Calendula maritima

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Fiorrancio marittimo
Calendula maritima 0030.jpg
Calendula maritima
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Calenduleae
Genere Calendula
Specie C. maritima
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Calenduleae
Nomenclatura binomiale
Calendula maritima
Guss., 1825
Sinonimi

Calendula suffruticosa subsp. maritima
Meikle
Calendula incana subsp. maritima
Ohle

Il fiorrancio marittimo (Calendula maritima Guss. 1825) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, endemica della Sicilia.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Calendula maritima 0031.jpg

È una pianta perenne camefita suffruticosa alta 20–40 cm.

Il fusto, legnoso alla base, si suddivide dicotomicamente in numerosi rami, con portamento strisciante.

Le foglie, ricoperte da una fitta peluria, sono ovaliformi alla base del fusto e oblanceolato-spatolate verso l'apice.

Presenta una infiorescenza a capolino di 3–5 cm diametro con fiori giallo-citrini.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La C. maritima è diffusa in un areale ristretto al tratto costiero compreso tra Marsala e il Monte Cofano (territorio in parte ricadente all'interno della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco). Piccole popolazioni si rinvengono anche sulle isole minori viciniori (Isola Grande dello Stagnone, Formica e Favignana).[1]

Colonizza le aree litoranee ricche di azoto, quali gli accumuli di Posidonia oceanica depositati sulle spiagge.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La C. maritima è considerata dalla IUCN una specie in pericolo critico di estinzione ed è stata inserita nella lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell'area mediterranea.[2]

È in corso un progetto, finanziato dalla fondazione Klorane di Tolosa, in collaborazione con l'istituto di Genetica vegetale del Cnr di Palermo, che prevede la riproduzione in vitro della specie e la successiva messa a dimora nella riserva naturale delle Saline di Trapani e di Paceco e nelle Isole dello Stagnone di Marsala.[3][4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Troìa, A. & Pasta, S. 2006, Calendula maritima in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Calendula maritima in IUCN Top 50 Campaign Mediterranean Island Plants.
  3. ^ I francesi sbarcano in Sicilia per salvare i fiori di calendula in Repubblica Palermo. URL consultato il 10 aprile 2013.
  4. ^ Sauvegarde du Calendula maritima in Institut Klorane.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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