Calendula
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Calendula officinalis |
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||
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Calendula - genere delle Asteraceae, originario dell'Europa, Nord Africa e Asia mediorientale, comprende oltre 20 specie erbacee annuali o perenni, alte fino a 60-70 cm, la più conosciuta è la Calendula officinalis nota volgarmente col nome di Calendola o Fiorrancio pianta erbacea annuale, pubescente, con fusto angoloso, foglie oblunghe, tenere, di colore verde chiaro, fiori simili a grandi margherite riuniti in capolini terminali di colore giallo-arancio brillante, a centro purpureo, con fioritura dall'estate fino ai primi geli, con numerosi ibridi e varietà nane dai fiori molto grandi e vivacemente colorati.
Indice |
[modifica] Uso
Per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi, coltivato industrialmente per la produzione del fiore reciso invernale.
L'uso dei suoi fiori in ambito medicamentoso, in particolare della Calendula officinalis, ha effetti antispasmodici e cicatrizzanti. Il decotto prodotto con circa 50g di fiori essiccati per litro d'acqua, è consigliato contro l'ulcera gastrica; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo/attenuanti dei dolori mestruali. Per il ciclo mestruale ha anche un effetto attenuante del flusso e regolarizzante. Viene a volte utilizzata all'interno di prodotti antistaminici per le allergie causate dalla polvere e dagli acari.
In dermocosmesi viene prodotta una crema con la polvere ottenuta dai fiori secchi, avente effetti di contrasto per l'acne e per le macchie della pelle. I fiori secchi, lasciati in sospensione all'interno di una bottiglia di olio d'oliva (50g per mezzo litro) consentono di ottenere un olio da uso esterno risolutivo per bruciature e ustioni. Grazie alle sue proprietà disinfettanti e di contrasto alle infiamamzioni viene utilizzata in esterno per impacchi e spesso sfruttata come ingrediente per i detergenti intimi.
[modifica] Metodi di coltivazione
Gradiscono posizione soleggiata, terreno ricco e soffice.
La moltiplicazione avviene con il seme. Nelle Regioni meridionali e in Liguria si semina d'estate trapiantando o diradando le piantine in settembre-ottobre per la fioritura in novembre, che con opportuni ripari prosegue per tutto l'inverno, dando fiori più grandi rispetto alle fioriture estive portate dalle piante ottenute nelle zone a clima rigido, con la semina primaverile.
I semi sono posti sotto la corolla del fiore aranciato ed hanno una forma a falce, quando il fiore appassisce e si secca divengono facilmente visibili. La loro forma gli permette, cadendo e venendo bagnati dalla pioggia, di rimanere parzialmente interrati con una punta rivolta verso l'esterno. I semi hanno, verso il lato esterno della falce, una doppia fila di protuberanze che si allontanano quando l'acqua e il caldo permettono al germoglio di cominciare a crescere, a quel punto il seme si apre proprio in corrispondenza di questa incernieratura.
In appartamento conviene gettare i semi, che possono essere prelevati direttamente dai fiori, eventualmente acquistati in erboristeria, su un vaso riempito di terriccio, successivamente coprirli con uno strato di circa 1cm di ulteriore terriccio e bagnare abbondantemente. Preferiscono zone soleggiate, per questo conviene, se possibile, lasciare i vasi esposti verso sud in maniera da garantire sole tutto il giorno. Le piantine appena germogliate sono facilmente riconoscibili per le due foglioline allungate, lineari e spesse come quelle dei girasoli.
Di tanto in tanto avviene che, appassito un fiore, se ben irrorato di acqua, questo riesca a generare una nuova pianta ed un nuovo fiore direttamente dai semi ancora attaccati ad esso, creando una pianta cresciuta sopra ad un'altra.
[modifica] Specie
Il genere Calendula L., 1753 comprende le seguenti specie, sottospecie e varietà:
- Calendula americana Mill., 1768
- Calendula arborescens Jacq.
- Calendula arvensis L., 1763
- Calendula arvensis subsp. macroptera Rouy, 1903
- Calendula arvensis var. macroptera (Rouy) O. Bolòs & Vigo, 1987 [1988]
- Calendula arvensis subsp. macroptera Rouy, 1903
- Calendula aurantiaca Boiss., 1846
- Calendula chrysanthemifolia Vent.
- Calendula cuneata Thunb.
- Calendula fruticosa L.
- Calendula gracilis DC.
- Calendula graminifolia L.
- Calendula incana subsp. agarbiensis (Boiss.) Ohle
- Calendula karakalensis Vass.
- Calendula maderensis DC., 1838
- Calendula magellanica Willd., 1800
- Calendula maritima Guss.
- Calendula maroccana Ball
- Calendula nudicaulis L.
- Calendula officinalis L., 1753
- Calendula oppositifolia Aiton
- Calendula persica C.A. Mey., 1831
- Calendula pinnata Thunb.
- Calendula pluvialis L., 1753
- Calendula pusilla Thouars, 1811
- Calendula stellata Cav., 1791
- Calendula suffruticosa Vahl
- Calendula suffruticosa subsp. algarbiensis (Boiss.) Nyman
- Calendula suffruticosa subsp. fulgida (Rafin.) Ohle
- Calendula suffruticosa subsp. lusitanica (Boiss.) Ohle
- Calendula suffruticosa subsp. maderensis (DC.) Govaerts, 1999
- Calendula suffruticosa subsp. suffruticosa
- Calendula suffruticosa subsp. tomentosa Murb.
- Calendula tomentosa L. f.
- Calendula tragus Aiton
- Calendula tripterocarpa Rupr.
[modifica] Curiosità
Nel linguaggio dei fiori e delle piante la Calendula non ha un significato gioiso infatti rappresenterebbe il dolore, il dispiacere e le pene d'amore.

