Calcio in televisione

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Un cameraman in azione in uno stadio di calcio

Qui di seguito è riportata la cronistoria del calcio in televisione in Italia.

Principali televisioni italiane che trasmettono calcio[modifica | modifica sorgente]

Attualmente le televisioni italiane che trasmettono le principali competizioni calcistiche sono: Rai, Mediaset e Cielo per quel che riguarda i canali in chiaro (su frequenze sia terrestri che satellitari); la piattaforma terrestre a pagamento Mediaset Premium e la piattaforma satellitare a pagamento Sky Italia. Nel seguito vengono indicati, anche per le televisioni non più esistenti, gli eventi calcistici principali trasmessi da ciascuna tv, compresi quelli futuri per cui sono già stati acquisiti i diritti. Gli eventi trasmessi in esclusiva assoluta sono indicati in grassetto.

RAI - Radio Televisione Italiana (1954 - ...)[modifica | modifica sorgente]

La televisione di stato esercitò per almeno tre decenni il monopolio televisivo sul calcio italiano. Gli avvenimenti erano trasmessi sui tre canali generalisti: Rai 1 (primo canale televisivo italiano, nato nel 1954 come Programma Nazionale, rinominato Rete 1 nel 1975, Raiuno nel 1982, mentre nel 2010 la grafia è diventata Rai 1); Rai 2 (nato nel 1961 come Secondo Programma, ribattezzato Rete 2 nel 1975 e Raidue nel 1982, anche in questo caso nel 2010 si è passati alla grafia attuale); Rai 3 (nato nel 1979 come Rete 3, ha assunto la denominazione Raitre nel 1982 e la grafia attuale nel 2010). Ai tre canali storici della Rai se ne sono aggiunti altri in seguito all'avvento del satellite e della tv digitale. In particolare nel 1999 l'azienda lanciò un primo canale tematico sportivo, chiamato Rai Sport Satellite (in breve Rai Sport Sat) e poi rinominato Rai Sport Più nel 2008 (nel 2009 la grafia divenne Rai Sport +). Tale canale si è sdoppiato nel 2010 dando vita agli attuali Rai Sport 1 e Rai Sport 2.

Eventi calcistici trasmessi dalla RAI (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A e Serie B - highlights dal 1970-71 al 2014-15, con esclusione, per la sola Serie A, del triennio dal 2005-06 al 2007-08
  • Campionato Italiano di Serie A e Serie B - gare occasionali quali recuperi e anticipi fino al 1995-96, spareggi fino al 1999-2000
  • Campionato Italiano di Serie B - migliori gare della stagione 2005-06 (su Rai Sport Sat)
  • Coppa Italia - finali ed highlight fino al 1989-90, migliori partite dal 1993-94 al 2014-15
  • Supercoppa Italiana - edizioni 1999, 2001 e ininterrottamente dal 2006 al 2014
  • Calcio italiano non professionistico (Lega Pro, Serie D, Coppa Italia Lega Pro e Coppa Italia Dilettanti) - dal 1999-2000 ad oggi sui canali tematici sportivi
  • Coppa dei Campioni - varie partite delle squadre italiane dal 1956-57 e finali dal 1957-58 al 1993-94 (le finali non in esclusiva a partire dal 1980-81)
  • Preliminari di UEFA Champions League - gare di squadre italiane dal 1999-2000 al 2008-09
  • UEFA Champions League - migliori partite non in esclusiva ed highlight dal 2006-07 al 2011-12
  • Coppa delle Coppe - varie partite delle squadre italiane e finali dal 1960-61 al 1998-99 (le finali non in esclusiva nel 1982-83, dal 1984-85 al 1995-96 e nel 1998-99, non trasmessa quella del 1996-97)
  • Coppa delle Fiere - varie partite delle squadre italiane e finali dal 1955-58 al 1970-71
  • Coppa UEFA - varie partite delle squadre italiane dal 1971-72 al 2008-09, finali fino al 2003-04 (quelle dal 1980-81 al 1983-84 trasmesse in differita, non in esclusiva quelle del 1984-85 e 1989-90 - gare di ritorno - e del 1998-99, non trasmessa la finale di andata dell'edizione 1995-96)
  • Coppa Intertoto - varie partite di squadre italiane dal 1998 al 2003
  • Preliminari di UEFA Europa League - gare di squadre italiane nell'edizione 2009-10
  • Supercoppa Europea - varie edizioni con squadre italiane (1973, 1984, ritorno dell'edizione 1989, andata dell'edizione 1990) e 1987, edizioni dal 1998 al 2003 (quella del 1999 non in esclusiva), edizione 2007 e, non in esclusiva, dal 2009 al 2011
  • Coppa Intercontinentale - varie edizioni con squadre italiane (1963, 1964, 1965, 1969, 1973)
  • Partite della nazionale italiana - dal 1954 ad oggi quasi tutte (alcune eccezioni tra il 1996 ed il 1999)
  • Campionato Europeo - dal 1960 al 2012 (non in esclusiva fra il 1984 ed il 2000)
  • Campionato Mondiale - dal 1954 al 2002 (non in esclusiva fra il 1982 ed il 1998), migliori partite non in esclusiva ed highlights dal 2006 al 2014
  • Confederations Cup - edizioni 2009 e 2013

