Calera de León

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Calera de León
comune
Calera de León – Stemma
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of Extremadura (with coat of arms).svg Estremadura
Provincia Provincia de Badajoz - Bandera.svg Badajoz
Territorio
Coordinate 38°04′59.88″N 6°19′59.88″W / 38.0833°N 6.3333°W38.0833; -6.3333 (Calera de León)Coordinate: 38°04′59.88″N 6°19′59.88″W / 38.0833°N 6.3333°W38.0833; -6.3333 (Calera de León)
Altitudine 710 m s.l.m.
Superficie 69,2 km²
Abitanti 1 084 (2001)
Densità 15,66 ab./km²
Comuni confinanti Arroyomolinos de León (H), Cabeza la Vaca, Cala (H), Fuente de Cantos, Monesterio
Altre informazioni
Cod. postale 06292
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Targa BA
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Calera de León
Sito istituzionale

Calera de León è un comune spagnolo di 1.084 appartenente alla Provincia di Badajoz, nella comunità autonoma dell'Estremadura.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata su una collina di 709,4 metri, pertinente a una zona ricca di montagne e colline, (Sierra Tentudía) tra cui il monte Tentudía, di 1.104 m, il più alto nella provincia di Badajoz.

La popolazione conta 1070 abitanti (censimento 2008). Dista 126 km da Badajoz e 101 da Siviglia.

Nel mese di ottobre 2007 è stata selezionata, insieme a 19 altri paesi del Vecchio Continente, per far parte del film documentario Borghi d´Europa, rendendola una delle poche città spagnole incluse in questo progetto audiovisivo prodotto annualmente dall'azienda tedesca Colours Communication Group.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli antichi cosmografi identificarono questa città con l'antica Turiga, o Ucultuniacum in una fase precedente, citata da Plinio.

Durante la dominazione araba prese il nome di Al-Caxera, letteralmente "bianca", denominazione dovuta probabilmente all'abbondante pietra calcarea presente sul territorio; a testimonianza di questo periodo storico numerose tombe musulmane sono state localizzate nella zona della sierra.

Durante la Reconquista la regione venne strappata ai mori dal maestro dell'Ordine di Santiago Pelay Pérez Correa; stando al racconto delle antiche cronache, quando i cristiani tentarono di passare attraverso la sierra si trovarono di fronte all'esercito saraceno e furono costretti a ingaggiare una battaglia così feroce che all'avvicinarsi della notte l'esito dello scontro era ancora indeciso. Così, secondo la tradizione, il paladino si sarebbe inginocchiato a terra e avrebbe implorato al cielo "Santa Maria, ferma il giorno!", e a questa invocazione il sole si sarebbe fermato all'orizzonte così da concedere ai cristiani il tempo necessario per conquistare la vittoria.

In ricordo di questo miracolo Pérez Correa fece costruire in cima alla montagna più alta un tempio in onore della Vergine, accanto al quale venne eretto un monastero consacrato nel 1514 da Papa Leone X.

Durante la guerra d'indipendenza spagnola la città venne occupata dalle truppe francesi, che distrussero l'archivio municipale.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Marcos: dal 24 al 26 aprile.
  • San Isidro Labrador: dal 15 al 18 maggio.
  • Festa della Vergine del Monastero Tentudía: 15 agosto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trailer Popoli d'Europa

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]