Calimero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Calimero (disambigua).
Calimero
Calimero
Calimero
Universo animazione
Nome orig. Calimero (Calimero)
Lingua orig. Italiano
Autore Nino, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi
Specie pulcino, gallo
Sesso Maschio

Calimero[1] è un personaggio dell'animazione pubblicitaria italiana, un pulcino piccolo e nero. Appare per la prima volta nel Carosello della società Mira Lanza: essendo caduto nella fuliggine si sporca e diventa nero e non viene più riconosciuto dalla madre. Vive qualche piccola avventura, nella quale rimane sempre colpito negativamente, ma grazie al detersivo pubblicizzato, Ava, torna ad essere bianco, lindo e contento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Calimero appare per la prima volta in TV il 14 luglio 1963. Gli autori di questo personaggio sono: Nino, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi (voce italiana), e la grafica è di Nino e Toni Pagot che ne detengono i diritti. È comparso originariamente nelle animazioni pubblicitarie create per la società di detersivi Mira Lanza in Carosello.

La notorietà di Calimero è molto elevata per tutti gli anni sessanta e almeno fino alla metà degli anni settanta, tanto da far entrare nel lessico collettivo sia il nome del personaggio, sia alcune frasi celebri come "Eh, che maniere! Qui tutti ce l'hanno con me perché io sono piccolo e nero... è un'ingiustizia però".

Oltre alle storie originali di Carosello, con questo personaggio sono stati realizzati 290 episodi a colori, doppiati in diverse lingue. In Giappone, poi, la Toei Doga con lo Studio Rever produsse una serie televisiva di 47 puntate tra il 1974 e il 1975,[2] ed una seconda di 52 fra il 1992 e il 1993, in coproduzione con la RAI e le società Telescreen Japan, TV Tokyo e Mitsui;[3] ancora oggi Calimero è un personaggio molto noto in Giappone come in Italia.

Il personaggio di Calimero e i comprimari della serie hanno avuto e hanno ancor oggi un ruolo in numerose altre attività promozionali e di merchandising oltre a quella originale, apparendo di volta in volta su articoli di abbigliamento e generi alimentari, accessori e prodotti scolastici, gadget, ecc.

Nel 2013 viene annunciata una serie tv dalla Alphanim da 104 episodi di 11 minuti ciascuno, e in Italia va in onda su Rai 2 a partire dal 25 marzo 2014 nel contenitore Cartoon Flakes.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'ambientazione rurale delle storie è coerente con l'origine veneta di Nino Pagot, tra l'altro sposatosi nella chiesa milanese di San Calimero, da cui prende il nome il pulcino.

Nel primo Carosello è presentato come il quinto di una covata della gallina veneta Cesira (che però lo disconosce perché è nero) e del burbero (ma solo in apparenza) Gallettoni; completamente nero, non abbandona mai del tutto l'uovo da cui si è schiuso, ed un giorno vede un grosso cane dormiglione che inizialmente scambia per la sua mamma.

Calimero affronta una serie di avventure in cui - nonostante il suo stato iniziale di "brutto anatroccolo" abbandonato dalla famiglia ed esposto alle cattive compagnie - non sempre il bene e la verità trionfano, nonostante la sua buona fede ed onestà. A riscattarlo alla fine è la bontà dell'olandesina della Mira Lanza, dimostrando che Calimero non è nero, è solo sporco!. Il link si esplica con il celeberrimo slogan Ava, come lava!

Il mondo di Calimero non è apertamente ostile ma anzi confortevole anche se popolato di aguzzini primo tra tutti il furbo papero Piero o il saccente professor Gufo Saggio, che fanno da contraltare ai personaggi positivi come la fidanzata Priscilla e l'amico Valeriano. In periodo natalizio ogni disavventura termina con l'aiuto insperato di un personaggio in difesa del povero pulcino.

Le storie delle serie successive al periodo di Carosello, pur essendo riprese in molti casi da queste, presentano in genere sceneggiature di maggior respiro grazie all'indipendenza dal messaggio pubblicitario. La lunghezza delle storie parte da 1,5 minuti degli spot iniziali fino ai 13 e 26 minuti dei film a colori più recenti, dei quali esistono 290 episodi. È da notare come in queste serie Calimero, invece, abiti in famiglia con Cesira e Gallettoni, che lo amano e accudiscono come loro figlio unico ed inoltre, a differenza di quanto avveniva al termine dei Caroselli, qui il personaggio non perde mai il nero dalle sue piume, ma rimane con questa colorazione come se fosse effettivamente così.

Il personaggio, star indiscussa della pubblicità italiana, è stato anche oggetto di critiche per delle caratteristiche che andavano oltre l'immagine del brutto anatroccolo, agganciandosi invero a luoghi comuni regionalistici nonché razzisti, attraverso l'accento veneto e il colore stesso del pulcino, un cliché che si stilizza in un altro personaggio di allora, una colf di colore che propone un olio dietetico e un "forestiero" alle prese con un vigile zelante, entrambi con lo stessa dizione del pulcino.

Curiosità musicale: una delle sigle delle serie di Calimero può vantare la collaborazione, per testi e arrangiamenti, di autori come Luciano Beretta e Carmelo La Bionda. Si devono a quest'ultimo i giri di archi stile Disco music anni settanta presenti nella sigla, mentre la celebre sigla dell'omonima serie animata cantata da Cristina D'Avena, nota anche come Calimero Dance per via dell'omonimo ritornello, è composta dal cantautore Franco Fasano. C'è stata anche un'altra sigla, Io son Calimero, scritta da Marcello Marrocchi e cantata da Marco Pavone con lo stesso Colnaghi.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori del personaggio: Nino Pagot, Toni Pagot, Ignazio Colnaghi
  • Disegno: Nino Pagot e Toni Pagot
  • Voce italiana: Ignazio Colnaghi, Davide Garbolino (nella serie animata in 3D)
  • Animazione: autori vari (fra la produzione dei caroselli a quella delle serie gli animatori che hanno collaborato alla realizzazione superano il centinaio) a cui vanno aggiunti scenografi coloritori etc.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome Calimero è di origine greca: deriva infatti dal greco Kallimeros, formato da Kalòs, "bello, nobile" e da mèros, "coscia, gamba". Calimero vuol dire dunque "dalle belle gambe forti, belle".
  2. ^ v. (EN) Scheda sull'anime Calimero, Anime News Network.
  3. ^ v. (EN) Scheda sull'anime Calimero, Anime News Network.
  4. ^ Calimero compie 50 anni e rinasce in una serie in cgi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Giusti, Dizionario dei cartoni animali, Milano: Garzanti/Vallardi, 1993

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]