Fininvest/Mediaset - Reti Televisive Italiane (1980 - ...)[modifica | modifica sorgente]

Il primo grande gruppo televisivo privato italiano nacque attraverso l'acquisizione, da parte del gruppo Fininvest, di Canale 5 (esistente già prima del 1980 come tv locale con i nomi di TeleMilano 58 e poi TeleMilano), di Italia 1 (fondata nel 1982 dal gruppo Rusconi) e di Rete 4 (fondata nel 1982 dalla Arnoldo Mondadori Editore). Il gruppo di Silvio Berlusconi debuttò nel calcio organizzando e trasmettendo il Mundialito per club. Con l'avvento del satellite e della tv digitale nacquero nuovi canali e, nel 2005, la piattaforma a pagamento Mediaset Premium (nella quale sono presenti diversi canali tematici dedicati esclusivamente al calcio).

Eventi calcistici trasmessi da Fininvest/Mediaset in chiaro[modifica | modifica sorgente]

Eventi calcistici trasmessi da Mediaset Premium (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A - non in esclusiva, dal girone di ritorno 2004-05 al 2014-15
  • Campionato Italiano di Serie B - alcune gare non in esclusiva della stagione 2006-07 e dal 2010-11 al 2014-15
  • Champions League - non in esclusiva dal 2006-07 al 2013-14
  • Coppa UEFA ed Intertoto - alcune gare di squadre italiane dal 2005-06 al 2008-09
  • Europa League - dal 2009-10 al 2014-15
  • Supercoppa Europea - non in esclusiva dal 2009 al 2013
  • Coppa del mondo per club - in esclusiva dal 2007 al 2012

TELE+ (1990 - 2003)[modifica | modifica sorgente]

TELE+, di proprietà del gruppo francese Canal+ e con un'iniziale compartecipazione della Fininvest, nacque nel 1990 come operatore televisivo terrestre ed in chiaro, con tre canali analogici chiamati rispettivamente TELE+1, TELE+2 e TELE+3. Solamente il secondo canale trasmetteva su frequenze già precedentemente occupate, quelle di TV K-C. Negli anni precedenti il canale sloveno era passato sotto il controllo Fininvest ed era diventato il primo canale tematico sportivo italiano. TELE+2 mantenne tale aspetto, mentre TELE+1 era dedicato principalmente al cinema e TELE+3 ad altre forme di spettacolo e documentari. Nel 1991 TELE+1 divenne la prima pay tv italiana, seguita l'anno successivo da TELE+2 e nel 1995 anche da TELE+3. La loro trasformazione in canali a pagamento ne accentuò i caratteri tematici. Il segnale criptato era visibile agli abbonati attraverso uno speciale decoder analogico, ma una piccola parte della programmazione era in chiaro, visibile cioè anche ai non abbonati.

