Calcificazione distrofica

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La calcificazione distrofica in campo medico, è il processo patologico di deposito del calcio in tessuti necrotici o in via di degenerazione. Questi più frequentemente sono valvole cardiache, cicatrici e vasi sanguigni aterosclerotici. A differenza della calcificazione metastatica qui non si mostrano ipercalcemia,[1] o alterazioni del metabolismo del calcio.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Una forma particolare di tale calcificazione è la calcificazione cardiaca distrofica (DCC), un'anomalia autosomica recessiva, composta da accumulo di fosfato di calcio nel tessuto del miocardio, la cui eziologia e la relativa corretta terapia sono ancora sotto studi approfonditi.[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michele Stefani, Lezioni di anatomia patologica pag 10-11, Piccin, 1990, ISBN 88-299-0832-0.
  2. ^ Aherrahrou Z, Doehring LC, Ehlers EM, Liptau H, Depping R, Linsel-Nitschke P, Kaczmarek PM, Erdmann J, Schunkert H., An Alternative Splice Variant in Abcc6, the Gene Causing Dystrophic Calcification, Leads to Protein Deficiency in C3H/He Mice. in J Biol Chem., vol. 21, 2008, p. 283.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
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