Calusco d'Adda

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Calusco d'Adda
comune
Calusco d'Adda – Stemma Calusco d'Adda – Bandiera
Calusco d'Adda – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Roberto Colleoni (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°41′00″N 9°29′00″E / 45.683333°N 9.483333°E45.683333; 9.483333 (Calusco d'Adda)Coordinate: 45°41′00″N 9°29′00″E / 45.683333°N 9.483333°E45.683333; 9.483333 (Calusco d'Adda)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 8,24 km²
Abitanti 8 360[1] (30-11-2013)
Densità 1 014,56 ab./km²
Comuni confinanti Carvico, Medolago, Paderno d'Adda (LC), Robbiate (LC), Solza, Terno d'Isola, Villa d'Adda
Altre informazioni
Cod. postale 24033
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016046
Cod. catastale B434
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti caluschesi
Patrono san Fedele
Giorno festivo 29 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calusco d'Adda
Posizione del comune di Calusco d'Adda nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Calusco d'Adda nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale
Il territorio di Calusco d'Adda nell'isola bergamasca

Calusco d'Adda (Calösch in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 8.360 abitanti[4] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato ai margini occidentali della provincia bergamasca, sulle rive del fiume Adda e compreso nella zona chiamata isola bergamasca, dista circa 16 chilometri dal capoluogo orobico, 22 da Lecco e 45 da Milano[5].

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I primi insediamenti risalgono all'epoca romana, come testimoniato da recenti studi e ritrovamenti, vista la vicinanza ad un'importante strada di collegamento tra le città di Bergamo e Milano. A tal riguardo anche la tradizione tramanda la storia di Fedele, militare romano in fuga a causa della propria conversione al cristianesimo, che passò in questa zona nel III secolo evangelizzando la popolazione. Si narra che mise una croce al posto di una divinità pagana, nel luogo in cui poi sorse una chiesa che venne a lui intitolata dopo la sua santificazione.

I secoli successivi videro alternarsi la dominazione longobarda a quella dei Franchi, che istituirono il Sacro Romano Impero. Ed è a questo periodo che risale il primo documento in cui si attesta l’esistenza del nome del paese, precisamente in un atto redatto nell'871.

In quegli anni il borgo si trovò al centro delle dispute tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini, che qui raggiunsero un livello di recrudescenza tale da rendere obbligatoria la costruzione di numerose fortificazioni a scopo difensivo.

In tal senso i documenti dell'epoca citano già nell'XI secolo un castello sito in località Baccanello, uno a Monte Giglio (demolito nella seconda metà del XX secolo) ed un altro sito a Vanzone (detto il Castellazzo). Erano presenti anche alcune torri, tra le quali una sita nella Ca' de' Anzù ed un’altra attigua alla villa Colleoni.

Erano tempi in cui il dominio sul paese era esercitato dalla diocesi di Milano che, ricevuto l'incarico dall’imperatore, lo aveva poi girato al monastero milanese di Sant’Ambrogio.

Successivamente il paese passò alla famiglia dei Da Carvico-Calusco che entrò in possesso dei territori di Calusco superiore (l’attuale capoluogo), di Calusco inferiore (la frazione Baccanello) e del vicino Carvico. Un ulteriore cessione sancì il passaggio dei territori alla diocesi di Bergamo.

La situazione parve stabilizzarsi ed acquietarsi con l’arrivo della Repubblica di Venezia che, a partire dal 1428, pose termine alle dispute tra guelfi e ghibellini. Tuttavia, essendo posto sul confine con il vicino Ducato di Milano, il paese di Calusco fu soggetto alle scorribande degli eserciti milanesi, che saccheggiarono il paese a più riprese.

Nel 1797 si verificò la fine della dominazione veneta e l’arrivo della Repubblica Cisalpina che tuttavia non durò molto, dato che nel 1815 subentrarono gli austriaci che instaurarono il Regno Lombardo-Veneto.

Dopo la successiva unità d’Italia, Calusco visse un’intensa fase d’industrializzazione, culminata con la costruzione della centrale idroelettrica sull’Adda (la centrale Semenza) e di grosse industrie, il tutto favorito dalla presenza della ferrovia che favoriva gli scambi. Questa comunicava con il vicino comune di Paderno tramite un imponente ponte sul fiume Adda, tanto importante da essere considerato bersaglio di primo piano durante la seconda guerra mondiale.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Uno dei luoghi più importanti è la vecchia chiesa parrocchiale di San Fedele. Di antichissima origine ed ampliata molte volte tra l’XI ed il XVII secolo, è ora sconsacrata ed utilizzata come edificio civile, ma conserva ancora numerosi affreschi, tra i quali spiccano quelli eseguiti da Antonio Cifrondi.

La nuova parrocchiale è stata costruita nel XIX secolo e annovera opere precedentemente custodite nella vecchia parrocchiale come le sculture di Antonio Maria Pirovano, ma anche affreschi di Luigi Galizzi ed un monumentale organo di Adeodato Bossi del 1885, con due tastiere. Di aspetto imponente, ha una struttura a croce greca sormontata da una grande cupola.

È presente anche la chiesa di Santa Maria Bambina in località Vanzone, risalente al XIII secolo. Al proprio interno si possono ammirare opere pittoriche di buon pregio, tra cui spiccanno quelle di Gaetano Peverada.

Degno di nota è anche il Convento di Santa Maria Assunta[6], in località Baccanello. Costruito nel XVI secolo, è sede di un convento di frati ed è ornato da numerose opere, tra cui spiccano i dipinti di Francesco Zucchi. Conserva anche un antico organo Bossi del 1780.

Numerosi sono infine i resti della vita medievale: tra tutti spicca una torre sita alla Ca' de' Anzù, un’altra che faceva parte di un vecchio castello e quella inserita nella Villa Colleoni, edificio che conserva statue e numerosi dipinti di pregevole fattura, tra cui gli affreschi di Carlo Innocenzo Carloni di Scaria.

Da vedere il ponte misto ferroviario-stradale a campata d'arco detto Ponte San Michele, tutto in ferro, alto 88 metri sul livello delle acque del fiume Adda.

Famose sono tutte le centrali idroelettriche lungo il corso del fiume, di cui la Semenza è l'unica sul territorio comunale e tutto il sistema delle chiuse progettate da Leonardo da Vinci. Per cercare di salvaguardare il territorio il comune di Calusco, che si divide in varie contrade (Centro, Vanzone, Capora, Montello, Torre, Baccanello e Luprita), è stato inserito nel Parco Adda Nord.

Altri luoghi di interesse: Monastero dei Verghi, Adda dei Verghi, Adda della Capora, Centrale Idroelettrica Edison Semenza, presa del canale Adda-Cherio, Cava Italcementi.

La cementeria dell'Italcementi ha sempre dominato il panorama caluschese nel quale ha svolto negli anni un ruolo controverso: se da un lato ha fornito per decenni lavoro agli abitanti, dall'altro il prezzo ambientale che ha comportato non è stato trascurabile. Da pochi anni è entrato in servizio un nuovo impianto innovativo sia per quanto riguarda il processo produttivo sia per la riduzione degli impatti ambientali che, tuttavia, restano significativi soprattutto se comparati con le realtà produttive circostanti.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010[8] i cittadini stranieri residenti erano 926 persone (il 11,10% della popolazione). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 maggio 2002 28 maggio 2007 Rinaldo Colleoni sindaco
29 maggio 2007 in carica Roberto Colleoni lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Calusco d'Adda[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 118.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Dato Istat al 30 novembre 2013.
  5. ^ posizione geografica
  6. ^ convento di Baccanello
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
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