Legislature del Regno di Sardegna

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Elenco delle elezioni politiche svoltesi nel Regno di Sardegna dal 1848 al 1860, per il rinnovo della Camera dei deputati. Il Senato del Regno non era elettivo, ma i suoi membri erano nominati dal Re.

Elezioni della Camera dei Deputati[modifica | modifica wikitesto]

legislatura data elezioni[1] articolo
I Legislatura 27 aprile 1848 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del 1848
II Legislatura 22 gennaio 1849 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del febbraio 1849
III Legislatura 15 e 22 luglio 1849 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del luglio 1849
IV Legislatura 9 e 11 dicembre 1849 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del dicembre 1849
V Legislatura 8 e 11 dicembre 1853 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del 1853
VI Legislatura 15 e 18 novembre 1857 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del 1857
VII Legislatura 25 e 29 marzo 1860 Elezioni politiche del Regno di Sardegna del 1860

Elenco delle legislature del Regno di Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

I Legislatura 8 maggio 1848 30 dicembre 1848
II Legislatura 1º febbraio 1849 30 marzo 1849
III Legislatura 30 luglio 1849 20 novembre 1849
IV Legislatura 20 dicembre 1849 20 novembre 1853
V Legislatura 19 dicembre 1853 25 ottobre 1857
VI Legislatura 14 dicembre 1857 21 gennaio 1860
VII Legislatura 2 aprile 1860 17 dicembre 1860

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Le prime elezioni si svolsero il 27 aprile 1848, dopo la promulgazione dello Statuto da parte del re Carlo Alberto (4 marzo) e l'emanazione del Regio editto sulla legge elettorale del 17 marzo 1848 n. 680.

« La legge elettorale del Regno di Sardegna emanata da Carlo Alberto il 17 marzo 1848, era stata elaborata anteriormente all'apertura del Parlamento subalpino da una commissione presieduta da Cesare Balbo.

L'elettorato poteva essere esercitato solamente dai maschi in possesso di una serie di requisiti: età non inferiore ai 25 anni, saper leggere e scrivere, pagamento di un censo di 40 lire.

Al voto erano ammessi, anche non pagando l'imposta stabilita, i cittadini che rientravano in determinate categorie: magistrati, professori, ufficiali. I deputati, in numero di 204, erano eletti in altrettanti collegi uninominali.

Questa normativa elettorale, parzialmente modificata dalla legge del 20 novembre 1859, n. 3778, emanata durante la seconda guerra di indipendenza dal governo Rattazzi in virtù dei pieni poteri, rimase sostanzialmente inalterata dal 1848 al 1882.[2] »

Sistema elettorale dal 1848[modifica | modifica wikitesto]

In base alla legge elettorale del 1848[3], il meccanismo di elezione dei deputati era regolato dai seguenti articoli:

« ...
63. Ogni Collegio elettorale elegge un solo Deputato.
Il numero totale dei Deputati è di 204.
64. La distribuzione dei Collegi elettorali è regolata nel modo apparente dalla Tabella B annessa alla presente legge, e che fa parte di essa.
...
92. Alla prima votazione niuno s'intende eletto, se non riunisce in suo favore più del terzo delle voci del total numero dei Membri componenti il Collegio, e più della metà dei suffragi dati dai votanti presenti all'adunanza.
93. Dopo la prima votazione, dove niuna elezione sia seguita, l'Ufficio in persona del Presidente proclama i nomi dei due Candidati che ottennero il maggior numero de' suffragi, e si procede ad una seconda votazione nel modo avanti espresso.
In questa votazione i suffragi non potranno cadere se non sopra l'uno o l'altro dei due or detti Candidati.
La nomina seguirà in capo a quello dei due Candidati che avrà in suo favore il maggior numero dei voti validamente espressi.
94. A parità di voti il maggiore d'età fra i concorrenti otterrà la preferenza.

... »

Sistema elettorale dal 1859[modifica | modifica wikitesto]

In base alle modifiche apportate nel 1859[4] alla legge elettorale del 1848, il meccanismo di elezione dei deputati era regolato dai seguenti articoli:

« ...
Art. 62. Ogni Collegio elegge un solo Deputato.
Il numero dei Deputati per tutto il Regno è di 260 distribuiti per Provincia nel modo seguente:
Quella di Alessandria ne elegge N° 21; – quella di Annecy N° 8; – quella di Bergamo N° 12; – quella di Brescia n° 16; – quella di Cagliari N° 12; – quella di Chambéry N° 10; – quella di Como N° 15; – quella di Cremona N° 11; – quella di Cuneo N° 20; – quella di Genova N° 22; – quella di Milano N° 30; – quella di Nizza N° 8; – quella di Novara N° 19; – quella di Pavia N° 14; – quella di Sassari N° 7; – quella di Sondrio N° 4; – quella di Torino N° 31.
La distribuzione dei Collegi elettorali è regolata in ciascuna Provincia per Circondarii nel modo apparente dalla Tabella annessa alla presente Legge, e che fa parte di essa.
...
Art. 91. Alla prima votazione niuno s'intende eletto, se non riunisce in suo favore più del terzo dei voti del total numero dei Membri componenti il Collegio, e più della metà dei suffragi dati dai votanti presenti all'adunanza.
Art. 92. Dopo la prima votazione, dove niuna elezione sia seguita, l'Uffizio in persona del Presidente proclama i nomi dei due Candidati che ottennero il maggior numero de' suffragi, e si procede nel giorno che in previsione di questo caso sarà fissato nel Decreto di convocazione ad una seconda votazione nel modo avanti espresso.
L'intervallo tra l'una e l'altra votazione non potrà mai essere maggiore di otto giorni.
Nell'ultima votazione i suffragi non potranno cadere se non sopra l'uno o l'altro dei due or detti Candidati.
La nomina seguirà in capo a quello dei due Candidati che avrà in suo favore il maggior numero dei voti validamente espressi.
Art. 93. A parità di voti il maggiore d'età fra i concorrenti otterrà la preferenza.

... »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ le due date si riferiscono rispettivamente alle votazioni del 1º turno e dei ballottaggi.
  2. ^ dal sito della Camera dei deputati - Precedente legislazione elettorale - Dal 1848 al 1882
  3. ^ testo del Regio Regio editto sulla legge elettorale, 17 marzo 1848, n. 680
  4. ^ testo del Regio decreto contenente la riforma della Legge elettorale del 17 marzo 1848, 20 novembre 1859, n. 3778

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bartolotta (a cura di), Parlamenti e governi d'Italia dal 1848 al 1970, 2 voll., Vito Bianco Editore, Roma 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]