Campagna delle Isole Vulcano e Ryukyu
| Campagna delle Isole Vulcano e Ryukyu parte della campagna del Giappone della seconda guerra mondiale
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Visione area di Okinawa
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| Data | Aprile - giugno 1945 | ||
| Luogo | Isole Vulcano, Isole Ryukyu, Giappone | ||
| Esito | Vittoria Alleata | ||
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La campagna delle isole Vulcano e Ryukyu avvenne verso la fine della guerra del Pacifico, nel corso del secondo conflitto mondiale. Gli Alleati occuparono i due arcipelaghi e molto cruente furono le battaglie di Iwo Jima ed Okinawa. Anche in mare vi fu un episodio spettacolare quanto cruento: l'affondamento della corazzata Yamato. Lo scontro si protrasse da marzo a giugno del 1945.
Indice |
Iwo Jima[modifica]
La battaglia di Iwo Jima fu una battaglia della seconda guerra mondiale che avvenne nel teatro di operazioni del Pacifico tra le forze statunitensi e quelle giapponesi.
Iniziò il 19 febbraio 1945 e terminò il 26 marzo dello stesso anno.
L'isola di Iwo Jima era, con l'isola di Okinawa, di fondamentale importanza strategica poiché da qui i bombardieri pesanti statunitensi avrebbero potuto facilmente partire per le operazioni di bombardamento del Giappone. Per questo motivo entrambe le isole erano presidiate da forti divisioni giapponesi. Il Giappone aveva inviato a difesa di Iwo Jima il generale Kuribayashi al comando di 25.000 uomini.
Numerosi lavori di fortificazione avevano reso l'isola facilmente difendibile. Le truppe statunitensi, comandate dall'ammiraglio Raymond A. Spruance, iniziarono i bombardamenti dell'isola già l'8 dicembre, ma fu solo il 19 febbraio che avvennero i primi sbarchi di marines.
La battaglia di Iwo Jima terminò il 26 marzo del 1945, anche se la completa eliminazione delle residue sacche di resistenza giapponesi richiese altri due mesi
Okinawa[modifica]
La battaglia di Okinawa fu soprannominata in inglese "tifone d'acciaio" ("Typhoon of Steel") e tetsu no ame (鉄の雨 "pioggia d'acciaio") o tetsu no bōfū (鉄の暴風 "impetuoso vento d'acciaio") in giapponese. I soprannomi si riferiscono alla ferocia del combattimento, al volume di fuoco prodotto ed al numero di navi e veicoli corazzati alleati che assaltarono l'isola. Okinawa aveva una vasta popolazione civile, che vide soccombere almeno 150.000 persone a causa della battaglia.
Alcuni storici militari sono convinti che la battaglia di Okinawa spinse all'utilizzo della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki (per esempio Victor Davis Hanson, autore del libro Ripples of Battle).
Dopo lo scontro, gli americani occuparono Okinawa, ed allestirono un governo delle isole Ryukyu. Kadena rimane una delle più imponenti base aeree dell'Asia.
Ten-Go[modifica]
Un'importante azione di questa campagna avvenne lontano da Okinawa: il tentativo di attacco suicida eseguito da una forza d'urto navale (di superficie) giapponese. La corazzata Yamato ed altre unità dell'operazione Ten-Go furono quasi subito intercettate dopo aver lasciato le acque della madrepatria. Sotto l'attacco di circa 300 velivoli provenienti dalle portaerei americane, la più grossa nave da battaglia del mondo colò a picco il 7 aprile 1945, prima che potesse raggiungere Okinawa. Qui la stessa avrebbe dovuto incagliarsi e dare manforte con i suoi notevoli cannoni alle forze amiche.
Collegamenti interni[modifica]
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Gerald Astor, Operation Iceberg : The Invasion and Conquest of Okinawa in World War II, Dell, 1996. ISBN 0-440-22178-1
- George Feifer, The Battle of Okinawa: The Blood and the Bomb, The Lyons Press, 2001. ISBN 1-58574-215-5
- James H. Hallas, Killing Ground on Okinawa: The Battle for Sugar Loaf Hill, Potomac Books, 2006. ISBN 1-59797-063-8
- Laura Homan Lacey, Stay Off The Skyline: The Sixth Marine Division on Okinawa - An Oral History, Potomac Books, 2005. ISBN 1-57488-952-4
- Samuel Eliot Morison, Victory in the Pacific, 1945, vol. 14 de History of United States Naval Operations in World War II, Champaign, Illinois, USA, University of Illinois Press, 2002 (reissue). ISBN 0-252-07065-8
- Gordon Rottman, Okinawa 1945: The last Battle, Osprey Publishing, 2002. ISBN 1-84176-546-5
- E. B. Sledge; Paul Fussell, With the Old Breed: At Peleliu and Okinawa, Oxford University Press, 1990. ISBN 0-19-506714-2
- Yahara, Okinawa P, John Wiley & Sons, 2001. ISBN 0-471-18080-7-Resoconto della battaglia di un ufficiale giapponese sopravvissuto.
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
- La battaglia di Okinawa, GlobalSecurity.org. Retrieved January 8, 2006.
- MilitariUSA nella battaglia di Okinawa
- Resoconto della Nuova Zelanda dell'operazione Iceberg
- La battaglia di Okinawa
- USS Gilbert Islands CVE 107. 1945
- United States Army in World War II La guerra nel Pacifico Okinawa: l'ultima battaglia
- Global Security storia della battaglia di Okinawa, particolari forme di affaticamento da combattimento
- Storia online della battaglia di Okinawa, forze e perdite di entrambi gli schieramenti
- Storia animata della battaglia per Okinawa
- Soldati del 18° fanteria, 1943-1945