Inizialmente la programmazione calcistica di TELE+2 fu composta principalmente da programmi di approfondimento ed eventi di calcio internazionale, ma nel 1992 TELE+ acquisì i diritti di una gara della Nazionale italiana. Dopo alcuni giorni di polemiche, si decise di rinunciare all'esclusiva e di concedere la trasmissione dell'incontro anche alla RAI. TELE+2 trasmise l'incontro in contemporanea e in chiaro, proponendo una telecronaca alternativa a quella della tv di Stato, a scopo promozionale. Le fortune della pay tv iniziarono nel 1993 con l'acquisizione storica dei diritti del Campionato Italiano.

Nel 1996 TELE+ portò per prima in Italia la tv digitale, inaugurando la piattaforma satellitare DStv che poi sarebbe stata nota con altri nomi: prima Tele+Satellite, poi D+ ed infine TELE+DIGITALE. Altre novità assolute per il telespettatore italiano furono la pay per view ed i servizi interattivi. Gradualmente TELE+ cominciò a potenziare la sua offerta satellitare e a ridurre quella terrestre: nel 1997 TELE+1 e TELE+2 furono rinominati rispettivamente TELE+NERO e TELE+BIANCO, perdendo le caratteristiche di canali tematici, mentre TELE+3 chiuse i battenti (le sue frequenze terrestri, prima di essere liberate, ospitarono per qualche mese Vetrina D+, canale promozionale dell'offerta satellitare). I canali della piattaforma satellitare invece diventavano sempre di più.

Nel 2003 TELE+ fu acquisita dal magnate australiano Rupert Murdoch che la fuse con Stream TV, piattaforma satellitare concorrente cui aveva dato vita quattro anni prima. Nasceva così Sky Italia.

Eventi calcistici trasmessi da TELE+ (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

Stream TV (1999 - 2003)[modifica | modifica sorgente]

Stream TV è stata la seconda piattaforma televisiva satellitare italiana, nata nel 1997 su iniziativa principalmente delle proprietà di quattro società calcistiche italiane: la Roma di Franco Sensi, la Lazio di Sergio Cragnotti, il Parma della famiglia Tanzi e la Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori (già proprietario di Telemontecarlo). La nascita di Stream, di proprietà del magnate australiano Rupert Murdoch, fu favorita dai nuovi regolamenti sui diritti tv soggettivi del calcio italiano in vigore a partire dalla stagione 1999-2000. Le quattro società, attraverso i proventi garantiti da un regime di concorrenza, provavano a contrastare anche sul piano sportivo il dominio delle tre grandi squadre metropolitane: Juventus, Milan ed Inter (che rimasero fedeli a TELE+). Per alcuni anni queste sette squadre, chiamate le sette sorelle, dominarono la scena calcistica italiana. Stream operò per quattro anni ma nel 2003, in seguito alla crisi dei diritti tv del calcio, il regime di concorrenza finì: Murdoch acquisì anche TELE+ ed operò la fusione fra le due piattaforme, dando vita a Sky Italia.

Eventi calcistici trasmessi da Stream (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

Sky Italia (2003 - ...)[modifica | modifica sorgente]

In seguito all'acquisizione da parte di Rupert Murdoch, già proprietario di Stream, anche di Tele+, nel 2003 avveniva la fusione tra le prime due tv a pagamento italiane, che davano vita così a Sky Italia. Per qualche mese la nuova piattaforma mantenne anche i due canali terrestri, ossia Tele+Bianco e Tele+Nero, rinominati rispettivamente Sky Cinema 1 e Sky Sport 1. Alla fine dell'anno Sky dovette però limitarsi a trasmetterli solo via satellite per ottemperare alle disposizioni antitrust che autorizzavano la fusione delle piattaforme satellitari previa cessione delle frequenze terrestri. Alla fine del 2009, mediante la controllata News Corporation, è stato lanciato il canale terrestre Cielo che, oltre ad essere il primo canale in chiaro di Sky Italia, ha segnato il ritorno della tv di Murdoch sulla televisione terrestre dopo sei anni.

