X

che associa ad una coppia (t,x) - data da un tempo e un punto dello spazio delle fasi - il punto di arrivo che si ottiene seguendo la linea di flusso che parte da x per un tempo t a partire dal punto x. Tale applicazione viene chiamata flusso associato al campo vettoriale e si è soliti scrivere \Phi_t(x) per indicare l'immagine della coppia (t,x).

Formalmente il flusso associato al campo vettoriale  F è individuato da una famiglia di applicazioni

\{\Phi_t: X \to X \, | \, t \in \mathbb R\}

che verificano le condizioni:

\begin{cases} \Phi_0(x)=x \\ \left. \frac d {dt} \Phi_{t}(x)\right|_{t=t_0}= F(\Phi_{t_0}(x)) \end{cases}

per ogni x e per ogni tempo t_0.

Il flusso è un "gruppo ad un parametro": è un gruppo perché soddisfa le proprietà seguenti

  • \Phi_0=\mbox{Id}_X
  • \Phi_{s+t}=\Phi_s \circ \Phi_t

e definisce un'azione di \mathbb R su X. Le proprietà di gruppo ci dicono informalmente che l'evoluzione dello spazio indotta dal flusso per un tempo 0 corrisponde a lasciare tutto com'è, e che l'evoluzione per un tempo s+t equivale all'applicazione successiva di due evoluzioni per tempi s e t.

Punti critici[modifica | modifica wikitesto]

Linee di flusso e punti critici per l'equazione del pendolo nello spazio delle fasi

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Un punto critico o punto singolare per un campo vettoriale è un punto in cui il campo si annulla, o in cui non è definito perché tende a infinito (similmente a quanto accade per i poli). Generalmente, si suppone che il campo sia sufficientemente regolare, così che i punti critici sono isolati.

I punti critici devono il proprio nome al ruolo "speciale" che rivestono all'interno del campo vettoriale. Nell'intorno di qualsiasi punto non critico la struttura topologica del campo vettoriale è sempre la stessa: il campo ristretto ad un intorno piccolo del punto è diffeomorfo ad un campo costante (che associa ad ogni punto lo stesso vettore non nullo), le cui linee di flusso sono quindi rette parallele, come stabilito dal teorema della scatola di flusso. I punti critici invece hanno una casistica molto più ricca.

Topologia[modifica | modifica wikitesto]

Le possibili strutture topologiche del campo in un intorno del punto critico isolato si possono classificare associando ai punti critici un numero intero chiamato indice.

Il tipo ed il numero complessivo dei punti critici di un campo vettoriale sono anche legati alla struttura topologica globale del dominio su cui il campo è definito. Questo legame è stabilito dal teorema di Poincaré-Hopf il quale afferma che se il campo vettoriale è definito su una varietà differenziabile compatta allora la somma degli indici dei suoi punti critici è uguale alla caratteristica di Eulero della varietà.

Varietà pettinabili[modifica | modifica wikitesto]

Una varietà differenziale è pettinabile se ammette un campo vettoriale (sufficientemente regolare) mai nullo. Per il teorema di Poincaré-Hopf menzionato sopra, una varietà compatta pettinabile deve avere caratteristica di Eulero zero. Per questo motivo, la sfera non è pettinabile: questo enunciato è il teorema della sfera pelosa.

D'altro canto, il toro e la bottiglia di Klein sono superfici con caratteristica di Eulero zero, e sono pettinabili.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Strumento che mostra la configurazione di un campo magnetico.

I campi vettoriali si incontrano sia nella matematica pura che in quella applicata:

  • In fisica sono utilizzati per modellizzare le grandezze vettoriali distribuite con continuità nello spazio, grandezze caratterizzate da una intensità e da una direzione, per esempio spostamento, velocità e accelerazione di un fluido, campi di forze, come nel caso di un campo gravitazionale, elettrico o magnetico.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Campo vettoriale gradiente[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gradiente.

Data una funzione differenziabile su X \subset \mathbb R ^n

 f: X \rightarrow \mathbb{R}

il campo gradiente di f è il campo vettoriale che associa ad ogni  x  in  X il vettore

F(x):=\nabla  f (x)

dato dal gradiente di f in x.

Un campo gradiente è conservativo, cioè il rotore è ovunque nullo.

Le linee di flusso di un campo gradiente associato ad una funzione scalare f sono ovunque ortogonali alle superfici di livello di f, cioè alle ipersuperfici date dall'equazione cartesiana f(x)=c al variare di c in  \mathbb R.

Campo vettoriale hamiltoniano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campo vettoriale hamiltoniano.

Data una funzione differenziabile su un aperto X del piano cartesiano  \R^2 :

 H: X \rightarrow \mathbb{R}^2

il campo Hamiltoniano di H è il campo vettoriale che associa ad un punto (x,y) in  X il vettore

F (x,y)=(H_y(x,y),-H_x(x,y))

dove  H_x e  H_y denotano le derivate parziali di  H .

La funzione scalare H che genera il campo Hamiltoniano si chiama Hamiltoniana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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