Camairago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Camairago
comune
Camairago – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Renzo Clerici (lista civica di centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°12′22″N 9°43′42″E / 45.206111°N 9.728333°E45.206111; 9.728333 (Camairago)Coordinate: 45°12′22″N 9°43′42″E / 45.206111°N 9.728333°E45.206111; 9.728333 (Camairago)
Altitudine 53 m s.l.m.
Superficie 12,85 km²
Abitanti 657[1] (30-11-2012)
Densità 51,13 ab./km²
Frazioni Bosco Valentino, Mulazzana
Comuni confinanti Castiglione d'Adda, Cavacurta, Codogno, Formigara (CR), Pizzighettone (CR), Terranova dei Passerini
Altre informazioni
Cod. postale 26823
Prefisso (+39) 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098007
Cod. catastale B456
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 545 GG[2]
Nome abitanti camairaghesi
Patrono SS. Cosma e Damiano
Giorno festivo ultima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camairago
Posizione del comune di Camairago nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Camairago nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Camairago (Camiràgh in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 657 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Di antica origine, appartenne all'arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano, ai Visconti e ai Borromeo (1440), che ricostruirono il castello, dopo le distruzioni causate dalle lotte comunali tra Milano e Lodi.
Fortificata da Marco Antonio Colonna (1521), soffrì l'occupazione dei Lanzichenecchi diretti a Mantova (1621).

In età napoleonica (1809-16) Camairago fu frazione di Cavacurta, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Il nome antico, di epoca alto-medievale, era "Camariaco" che deriva da Camerte Camairago, ritenuto l'effettivo fondatore.

Simboli[3][modifica | modifica sorgente]

Stemma

Camairago-Stemma.png
« Fasciato di azzurro e di rosso di quattro pezzi, la prima e la terza fascia all'anguilla ondeggiante in fascia, d'argento; al capo d'oro, caricato dall'aquila di nero, coronata con corona all'antica di tre punte d'oro. Ornamenti esteriori da Comune. »

Gonfalone

« Drappo troncato di rosso e di giallo, riccamente ornato da ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'abitato conserva il castello dei Borromeo, edificato su un preesistente fortilizio medievale e il Santuario della Madonna della Fontana eretto in antichità alla Vergine Maria. La storia narra di una fonte, tuttora esistente, di acqua miracolosa che in passato ha guarito storpi e ammalati.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Camairago in totale sono 81[5], pari al 12,79% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
India India 32
Marocco Marocco 17

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Camairago e le località di Bosco Valentino e Mulazzana[6].

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura rappresenta la maggiore attività economica locale, con la coltivazione di mais e foraggi e l'allevamento di suini e bovini. Anche se alcune di queste aziende agricole hanno una certa dimensione, tuttavia notevole è il pendolarismo su Milano e altri centri.
Quasi assente l´attività industriale, si conta invece qualche impresa artigiana.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1947 Pietro Sgariboldi Sindaco
1947 1956 Giovanni Cremonesi Sindaco
1956 1960 Pietro Sgariboldi Sindaco
1960 1970 Gianfranco Pizzamiglio Sindaco
1970 1975 Gianluigi Pandolfi Sindaco
1975 1989 Giuseppe Locatelli Sindaco
1989 1990 Attilio Battisti Sindaco
1990 2004 Giuseppe Gozzini Sindaco
2004 Renzo Clerici lista civica (centrosinistra) Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Art. 4 comma 2 dello Statuto Comunale
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati demografici ISTAT
  6. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  7. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 267.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]