Eventi calcistici trasmessi da Cielo (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A - hilites in anteprima dal 2012-13 al 2014-15

Eventi calcistici trasmessi da Sky (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A - dal 2003-04 al 2014-15 (in esclusiva fino al girone di andata 2004-05)
  • Campionato Italiano di Serie B - stagioni 2003-04, 2004-05 (entrambe in esclusiva), 2006-07 (parzialmente in esclusiva), 2007-08 (solo alcune partite ma tutte in esclusiva), dal 2008-09 al 2014-15
  • Supercoppa Italiana - edizione 2003
  • UEFA Champions League - dal 2003-04 al 2014-15 (non in esclusiva dal 2006-07 al 2013-14)
  • Coppa UEFA ed Intertoto - gare di squadre italiane dal 2003-04 al 2008-09
  • Preliminari di Europa League - gare di squadre italiane nelle edizioni 2010-11, 2011-2012 e 2012-13
  • UEFA Europa League - migliori partite ed highlights 2012-13 e 2013-14 (non in esclusiva)
  • Supercoppa Europea - edizioni 2006 (in esclusiva) e dal 2009 al 2012 (non in esclusiva)
  • Confederations Cup - edizioni 2005, 2009 (non in esclusiva), 2013 (non in esclusiva)
  • Campionato Mondiale - dal 2006 al 2014 (39 incontri in esclusiva, 25 incontri non in esclusiva)

Gioco Calcio TV (2003 - 2004)[modifica | modifica sorgente]

Gioco Calcio fu un gruppo di canali satellitari di proprietà della stessa Lega Calcio, presieduto da Antonio Matarrese (all'epoca vicepresidente vicario della Lega Calcio) ed edito dal consorzio Plus Media Trading (creato da alcune società di calcio minori di Serie A e Serie B). L'esperimento di creare una tv ufficiale del calcio italiano professionistico, allo scopo di contrastare il monopolio della neonata Sky, fallì nel giro di pochi mesi e Gioco Calcio TV riuscì ad operare per una sola stagione. Tuttavia i canali di Gioco Calcio detengono un primato, quello di essere stati i primi canali tematici italiani dedicati esclusivamente al calcio (escludendo i canali pay per view di Tele+ e Stream).

Eventi trasmessi da Gioco Calcio (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A e B - gare varie della stagione 2003-04 (gratuitamente nelle prime giornate)
  • Coppa UEFA - una partita del Perugia nell'edizione 2003-04
  • Altri eventi di calcio internazionale (ad esempio il Campionato Brasiliano 2004)

Serie B TV (2012 - 2013)[modifica | modifica sorgente]

Dopo oltre otto anni dalla chiusura dell'esperienza di Gioco Calcio, nell'ottobre 2012 la Lega Serie B (nel frattempo scissasi dalla Lega Serie A) ci riprova con Serie B TV, gruppo di canali proposti stavolta sulla piattaforma terrestre Europa 7 HD, sempre a pagamento. Anche stavolta, però, l'esperienza è destinata a terminare alla fine della stagione. La tv ufficiale della serie cadetta propone in diretta la maggior parte degli incontri del campionato 2012-13 (sono esclusi un anticipo ed un posticipo per ciascun turno) a partire dalla nona giornata, trasmettendo poi tutti gli incontri dei playoff.

Eventi trasmessi da Serie B TV (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie B - gare varie della stagione 2012-13

Sportitalia (2004 - ...)[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 2003 due società chiamate Europa TV e Prima TV acquisirono da Sky le frequenze terrestri rispettivamente di Sky Cinema 1 (in passato occupate da Tele+Bianco, Tele+2 e Koper Capodistria) e di Sky Sport 1 (già di Tele+Nero e Tele+1). In questo modo la piattaforma di Rupert Murdoch poté assolvere alle disposizioni antitrust che la obbligavano per alcuni anni ad esercitare solo via satellite. Nel 2004 sulle frequenze di Europa TV nacque Sportitalia, in breve SI, una sorta di edizione italiana (completamente gratuita) del canale sportivo paneuropeo Eurosport. Diverso destino ebbero invece le frequenze di Prima TV, acquisite successivamente da Mediaset che le utilizzò per far partire le proprie trasmissioni digitali terrestri.

