Cagnina di Romagna

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Cagnina di Romagna
Tipo DOC
Istituito con decreto del 17/03/1988  
Gazzetta Ufficiale del 15/02/1989,
n 38
Resa (uva/ettaro) 130 q
Resa massima dell'uva 65,0%
Titolo alcolometrico naturale minimo dell'uva 10,0%
Titolo alcolometrico minimo del vino 11,0%
Estratto secco netto minimo 17,0‰
Vitigni con cui è consentito produrlo
fonte: Ministero delle politiche agricole

Il Cagnina di Romagna è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna.

Indice

[modifica] Caratteristiche organolettiche

  • colore: rosso violaceo.
  • odore: vinoso, caratteristico.
  • sapore: dolce, di corpo, un po' tannico, leggermente acidulo.

[modifica] Cagnina e canëna

I primi vitigni di cagnina sembra siano stati importati dall'Istria al Ravennate dai Bizantini (forse ai tempi dell'Esarcato d'Italia).
Dal suo caratteristico sapore "aspretto", mordente deriverebbe la sua origine, appunto perché "morderebbe" come una cagna.

Cagnina e canëna sono entrambi due colonne portanti della viticoltura romagnola, ma non sono da confondere:

  • cagnina: appena descritta
  • canëna: vino nero, povero, utilizzato soprattutto per i tagli.

[modifica] Abbinamenti consigliati

Caldarroste, formaggi freschi.

[modifica] Produzione

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Forlì (1990/91) 1496,61
  • Forlì (1991/92) 1907,11
  • Forlì (1992/93) 1871,93
  • Forlì (1993/94) 2376,67
  • Forlì (1994/95) 2362,0
  • Forlì (1995/96) 2674,77
  • Forlì (1996/97) 2497,96
  • Ravenna (1990/91) 212,16
  • Ravenna (1991/92) 317,4
  • Ravenna (1992/93) 213,0
  • Ravenna (1993/94) 336,99
  • Ravenna (1994/95) 472,16
  • Ravenna (1995/96) 486,72
  • Ravenna (1996/97) 628,99
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