Camillo Costanzo

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Camillo Costanzo (Bovalino Superiore, 1572Hirado, 15 settembre 1622) è stato un gesuita e missionario italiano venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Tommaso Costanzo e Violante Montana, famiglia nobile originaria di Cosenza. Dopo i primi insegnamenti ricevuti a Bovalino, andò a studiare Diritto Civile presso l'Università di Napoli. Terminati gli studi partì come soldato tra le milizie del generale Spinola all'assedio di Ostenda nelle Fiandre. Ritornato in Italia, all'età di 20 anni entra nel collegio della Compagnia di Gesù a Napoli.

Nel 1593 si trasferì nel collegio di Nola e 4 anni dopo andò ad insegnare grammatica nel collegio di Salerno, mentre nel 1601 divenne responsabile dell'oratorio dello stesso collegio. L'anno dopo, nel 1602, all'età di 30 anni fu ordinato sacerdote e di sua spontanea volontà partì missionario per la Cina. Arrivò a Macao nel marzo del 1605 ma, a causa dei portoghesi che impedivano il passaggio ai missionari, si diresse in Giappone e, dopo aver superato una formidabile tempesta, sbarcò a Nagasaki il 17 agosto 1605. Qui, studiata per un anno la lingua, ebbe assegnato il regno di Bugen, quindi la città di Sakai, dove in sei anni convertì più di 800 fedeli, molti dei quali morirono per la fede.

Nel 1614, a causa di una persecuzione fu costretto a tornare a Macao, dove stette sette anni scrivendo in perfetto giapponese 15 libri in confutazione degli errori dei testi sacri a Buddha, e due in difesa della fede cristiana.

Nel 1621, travestitosi da soldato, tornò in Giappone, rifugiandosi nell'isola di Firando, oggi Hirado. Dopo tre mesi si apprestava a salpare per Noscima, ma fu pregato da una donna cristiana di convertire il marito. Questi, visto il missionario, corse ad avvertire i soldati, che lo arrestarono. Fu portato nell'isola di Ichinoscima in attesa della sentenza. Riportato a Firando fu legato ad un palo ed arso vivo. Continuò a predicare per tutto il tempo e dopo aver cantato il Gloria Patri e ripetuto per cinque volte la parola Sanctus, con gli occhi rivolti al cielo spirò. Era il 15 settembre 1622, e moriva all'età di 50 anni, dei quali 30 li aveva spesi nella Compagnia e 17 nella missione in Giappone.

Fu beatificato da papa Pio IX a Roma il 17 luglio 1867.

A Hirado il 25 marzo 1990 è stato inaugurato il monumento al beato Camillo Costanzo, luogo di pellegrinaggio da parte di milioni di giapponesi.

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