Dopo poco più di due anni di attività, nel 2006 SI cessò le trasmissioni analogiche per trasmettere solo in tecnica digitale (sia terrestre che satellitare), con qualche anno di anticipo sugli altri canali nazionali. Furono così aggiunti altri canali fra cui SI Solo Calcio, che fu il primo canale tematico terrestre della televisione italiana dedicato esclusivamente al calcio, nonché il primo gratuito (sebbene non visibile in analogico). In realtà SI Solo Calcio chiuse dopo poco più di un anno, nel 2007.

A seguito del passaggio di proprietà al gruppo editoriale LT Multimedia, i canali di Sportitalia furono chiusi il 31 ottobre 2013 per far posto ai nuovi canali sportivi di questo gruppo (che per altro ebbero vita breve). Nel giugno 2014, Sportitalia ha ricominciato le trasmissioni con un solo canale, disponibile via etere ed in streaming.

Eventi calcistici trasmessi da SI (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

LT Sport (2013 - 2014)[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo editoriale LT Multimedia, già attivo da alcuni anni con vari canali terrestri e satellitari, nel novembre 2013 rilevò i canali della fallita Sportitalia proponendo tre nuovi canali sportivi gratuiti, visibili sia sulla tv terrestre che su quella satellitare: Sport Uno, dedicato al calcio, prese il posto di Sportitalia 1; Sport Due, dedicato alle discipline olimpiche ed agli sport estremi, prese il posto di Sportitalia 2 e propose anche parte della programmazione del canale satellitare Marco Polo, anch'esso di proprietà di LT Multimedia; infine Sport Tre, dedicato ai motori, prese il posto di Sportitalia 24 e, da gennaio 2014, si fuse con il preesistente canale Nuvolari, diventando Sport Tre Nuvolari. Già nel dicembre 2013, tuttavia, i tre canali cessarono le trasmissioni terrestri rimanendo disponibili via satellite ed in streaming, mentre nel febbraio 2014 furono addirittura soppressi dopo nemmeno quattro mesi di vita, a seguito di una riorganizzazione dell'offerta televisiva del gruppo editoriale. Da questa breve esperienza sopravvissero Marco Polo, che cominciò definitivamente a trasmettere anche su frequenze terrestri dopo la "finestra" all'interno di Sport Due, e Nuvolari, che, tornato anch'esso disponibile via etere, ha ereditato parte delle caratteristiche che aveva durante la "fusione" con Sport Tre, cominciando inoltre a trasmettere anche eventi sportivi non legati al mondo dei motori.

Eventi calcistici trasmessi da Sport Uno (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie B - highlight serali

Telemontecarlo (1974 - 2001)[modifica | modifica sorgente]

Questa emittente fu uno dei primi canali televisivi privati italiani, insieme a Koper Capodistria ed alla TV Svizzera. Avendo sede a Montecarlo, condivideva col canale sloveno e quello elvetico lo status di televisione estera, pur trasmettendo in lingua italiana e raggiungendo, nel corso degli anni, porzioni sempre più vaste del territorio italiano. Al tempo stesso aderiva all'Eurovisione in quanto canale televisivo del Principato di Monaco e ciò consentì a TMC di trasmettere, a partire dal 1981, eventi sportivi di grande rilevanza come i giochi olimpici e, nel calcio, le finali di Coppa dei Campioni e di Coppa delle Coppe e le fasi finali dei Campionati Europei e Mondiali. A cavallo tra gli anni ottanta e gli anni novanta cominciò ad occuparsi di calcio italiano con varie trasmissioni di approfondimento, la più importante delle quali era Galagoal condotta nelle sue prime due stagioni da Alba Parietti. In seguito all'acquisizione da parte del Cecchi Gori Group, nel 1996 nacque un secondo canale, chiamato TMC2, ottenuto come trasformazione del preesistente Videomusic anch'esso acquisito da Vittorio Cecchi Gori. TMC e TMC2 cessarono l'attività nel 2001 con la cessione delle frequenze a Seat Pagine Gialle.

