Campagna (SA)

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Campagna
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Campagna (SA)]]
Campagna (SA) - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Salerno
Coordinate: 40°40′0″N 15°6′0″E / 40.66667, 15.1
Altitudine: 270 m s.l.m.
Superficie: 135,41 km²
Abitanti:
15.734 2007
Densità: 116,21 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Acerno, Calabritto (AV), Contursi Terme, Eboli, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Postiglione, Senerchia (AV), Serre
CAP: 84022
Pref. tel: 0828
Codice ISTAT: 065022
Codice catasto: B492 
Nome abitanti: campagnesi 
Santo patrono: Sant'Antonino abate, Santa Domenica 
Giorno festivo: 14 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Campagna è un comune di 16.000 abitanti circa, della provincia di Salerno. Ubicato nella Comunità Montana Alto e Medio Sele, il territorio ricade nella regione storica della Lucania.

Indice

[modifica] Geografia

Colle Girolo e ruderi Castello Gerione.
Colle Girolo e ruderi Castello Gerione.

Il territorio comunale, di 135,41 Kmq, è un penepiano dei Monti Picentini composto da tre aree: un area pianeggiante alluvionale formata dai fiumi Sele e Tenza, comprendente le frazioni di Quadrivio, Galdo, Mattinelle, Santa Maria La Nova caratterizzate da culture irrigue a carattere intensivo; una seconda area collinare composta dalle frazioni Serradarce, Puglietta, Romandola-Madonna del Ponte, Camaldoli ricche di uliveti; una terza zona completamente montuosa, ricadente nel Parco regionale Monti Picentini, caratterizzata dal Centro Storico posto alla confluenza dei fiumi Tenza e Atri, ai piedi del monte Ripalta e del colle Girolo, in una vallata utilizzata in parte per colture orticole e mentre la restante parte montuosa, culminante col Monte Polveracchio, è coperta da boschi cedui, da castagni e faggi. Idrograficamente nel comprensorio di Campagna oltre al Tenza e all'Atri sono presenti il Trigento, l'Acerra e il torrente Ausella.


[modifica] Sistema viario

Il principale asse viario del territorio comunale è la Strada Statale 91 della Valle del Sele che lo attraversa da ovest a est; da questa di diramano diverse strade provinciali tra cui la Sp 31, principale collegamento per il Centro Storico. Tale strada è divisa in due tratti, il primo partendo dalla località Quadrivio fino a Campagna, in via Roma; il secondo tratto, non ancora terminato, nonostante iniziato negli anni cinquanta, dalla Via Normanni fino all'ingresso dell'Oasi naturale del Monte Polveracchio. Il terzo tratto è nel comune di Acerno ma non è collegato agli altri due tratti. Il centro storico è attraversato da un asse principale, Corso Umberto I, su cui si aprono le tre principali piazze (Sant'Antonio, M. Guerriero, G.C. Capaccio) e il tutto costeggiato a sinistra dalla via esterna San Bartolomeo e a destra da Via Castagneto- Via Trintà-Via Normanni.

[modifica] Infrastrutture

[modifica] Territorio

[modifica] Clima

[modifica] Storia

Disegno a matita del 1583 riproducente il centro storico
Disegno a matita del 1583 riproducente il centro storico

[modifica] Il toponimo

Il nome Campagna deriverebbe dalla contrazione della dicitura finibus Campanie usata fino ai primi anni del XI secolo per identificare, in documenti pubblici, i territori posti presso il fiume Sele. In un documento del 1056 si cita per la prima volta un castellum Campanie.

[modifica] Le origini

Tracce certe dei primi abitanti si hanno a partire dal XV sec. a.C.come hanno testimoniano i ritrovamenti ossiferi risalenti all’età del bronzo, in una grotta nella valle del Tenza e i rinvenimenti fatti nella valle dei tassi, presso il monte Polveracchio, di epoca del bronzo. Nelle zone pedemontane di Piantito, Palazza, Tuori, Saginara sono state rinvenute vasellame dipinto e monete (IV-III secolo a.C.). Tranne questi rinvenimenti, non esistono prove certe dell’esistenza di abitati se non a partire dal IX in epoca longobarda.

