Cahiagijn Ėlbėgdorž
| Cahiagijn Ėlbėgdorž | |
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| Presidente della Mongolia | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 18 giugno 2009 |
| Predecessore | Nambaryn Ėnhbajar |
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| Primo Ministro della Mongolia | |
| Durata mandato | 23 aprile 1998 – 9 dicembre 1998 |
| Presidente | Natsagiin Bagabandi |
| Predecessore | Mendsaikhany Enkhsaikhan |
| Successore | Janlavyn Narantsatsralt |
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| Durata mandato | 20 agosto 2004 – 13 gennaio 2006 |
| Presidente | Natsagiin Bagabandi |
| Predecessore | Nambaryn Ėnhbajar |
| Successore | Miyeegombyn Enkhbold |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (Mongolia) |
Cahiagijn Ėlbėgdorž (Zėrėg, 30 marzo 1963) è un politico mongolo, eletto presidente il 24 maggio 2009 con il 51% dei voti.
Biografia [modifica]
Cahiagijn Ėlbėgdorž (Tsakhiagiin Elbegdorj nella traslitterazione anglosassone) è nato a Zėrėg, nella provincia di Hovd. È stato uno dei partecipanti ai cambiamenti in senso democratico verificatasi nel paese a partire dal 1989, dopo la fine del regime comunista. Mantenne l'incarico di Primo Ministro dal 20 agosto 2004 al 13 gennaio 2006.
Ėlbėgdorž dopo aver studiato, è stato giornalista in Ucraina e gli Stati Uniti prima di tornare alla Mongolia e incominciare una carriera in politica. Ispirato dagli ideali democratici degli Stati Uniti, ha partecipato al movimento che cerca di porre fine al predominio del partito comunista. Ėlbėgdorž è stato eletto per il Grande Hural (il parlamento mongolo) nel 1990, ma è si è successivamente dimesso per protesta contro uno scandalo. Ha ritrovato il suo posto nel 1996 ed diviene poi il capo del Partito democratico nazionale mongolo. Tuttavia non può partecipare al governo per una legge che vieta ad un membro del parlamento di tornare al governo.
A seguito delle elezioni parlamentari nel mese di agosto 2004, il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo, l'ex partito unico, e il Partito Mongolo Nazionale democratico formano un governo di coalizione e diventa Primo Ministro Ėlbėgdorž. A partire dal gennaio del 2006, il PRPM decide di rompere la coalizione e ritira l'11 gennaio i dieci ministri che deteneva nel gabinetto da lui guidato.
Ėlbėgdorž impedisce il movimento del Gran Hural e il 13 gennaio 2009 dà le dimissioni. Il Segretario Generale del PRPM Mieėgombyn Ėnhbold gli successe come primo ministro il 24 gennaio. Il 24 maggio dello stesso anno ha ricevuto 51,24% dei voti al primo turno delle elezioni presidenziali e ha sconfitto Nambaryn Ėnhbajar il presidente uscente nonché candidato del PRPM, che raccolse il 47,44% dei consensi.
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina) | |
| «Per l'eccezionale contributo al rafforzamento delle relazioni intergovernative ucraino-mongole» — 29 giugno 2011 |
Altri progetti [modifica]
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