Campagna della Malesia

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Campagna della Malesia
Truppe giapponesi avanzano a Kuala Lumpur
Truppe giapponesi avanzano a Kuala Lumpur
Data 8 dicembre 1941 - 31 gennaio 1942
Luogo Malesia
Esito Vittoria strategica giapponese
Modifiche territoriali Conquista giapponese della Malesia
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Malaya Command:
India Britannica III Corpo d'armata indiano:
9ª divisione Pundjab
2ª divisione Sikh
Australia 8ª Divisione
Flag of the Federated Malay States (1895 - 1946).svg Malay Regiment
Regno Unito 53ª brigata di fanteria
e varie forze aeree del Commonwealth[1]
Totale:
140.000 uomini[1]
158 aerei[2]
Giappone 25ª Armata:[3]
Guardia imperiale
5ª divisione
18ª divisione
Naval Ensign of Japan.svg Dai-Nippon Teikoku Kaigun 3ª divisione aerea:
22ª flottiglia aerea
Totale:
26.000 uomini
568 aerei
130 carri armati
Perdite
5.500 morti
5.000 feriti
40.000 catturati[4]
9.824 morti e feriti[5]
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La campagna della Malesia si svolse tra l'8 dicembre 1941 ed il 31 gennaio 1942 nella Malesia allora dominio britannico, tra le truppe dell'Impero giapponese e quelle dell'Impero britannico, nell'ambito della seconda guerra mondiale nell'oceano Pacifico. Si concluse con la vittoria dei giapponesi e la conseguente occupazione, da parte di questi, del territorio malese, che durò praticamente fino alla fine della seconda guerra mondiale. La lunga occupazione giapponese favorì la nascita di un forte movimento indipendentista che porterà nel secondo dopoguerra alla rivolta e conseguente indipendenza del paese.

Le varie battaglie terrestri videro tutte la sconfitta delle truppe del Commonwealth ed un largo uso delle biciclette da parte delle truppe giapponesi, comunque ben dotate anche di mezzi corazzati, e la campagna fu disastrosa per gli Alleati sotto tutti i punti di vista, riuscendo a rallentare in modo irrilevante l'avanzata giapponese nonostante una forte preponderanza numerica a favore degli Alleati.

Situazione strategica[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, la strategia militare dell'Impero britannico fu caratterizzata dalla mancanza della capacità di fare previsioni a medio termine. I piani del governo britannico consistettero soprattutto nello stazionamento di una potente flotta presso la base navale di Singapore per prevenire attività ostili del nemico, con il duplice intento di difendere da una parte i possedimenti britannici del lontano oriente, dall'altra le rotte verso l'Australia. La forte presenza navale fu anche ritenuta un valido deterrente contro possibili aggressioni. Tuttavia nel 1940 il comandante militare in Malesia, Lionel Bond, ammise che la difesa di Singapore era subordinata alla difesa dell'intera penisola e che la sola base navale non sarebbe stata sufficiente a costituire un valido deterrente per l'invasione giapponese[6]. La strategia difensiva si basò su due ipotesi di base: che ci sarebbe stato una sufficiente avvisaglia dell'attacco nemico per consentire l'invio di rinforzi per le truppe britanniche, e che ci sarebbe stato un pronto aiuto da parte delle truppe statunitensi in caso di attacco. Alla fine del 1941 divenne ovvio che nessuna delle due ipotesi aveva fondamento reale[6].

Una volta che la seconda guerra mondiale ebbe inizio, la Gran Bretagna ed il Medio Oriente ebbero le maggiori priorità per la dislocazione di uomini e mezzi. L'auspicato rinforzo delle forze aeree malesi da 300 a 500 aerei non fu mai portato a termine. Mentre i giapponesi misero in campo circa 200 carri armati, le truppe britanniche ne erano totalmente sprovviste[7].

Il comando britannico aveva piani avanzati per la preventiva invasione del sud della Thailandia, chiamata con il nome in codice di Operazione Matador, per prevenire l'approdo dei mezzi giapponesi, ma tale operazione non fu mai messa in pratica.

L'Invasione[modifica | modifica wikitesto]

Soldati australiani accanto al loro cannone anticarro da 2 libbre

Il 6 dicembre una ricognizione aerea britannica scoprì la flotta giapponese nel Golfo del Siam, ma il cattivo tempo impedì di rivelare i suoi successivi movimenti verso l'obiettivo.
Gli sbarchi giapponese in Malesia ebbero inizio nella prima mattina dell'8 dicembre.
Le prime truppe furono sbarcate a Singora, in Thailandia, alle ore 0.25 dell'8 dicembre (ore 16.55 del 7 dicembre secondo il Meridiano di Greenwich) nella zona di Kota Bharu e Patani, e precedendo di 1 ora e mezza l'attacco di Pearl Harbor.
All'alba le forze aeree giapponesi, dalle basi in Indocina, condussero un raid contro le basi aeree inglesi in Malesia e Singapore.
[8] Durante i primi due giorni i giapponesi distrussero circa un terzo della aviazione britannica.
Le truppe giapponesi vennero rapidamente trasferite nel territorio della Thailandia; entro la mattina del 10 dicembre la 5a Divisione nipponica si era già portata verso la costa ovest e aveva attraversato il confine della Malesia sull'istmo di Krah, avanzando su due strade fino a Kedah. Malgrado la netta inferiorità numerica: 30.000 Giapponesi contro 80.000 difensori, per lo più indiani, una divisione australiana, e due brigate malesi, l'avanzata giapponese è estremamente rapida. A Natale l'intera Malesia settentrionale era caduta sotto il controllo delle truppe di Yamashita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Frank Owen, The Fall of Singapore, England, Penguin Books, 2001, ISBN 0-14-139133-2.
  2. ^ In B. Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 84, gli effettivi ammontano a circa 87.000 uomini, comprese le divisioni indiane e le forze australiane.
  3. ^ B. Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 84; History. URL consultato il 5 agosto 2011.
  4. ^ Complessivamente le forze alleate persero 7.500 morti, 10.000 feriti e quasi 120.000 prigionieri durante l'intera campagna malese. In B. Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 89, i prigionieri sono in numero di 103.000
  5. ^ B. Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 89
  6. ^ a b Bayly/Harper, p. 107
  7. ^ Bayly/Harper, p. 110; B.Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 84
  8. ^ In B. Millot, La Guerra del Pacifico, pag. 75, furono uccise più di 60 persone dal primo bombardamento aereo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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