[modifica] L’età longobarda

Le aree pedemontane, denominate nell’altomedioevo locus Ariano e locus Furano rispettivamente a sinistra e a destra delle sponde del fiume Tenza, probabilmente abitate da pastori e contadini in case sparse, erano costellate da mulini ad acqua, da otto chiese e due castelli (Castello de Pancia, Castello de Alegisio). Nella valle del Tenza era presente un abitato posto sul promontorio Zappino con tre chiese e a ridosso il castello Gerione. Probabilmente, a seguito delle scorrerie saracene del 843, gli abitanti si rifugiarono presso il Gerione perché più nascosto e maggiormente difendibile.

[modifica] Il periodo normanno

L’abitato principale nel periodo normanno viene dotato di una struttura difensiva composta da torri, cinque porte (Porta Roma, Porta Atro, Porta Fiera, Porta Zappino, Porta Giudeca) e le abitazioni costruite intorno, usate come mura difensive, il tutto collegato da un sentiero, protetto da un muro, con il castello Gerione posto sulla collina Girolo. Sullo sperone roccioso, denominato successivamente Sant’Agostino, venne costruito nel XIII secolo un palazzo per i feudatari, lasciando l’uso del castello alle truppe. Oltre al casale Zappino, al di fuori delle mura, sempre nella valle, erano presenti gli insediamenti di Pianello, San Nicola di Possessione e Torelli. Per quel che riguarda le altre due zone pedemontane, sono documentate l’esistenza di una chiesa di S. Maria di Pulea (documentata nel 1170), probabile chiesa del nucleo medievale di Puglietta, la chiesa-monastero di S.Giacomo degli Eremiti (documentata nel 1192) e la chiesa di Santa Maria La Nova in località Calli, definita Nova per distinguerla da S. Maria de Strata ubicata nelle vicinanze e abbandonata nel XIV secolo.

[modifica] Il periodo aureo

Nel 1375 il feudo passò dai Del Balzo agli Orsini, il cui dominio durò circa un secolo. In questo periodo la città si rinforzò e cominciò a prendere l'assetto urbanistico attuale. Verso la metà del XV secolo il numero di abitanti è stimato intorno ai 14000. Il 1500 rappresenta il secolo aureo per lo sviluppo urbanistico di Campagna che si arricchisce di nuovi edifici religiosi e civili, di un nuovo ospedale, cappelle e palazzi nobiliari e di bellissime fontane e si da l'avvio alla costruzione della basilica cattedrale. Venne istituita la diocesi di Campagna nel 1525 da Clemente VII e durò fino al 1983, data in cui venne di fatto incorporata a Salerno (formalmente arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno). Furono istituite l'Accademia dei Taciturni e l'Accademia dei Solitari. Nel 1532 passò ai Grimaldi di Monaco. I Grimaldi imposero tassazioni pesanti alla città, tanto che verso la metà del XVII secolo gli abitanti erano poco più di 5000 (che si riducono a 1500 a causa della peste del 1656). Nel 1545 venne fondata la prima tipografia dell'attuale territorio salernitano, da Giovan Antonio De Nigris e Marco Fileta Filiuli. Nel 1675 fu istituito l'ospedale civico. Alla fine del XVII secolo il feudo fu concesso ai Pironti, col titolo ducale. Con i Pironti nel XVIII secolo si completò l'impianto urbanistico della città: venne costruito il palazzo ducale.

[modifica] Il declino

Nel XIX secolo la posizione geografica (che aveva di fatto favorito lo sviluppo di Campagna) provocò il suo lento declino. Venne tagliata fuori dalle grandi vie di comunicazione e cominciò l'esodo degli abitanti verso la pianura di Eboli e Battipaglia.

Enti soppressi

  • Ospedale
  • Carcere
  • Tribunale
  • Catasto
  • Circondario di Campagna: Con una superficie di 1601 kmq, comprendeva 35 comuni raggruppati in 9 mandamenti.
  • Sottoprefettura
  • Distretto militare
  • Seminario arcivescovile
  • Diocesi
  • Stazione ferroviaria di Tuoro-Serradarce

Colpita dal terremoto dell'Irpinia, la città ha subito gravi danni a tutti gli edifici. La ricostruzione, ha alterato notevolmente l'antico tessuto urbano e architettonico.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Biagio Luongo dal 25/5/2003
Centralino del comune: 0828 241211
Email del comune: info@comune.campagna.sa.it

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Castelli, palazzi

  • Castello Gerione

Fu edificato dal longobardo Gisulfo II nel sec. XI. Situato sulla collina del Girolo ne segue l'andamento orografico a forma di fuso. Ridotto ormai a rudere sono ancora visibili i resti della torre principale a pianta quadrata, due corti separate da un ponte levatoio, alcune volte a crociera ed altre a botte, alcune cisterne, resti del palazzo signorile e resti delle mura esterne con una torre intermedia Raggiungibile solo a piedi, dalla sommità della collina si può ammirare un panorama mozzafiato.

