Caffè Michelangiolo

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Coordinate: 43°46′31.47″N 11°15′22.64″E / 43.775408°N 11.256289°E43.775408; 11.256289

Lapide sul Caffè Michelangiolo
Il palazzo dell'ex-Caffè Michelangiolo

Il caffè Michelangelo a Firenze si trovava in via Cavour al civico 21.

Dalla seconda metà dell'Ottocento fino gli anni venti, fu un luogo di animatissime discussioni sia d'ordine artistico che politico, un sodalizio d’artisti, quasi tutti toscani, che dopo il 1860, anima vivacemente il panorama artistico italiano e che ha contribuito in modo decisivo al rinnovamento dell'estetica pittorica tradizionale. In particolare qui si ritrovavano i giovani artisti in rivolta con l'arte accademica della vicina San Marco. Per la loro maniera di dipingere con larghe macchie di colori puri vennero definiti Macchiaioli.

Si davano qui convegno Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, Adriano Cecioni, Diego Martelli, Angiolo Tricca, Eugenio Prati ecc. Il Cecioni dipinse anche un quadro che ritraeva l'interno del caffè.

Caffè Michelangiolo è anche una rivista[1]quadrimestrale di letteratura, critica, poesia e arte fondata e diritta da Mario Graziano Parri.

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito Mauro Pagliai editore

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