Camping (videogiochi)

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Il camping negli sparatutto in prima persona online è una strategia di gioco usata da diversi giocatori, che consiste nel nascondersi aspettando i nemici per poi ucciderli;[1] questa strategia è diametralmente opposta al bunny hopping.

In molti titoli si trovano i cosiddetti camper (coloro che praticano questa tecnica), ma è con America's Army che assume un ruolo effettivo: infatti il gioco presenta un sistema di mira che diventa più accurata rimanendo fermi o sdraiati, piuttosto che chinati o in piedi.

In titoli più frenetici, come Quake 3 Arena o Unreal Tournament, generalmente i camper sostano nei punti di respawn dei giocatori (in questo caso è definito spawncamping), cioè dove i personaggi uccisi tornano in gioco: questi possono essere facilmente uccisi prima che raccolgano armi o altri power-up. Nella serie Call of Duty, per esempio, il camping è abbastanza presente, per lo più grazie sia alle claymore in dotazione che possono coprire i punti ciechi del giocatore finché è "camperato", sia grazie ai silenziatori applicabili alle armi e a perk che rendono invisibile il giocatore sulla mappa. Nel popolare videogame Team Fortress 2, in particolare, il camping è spesso facilitato dall'uso delle mine a comando del Demolitore, o delle torrette automatiche dell'Ingegnere.

Uso corretto del camping[modifica | modifica sorgente]

Generalmente il camping è una strategia che, se ben utilizzata, è parte importante e integrante del gioco di squadra (i cecchini per esempio, non camperano, coprono la squadra), ma è il suo uso smodato e non regolamentato che può renderla fastidiosa, e in genere è scoraggiata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tristan Donovan, Replay - The Hystory of Video Games, Yellow Ant, 2010, p. 326, ISBN 0-9565072-0-4.
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