  • Palazzo Municipale

Fatto erigere nel trecento dai feudatari Del Balzo-D'Apia come loro dimora, intorno al 1580 fu trasformato completamente dagli Orsini e destinato a Convento degli Agostiniani. Con l'abolizione degli ordini monastici fu destinato a uffici pubblici e l'edificio fu modificato per adattarlo alle nuove esigenze. Di notevole interesse storico artistico è da segnalare il bellissimo chiostro tardocinquecento scandito su ogni lato dalla successione di quattro archi in pietra viva sottilmente lavorata e da notevoli affreschi con scene di vita agostiniana. Al centro del chiostro è situata una fontana monumentale ottagonale, tricefala nei getti d'acqua.

  • Palazzo Tercasio

Posto a ridosso del fiume Tenza, si affaccia su Piazza Melchiorre Guerriero. Palazzo nobiliare dei conti Tercasio, nella seconda metà del cinquecento fu ingrandito e trasformato in monastero francescano dedicato ai SS. Filippo e Giacomo, rimanendo attivo fino al 1866. Il palazzo presenta notevole interesse architettonico. La parte più antica dell'edificio è quella compresa fra il chiostro e la piazza La facciata su piazza Guerriero, oggetto di numerosi rimaneggiamenti, è costituita da due corpi distinti: quello della cappella, e quello del convento che riecheggia la struttura di una torre. L' ingresso della cappella è caratterizzato da un pregevole basamento lapideo definito da una cornice cui si collega il portale di ingresso. L'ingresso del monastero invece presenta il portone di ingresso racchiuso in una cornice imponente. La parte posteriore dell'edificio è articolata intorno al chiostro, che presenta su ogni lato sei arcate a tutto sesto in pietra, impostate su colonne poggianti su un basamento analogo a quelli usati nel Palazzo Municipale Sede del Distretto Militare prima, dopo la soppressione fu adattato in Istituto Magistrale. In seguito al sisma del 1980 un'intera ala del cortile è crollata.

  • Palazzo Ducale Pironti

Edificato da Nicola Pironti (1654-1726), primo Duca di Campagna nel 1694 nell'antico quartiere Zappino, in un luogo vicino la chiesa del Ss. Salvatore. Il medesimo Duca fece ribaltare la collocazione della chiesa contigua in modo da trasferirne l'ingresso principale sulla stessa piazza. L'immobile ricopre un'insula quadrangolare e si estende su tre livelli con una corte centrale rettangolare. La facciata presenta sei finestre su ogni piano, due fondachi al piano terra e un portale in pietra dal quale si entra in un androne coperto da una volta a botte lunettata, con un affresco posto al centro, e da qui al cortile pavimentato con grandi lastroni di pietra dove si apre il vano scala con i pianerottoli; i tre livelli sono scanditi da grandi archi a sesto leggermente ribassato, e dalle ringhiere di ferro. Nel cortile vi è una fontana con un mascherone in pietra e, laterali all'accesso della scala, due tondi scultorei raffiguranti delle teste, di evidente stile rinascimentale. Dopo il sisma del 1980, fu sottoposto ad operazioni di consolidamento e di restauro e, attualmente, rappresenta una delle più riuscite esperienze di recupero tra gli stabili della città.

  • Palazzo Rivelli

Sorge in via Dony Rocco nel quartiere Casalnuovo. Edificato verso la fine del 1400, si presenta finemente restaurato. Al suo interno presenta un cortile lastricato in pietra calcarea bianca su cui si affacciano loggie arcate, una scala in pietra e stucco con volte a botte al cui centro circonda un pozzo.

