Camera anteriore dell'occhio

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Camera anteriore dell'occhio
Schematic diagram of anterior segment human eye.svg
Schema della parte anteriore del bulbo: si notano 4) camera anteriore 14) iride 1) cornea 6) pupilla
Gray883.png
Sezione della parte anterosuperiore dell'occhio. La camera anteriore è l'ampio spazio compreso fra cornea e iride
Anatomia del Gray subject #225 1012
Sistema Apparato visivo

La camera anteriore dell'occhio è una porzione del bulbo oculare[1].

Disposizione e rapporti[modifica | modifica wikitesto]

La camera anteriore è compresa tra la cornea anteriormente, il limbus sclerocorneale ai margini e l'iride e il cristallino (attraverso la pupilla) posteriormente[1]. L'iride e il cristallino la separano rispettivamente dalla camera posteriore la cui aderenza non stretta consente alle due camere di comunicare e permette la libera circolazione dell'umor acqueo[1].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

È uno spazio convesso, leggermente concavo in dietro e con una profondità che diminuisce dal centro alla periferia dove termina con un angolo diedro, l'angolo iridocorneale. È ricolmo di umore acqueo[1].

Derivazione embriologica[modifica | modifica wikitesto]

La camera anteriore prende origine da una fessura che si forma nel mesenchima tra il cristallino e la cornea in sviluppo. Tale mesenchima darà poi origine allo stroma corneale. Con la scomparsa della membrana pupillare e la formazione della pupilla, le due camere possono comunicare attraverso il seno venoso della sclera (o canale di Schlemm), che rappresenta il passaggio di uscita dell'umor acqueo verso il sistema venoso.[2]

Fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

La camera anteriore è sede di un importantissimo evento fisiologico: nel punto dove l'iride tocca la cornea, anatomicamente viene a crearsi un angolo attraverso il cui trabecolato (canale di Schlemm) avviene il drenaggio dell'umor acqueo, liquido fisiologico secreto dai processi ciliari e riversato in camera posteriore. L'esatto equilibrio tra prodotto e deflusso dell'umor acqueo fa sì che la pressione intraoculare (tono) esercitata dall'umor acqueo verso l'esterno si tenga costante. Una pressione nella norma si aggira intorno ai 16-19 mm/hg.

Patologia[modifica | modifica wikitesto]

In caso di difetto nello smaltimento o (più raramente) per eccesso di produzione, aumenti la quantità di umor acqueo in camera anteriore, aumenta inevitabilmente anche la pressione ad esso associata (ipertono). Valori costanti che superano i 20-22 mm/hg possono portare a tale situazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, p. 366
  2. ^ Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, p. 428

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]