Eventi calcistici trasmessi da TMC (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

La7 (2001 - ...)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 il gruppo Seat Pagine Gialle rilevò i due canali di Telemontecarlo da Vittorio Cecchi Gori, cambiandone le denominazioni: TMC diventava LA7, mentre sulle frequenze di TMC2 si stabilì definitivamente MTV Italia (che già da qualche anno occupava parte della programmazione di TMC2 e che in passato aveva trasmesso sulle frequenze prima di TELE+3 e poi di Rete A). Dopo un solo anno la gestione di LA7 ed MTV passò a Telecom Italia Media. Il palinsesto sportivo di LA7 proseguì comunque in continuità con quello di TMC.

Con l'avvento della televisione digitale il gruppo si arricchì di ulteriori canali, fra cui il canale tematico La7 Sport che ebbe però vita breve (dal 2005 al 2007). Nel 2005 fu lanciata anche una pay per view, chiamata Cartapiù, che durò invece per poco più di quattro anni, fino al 2009, per poi essere rilevata dalla scandinava Airplus TV.

Nel 2013 Telecom Italia ha ceduto i suoi canali televisivi: mentre MTV Italia è diventata autonoma, La7 e La7d sono passate sotto il controllo del gruppo Cairo.

Eventi calcistici trasmessi da LA7 (in chiaro)[modifica | modifica sorgente]

Eventi calcistici trasmessi da Cartapiù (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A - gare varie dal girone di ritorno 2004-05 al 2008-09 (fino a febbraio 2009)
  • Campionato Italiano di Serie B - gare in pay per view della stagione 2008-09 (fino a febbraio 2009)
  • Coppa Italia - ottavi di finale dell'edizione 2007-08
  • Coppa UEFA ed Intertoto - gare di squadre italiane dal 2005-06 al 2008-09

Dahlia TV (2009 - 2011)[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 2008 l'editore Airplus TV rilevò da Telecom Italia Media la pay per view Cartapiù. Nacque così una nuova piattaforma digitale terrestre, chiamata Dahlia TV, che ereditò dall'ex pay tv di La7 i diritti del Campionato Italiano. Dahlia chiuse i battenti nel 2011 dopo due anni esatti di trasmissioni.

Eventi calcistici trasmessi da Dahlia (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie A - varie gare dal 2008-09 (marzo 2009) al 2010-11 (febbraio 2011)
  • Campionato Italiano di Serie B - gare in pay per view dal 2008-09 (marzo 2009) al 2010-11 (febbraio 2011)
  • Coppa UEFA 2008-09 - alcune gare degli ottavi di finale

ContoTV (2004 - ...)[modifica | modifica sorgente]

ContoTV è una pay per view nata come evoluzione del canale a pagamento Superpippa Channel, specializzato in programmazione per adulti. Ha trasmesso eventi calcistici dal 2007 al 2009 attraverso canali disponibili sia via satellite sia, limitatamente ad alcune zone italiane, sul digitale terrestre. Inoltre molti eventi vengono trasmessi, sempre a pagamento, tramite la webtv.

Eventi calcistici trasmessi da ContoTV (a pagamento)[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato Italiano di Serie B - alcune gare della stagione 2007-08
  • Coppa Italia - gare dei turni preliminari delle edizioni 2008-09 e 2009-10
  • Preliminari di Champions League - una gara della Fiorentina nel 2008-09
  • Coppa UEFA ed Intertoto - gare di squadre italiane nelle stagioni 2007-08 e 2008-09
  • Preliminari di Europa League - gare di squadre italiane nell'edizione 2009-10