  • Palazzo Pastore-Alinante

Situato in via Giudeca, di fianco alla basilica, è stato restaurato dopo il terremoto in modo eccellente mantenendolo quasi intatto. Posto su tre livelli, ha un'interessante cisterna, una meravigliosa scala sostenuta da pilastri ed una fontana parietale di chiaro stile neogotico deliziosamente rivestita da centinaia di conchiglie.

[modifica] Chiese

Composta da tre luoghi di culto:

  • Cappella della Beata Vergine del Carmelo (originaria del 1112)
  • Cripta (1564-1634)
  • Basilica Cattedrale (iniziata nel 1634)
  • Chiesa e Convento di San Bartolomeo
Il quartiere San Bartolomeo e l'omonimo convento
Il quartiere San Bartolomeo e l'omonimo convento

Convento domenicano fondato all'inizio del 1400 nell'omonimo quartiere. Soppressa la destinazione monastica, con l'unità d'Italia venne destinato prima a caserma per gli allievi ufficiali del Regio Esercito, poi usato durante il fascismo come campo di internamento per ebrei tedeschi e polacchi. L'edificio claustrale si eleva su tre piani con ciostro centrale. La chiesa, di forma rettangolare, è quasi priva di decorazioni a causa dei numerosi restauri. Fra il 1571 e il 1572 vi compì il noviziato Giordano Bruno. Attualmente ospita l'Itinerario della Memoria e della Pace, una mostra permanente di pannelli fotografici riportanti documenti e foto attinenti alla Shoah in genere e alla permanenza degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale, completata con la ricostruzione di una stanza degli internati e della sinagoga.

  • Chiesa della SS. Annunziata

Parte dell'attuale palazzo municipale, la chiesa è stata parzialmente demolita a seguito del terremota del 1980. Tuttora in fase di ricostruzione, della struttura originaria conserva solo due archi della navata, l'abside e Molti degli arredi interni di pregevole fattura fra cui la pala di S. Maria della Cintura con S. Agostino e S. Monica opera di Michele e Francesco Curìa, l'Ecce Homo, la tela di S. Gaetano, il Crocifisso, S. Nicola, S. Biagio, le reliquie di S. Serafino e di S. Vito martire e la statua di S. Liberato Martire. Di recente, nel corso di alcuni saggi, sono venute alla luce, nella zona absidale, tracce di affreschi trecenteschi.

  • Chiesa e Convento di Avigliano

Nel 1240 fu fondata una piccola cappella in località Avigliano ma venne ingrandita e trasformata in convento Il complesso conventuale fu fondato dalla contessa Isabella del Balzo D'Apia nel 1377 su una preesistente chiesa del 1240. Concesso ai padri francescani, intorno al 1440 passo dai frati Conventuali agli Osservanti a cui fecero seguito i lavori di ampliamento dell'edificio: alcune opere riportano la data 1574, e gli affreschi, il 1575. La chiesa ha due portali di ingresso e l'interno presenta le colonne, le volte e l'acquasantiera che sono le parti superstiti del primitivo, trecentesco edificio Il chiostro di forma quadrata, ha quattro arcate a tutto sesto per ogni lato impostate su colonne dal fusto esile e con capitelli di diversa fattura e d'impronta quattrocentesca. Il porticato è affrescato.

  • Seminario arcivescovile di S. Spirito

Edficato nella metà del 1500, fu destinato a convento delle Clarisse e poi a seminario arcivescovile. Composto dalla chiesa del Santo Spirito, originaria del trecento, dedicata precedentemente alla SS. Trinità, completamente ricostruita; e dal monastero, ospita attualmente la biblioteca diocesana e il museo della cofraternita di S. Maria del Soccorso, sito nelle catacombe.

