Caitanya Mahaprabhu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Shri Krishna Caitanya Mahaprabhu, o Vishvam Bharmishra Krishna Chaitanya Deva (চৈতন্য মহাপ্রভূ; Mayapur, 1486Puri, 1534), è stato un mistico indiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di brahmana, dopo aver raggiunto fama di erudito, si pose alla testa di un vasto movimento spirituale riformatore, che coinvolse intellettuali e illetterati, ricchi e poveri, indù, cristiani e musulmani, candala ("mangiatori di cani", cioè fuori casta) e brahmana (sacerdoti eruditi): quello dei Gaudiya-Vaishnava.

Propugnatore del Bhakti Yoga, adorava Dio nella forma di Radha e Krishna (ed in particolare di Jagannatha), e praticava la recitazione costante del mantra Hare Krishna: insegnò che il fine ultimo dell'esistenza è quello di sviluppare Prema, puro amore per Dio.[1] A 24 anni diventò sannyasi, con il nome di Śrī Kṛṣṇa Caitanya, ed iniziò un lungo pellegrinaggio nei luoghi sacri.[2]

Caitanya diffuse in particolare il sankirtana, il canto collettivo, come mezzo attraverso il quale il devoto arriva a sperimentare l'estasi abbandonandosi completamente a Dio, come prescritto dalla Bhagavad gita.

Sebbene Caitanya Mahaprabhu fosse considerato un grande erudito ed intellettuale, lasciò solo otto versi, chiamati Siksastaka[3].

Nell'ambito della filosofia indiana, fu l'iniziatore della scuola Vedanta Acintya-Bheda-Abheda "inconcepibile e simultanea unità e differenza", la filosofia che cerca di conciliare monismo e dualismo.[4][5]

I discepoli ed il movimento[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe numerosi discepoli, molti dei quali ebbero un ruolo di primaria importanza nella storia del movimento Vaiṣṇava. Tra i più importanti, oltre al il fratello Nityananda, Svarupa Damodara, Advaita acarya, Haridasa Thakura, Ramananda Raya ed i sei gosvami di Vrindavana: Rupa, Sanatana, Jiva, Gopala Bhatta, Raghunata Bhatta e Ragunatha Dasa.[6]

Caitanya Mahaprabhu e Nityananda in un altare vaiṣṇava

Viene considerato dai Vaiṣṇava l'avatara dell'epoca attuale, o Kali Yuga, nonché il decimo ed ultimo Avatar di Vishnu, il cui avvento è profetizzato nel Bhagavata Purana.[7][8][9][10]

La tradizione vaishnava nata dagli insegnamenti di Caitanya Mahaprabhu, a partire dalla fine del XIX secolo è attiva anche in occidente, sotto forma di organizzazioni quali, il movimento per la pura Bhakti fondato da Srila Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja http://www.purebhakti.com/teachers/srila-gurudeva-mainmenu-93.html e della Sri Chaitanya Saraswat Math fondata da Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Goswami Maharaj Sri Chaitanya Saraswat Math confratelli del fondatore del Movimento Hare Krishna (ISKCON) sviluppatosi dagli anni '60, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sri Chaitanya Mahaprabhu
  2. ^ Caitanya (Hindu mystic) - Britannica Online Encyclopedia
  3. ^ Siksastaka
  4. ^ "Advaita Vetanta/Dvaita Vedanta": "Filosofie Indu' "
  5. ^ ADVAITA. Teoria e pratica
  6. ^ Caitanya sect (Hinduism) - Britannica Online Encyclopedia
  7. ^ Diane Morgan, The Best Guide to Eastern Philosophy and Religion, pag. 90
  8. ^ Steven Rosen, Essential Hinduism, pag 225
  9. ^ a b Caitanya Mahaprabhu - Indopedia, the Indological knowledgebase
  10. ^ Bhag-P 11.5.32 "In the age of Kali, intelligent persons perform congregational chanting to worship the incarnation of Godhead who constantly sings the names of Krishna. Although His complexion is not blackish, He is Krishna Himself. He is accompanied by His associates, servants, weapons and confidential companions. "

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Krishnadasa Kaviraja Gosvami, Caitanya Caritamrita, Ed. Bhaktivedanta Book Trust
  • Melville T. Kennedy, The Chaitanya movement, Monshiram Manoharlal, Delhi, 1993
  • Madeleine Biardeau, L'induismo, Mondadori, Milano 1995
  • John Corrigan, The Oxford Handbook of Religion and Emotion, Oxford University Press US, 2008, ISBN 978-0-19-517021-4
  • Diane Morgan, The Best Guide to Eastern Philosophy and Religion, St. Martin's Press, 2001, ISBN 978-1-58063-197-6
  • Rāmapada Caṭṭopādhyāẏa, Kanti Chattopadhyay,A Vaiṣṇava Interpretation of the Brahmasūtras: Vedānta and Theism, BRILL, 1992, ISBN 978-90-04-09570-0
  • Prem Lata, On the life and philosophy of Chaitanya, 1486-1534, Vaishnavite leader of Bengal, Ess Ess Publications, 1989
  • Steven Rosen, Essential Hinduism, Greenwood Publishing Group, 2006, ISBN 978-0-275-99006-0

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]