  • Eremo di S. Michele

Piccolo cenobio benedettino contenuto nel cavo di un' altissima rupe posto a circa 1000 metri di altezza, sulla catena dei Monti Picentini;.Domina tutta la valle sottostante del Trigento ed è raggiungibile o dalla località Avigliano attraverso un sentiero o dalla frazione Puglietta percorrendo una mulattiera attraverso le località Arenola, Valledacera e Lauropiano Eretto in epoca longobarda da P. Garfagnio è composto da una chiesetta (ultimata nel 1257), tre stanzette, un oratorio e una cucina. Dal 1630 l'eremo subì lavori di restauro e di ampliamento. Nel 1748 fu posta una croce di pietra con colonna, con alla base tre gradini, sullo spianato antistante l' ingresso dell'eremo e fu costruita l'intera gradinata con parapetto con i suoi sessanta gradini. All'interno sono custodite alcune delle tavolette marmoree della Via Crucis poste nel 1672. Oggi l'eremo di S. Michele dispone di otto stanzette, cinque cucine e un refettorio. Fra i principali visitatori del passato va certamente menzionato Juan Caramuel y Lobkowitz (Vescovo dal 1658 al 1673), l'ideatore della Prima Tabella di Numerazione Binaria che a testimonianza del suo passaggio fece scolpire una lapide, ancora oggi esistente.

  • Monastero della Maddalena

Situato nel quartiere Zappino, si affaccia su Largo Maddalena. In origine Palazzo De Risis, nel cinquecento fu trasformato in un complesso conventuale. Nel corso dell'Ottocento l'edificio fu destinato a diversi usi che ne accentuarono il progressivo degrado. Nell'ultimo periodo borbonico vi furono sistemate le carceri in cui erano rinchiusi i carbonari. Dopo la guerra fu adibita a varie attività ed oggi, dopo i lavori di restauro a seguito del terremoto del 1980, ospita le scuole elementari. Dell'impianto originario è rimasta la sola facciata.

  • Chiesa di S.Giovanni

Posta su c.so Umberto I° fu edificata prima del XVII secolo. Essa è costituita da una facciata in parte manierista e in parte barocca. L'edificio è di piccole dimensione ed è coperta da una cupola. L'interno, finemente abbellito da stucchi, presenta tre nicchie simmetriche poste sui muri. Vi si conservano le statue di S. Giovanni Battista e S. Emidio (sec. XVII) e S. Sofia (sec. XV).

  • Chiesa e convento della Concezione

Ubicato nel quartiere Casalenuovo, ridotto a rudere, è stato demolito col terremoto del 1980. Durante il periodo fascista fu destinato, insieme al convento di S. Bartolomeo a campo di internamento per ebrei deportati. Attualmente l'arcata del chiostro è stata ricostruita come ricordo del cinquecentesco edificio, e sono in atto lavori di recupero dell'area attigua ai ruderi.

  • Chiesa del SS Salvatore e Sant'Antonino

Citata in un documento del 1168. Dal 1258 ospita la colonna taumaturgica di Sant'Antonino abate ceduta dall'abbazia di Santa Maria La Nova. Nel XVI secolo subì una totale modifica (inversione della facciata)a seguito della costruzione del Palazzo Ducale. Presenta tre navate divise da cinque colonne in pietra con capitelli dorici.

[modifica] Fontane

  • Fontana Giudeca
  • Fontana S.Lucia
  • Fontana Cortiglia

[modifica] Natura

[modifica] Cultura

[modifica] Onorificenze

[modifica] Medaglie

  • Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«La popolazione di Campagna, sfidando i divieti e le minacce di punizione e rappresaglie e dando testimonianza di elevati sentimenti di solidarietà e fratellanza umana, si adoperò per alleviare le sofferenze, dare ospitalità e, talvolta, favorire la fuga degli ebrei internati nel campo di concentramento ubicato in quel Comune. Mirabile esempio di eccezionale abnegazione ed elette virtù civili. 1940 - 1943»
— 1940 - 1943 Campagna

[1].


  • Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonchè della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione»
— Terremoto dell'Irpinia 23 novembre 1980

[2]

[modifica] Mostre

Itinerario della Memoria e della Pace

[modifica] Folklore

  • A' chiena: si tiene fra luglio e agosto, periodo in cui il fiume Tenza viene fatto straripare; il suo corso viene deviato per allagare il centro storico. I ragazzi, e non solo loro, si bagnano nell'acqua e la prima settimana prendono a secchiate chiunque capiti loro a tiro. Nei giorni successivi si puo' tranquillamente passeggiare tra l'acqua che scorre; vengono organizzati anche giochi e manifestazioni culturali il tutto legato all'acqua, come ad esempio il "Chiena Jazz Festival", che attira spettatori da tutta la regione e non solo.
  • Portoni ghiottoni: manifestazione gastronomica del centro storico, in cui alcuni palazzi storici vengono aperti al pubblico ed utilizzati per la preparazione e la degustazione di prodotti locali.
  • I fucanoli (falò): si tengono il 17 gennaio, festa di Sant'Antonino abate; l'evento consiste, appunto, nell'accendere fuochi nelle piazze (usanza comune un po' in tutta Italia).
  • Sagra del castrato al ragù: si svolge nel periodo estivo a Serradarce.
  • Fiera di Puglietta
  • Fiera della Madonna del Ponte

[modifica] Personaggi illustri

  • Santa Domenica 285/290-303, martire cristiana
  • Sant'Antonino abate seconda metà del 500-625,abate benedettino.
  • Melchiorre Guerriero 1468-1525, Conte palatino campagnese, segretario personale di papa Leone X e custode della cancelleria apostolica. Fu l'artefice della creazione della sede vescovile e del titolo di città.
  • Giovan Antonio De Nigris 1502-1570, giurista.
  • Marco Fileta Filiuli inizi del XVI-1570, letterato.
  • Giulio Cesare Capaccio 1550-1634, letterato e segretario della città di Napoli.
  • Vito Nicola Nunziante 1775-1836, generale borbonico, nominato marchese, arrestò e fece fucilare Gioacchino Murat.
  • Gian Battista Rivelli, Prefetto di Padova (1927-1929) e Ferrara (1929-1932).
  • Sebastiano Carrione, poeta e corrispondente dell'Accademia della Crusca.
  • G. Giacomo Del Giorno, poeta e corrispondente dell'Accademia di Bologna
  • Felice Aquadia, primo professore di giurisprudenza nell'Università di Napoli
  • Ruggiero Tercasio, consigliere nel 1493 di Alfonso II di Napoli.
  • Antonio Bernalla, ambasciatore nel 1420 a MIlano.
  • Antonio Riccardi, comandante dell'esercito della regina Giovanna di Napoli.
  • Lucio Ganelli (1967-2007), architetto e storico campagnese.

[modifica] Sono vissuti a Campagna

[modifica] Frazioni e località

Elenco di frazioni e località come riportato dallo Statuto del Comune di Campagna.

[modifica] Frazioni

Quadrivio
Quadrivio
Romandola
Romandola
Ruderi della Chiesa di San Michele in loc. S.Angelo
Ruderi della Chiesa di San Michele in loc. S.Angelo

[modifica] Località

  • S. Angelo: località sita a nord del Quadrivio alle pendici del monte Raione. Sono presenti i ruderi della Chiesa di San Michele (IX-X secolo), documentata per la prima volta nel 1164. Secondo storici locali presunta sede vescovile distrutta dalle truppe di Federico II di Svevia. Tale storia però non ha veridicità ma venne creata per motivare la creazione della sede vescovile nel 1525 ad opera di Melchiorre Guerriero.
  • Saginara: località posta nei pressi del confine con il comune di Contursi Terme su un'altura alla confluenza del fiume Trigento nel fiume Sele. Secondo storici locali, presunto abitato tardo romano distrutto da Alarico.
  • Rufigliano: Zona industriale-artigianale del territorio comunale.
  • Folcata: 465 abitanti; 255 mslm.
  • Vallegrini: 144 abitanti; 170 mslm.
  • Oppidi-Varano: 292 abitanti; 280 mslm.
  • San Zaccaria: 213 abitanti; 380 mslm.
  • San Paolo: 164 abitanti; 90 mslm.
  • San Vito, Ponte Barbieri, Pezzarotonda, Tuoro.

[modifica] Economia

  • Area di produzione olio di oliva DOP Colline Salernitane.
  • Produzioni casearie
  • Produzione tessile

[modifica] Note

  1. ^ Nome della località come riportato nello Statuto del Comune di Campagna

[modifica] Bibliografia

  • M. De Nigris, Campagna antica e nuova, sacra e profana ovvero compendiosa istoria della Città di Campagna descritta dal dott. Nicolò De Nigris e alla medesima dedicata, Napoli 1691.
  • A. Rivelli, Memorie storiche della città di Campagna, Salerno 1894-95.
  • G. Strofforello, Circondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania
  • L. Ganelli, Campagna Medievale, Napoli 2005

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali