Cacherano di Bricherasio
I Cacherano di Bricherasio[2] furono una diramazione dei Cacherano di Asti appartenente alle casane astigiane.
A cavallo tra il XIX ed il XX secolo si distinsero nel capoluogo sabaudo - Torino - per la capacità di aderire con coraggio e lungimiranza alle istanze del progresso in campo economico, sociale e culturale.
Della famiglia hanno fatto parte fra gli altri il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio - co-fondatore della FIAT e dell'ACI - e la pittrice contessina Sofia di Bricherasio.
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Storia [modifica]
Originaria di Bricherasio, piccolo centro del Piemonte situato nelle valli pedemontane occidentali, la casata aveva aumentato visibilmente nel corso dell'Ottocento la propria rappresentatività grazie anche ad un esteso radicamento proprietario nel territorio: nel Monferrato, in particolare, possedeva importanti tenute, tra cui quella di Fubine e quella di Rosignano Monferrato.
In seguito alle diverse successioni ereditarie, l'ultima rappresentante della casata, la contessa Sofia, figlia del cavaliere Luigi di Bricherasio (1828-1867) e animatrice di un importante circolo artistico e culturale al castello di Miradolo, presso San Secondo di Pinerolo (dove morirà nel 1950), risultò essere una delle più ricche nobildonne europee.
L'Asilo di Fubine [modifica]
Fu appunto Sofia di Bricherasio a donare alla comunità di Fubine un fabbricato da destinare ad asilo infantile. Lo stabile - di gusto eclettico e di qualità artistico-architettonica di rilievo - venne realizzato nei primi anni del Novecento sulla base di un progetto che ne prevedeva l'utilizzazione come residenza estiva.
L'edificio - acquisito nel 2000 dal Comune di Fubine e sottoposto a lavori di restauro per restituirlo alla funzione originaria di scuola materna, dopo essere stato utilizzato come casa di riposo dei frati Cappuccini dell'Opera "Don Orione" (ora trasferita a Palazzo Bricherasio di Fubine) - sorge su un terreno di circa 2.300 metri quadrati coltivato a prato e con essenze ad alto fusto di gusto eclettico (palme, bossi, conifere).
Sul fronte principale si trova una lapide commemorativa realizzata in fusione di bronzo con raffigurate in rilievo un insieme di figure, femminili ed infantili, con dedica di ringraziamento della popolazione fubinese alla contessa Sofia; l'opera è di pregevole scultura autografata di Leonardo Bistolfi, autore nativo di Casale Monferrato, amico e spesso ospite della contessa a Fubine quale esponente del suo cenacolo artistico-letterario (lo stesso Bistolfi realizzerà il monumento sepolcrale per Emanuele Cacherano di Bricherasio e il bassorilievo che ricorda la loro madre, la marchesa Teresa Massel di Caresana, nella vicina Cappella Bricherasio a Fubine).
Note [modifica]
- ^ Fonte: "La Grande Enciclopedia della Sardegna".
- ^ Fonte: Gian Luigi Ferraris e Comune di Fubine (AL). Vedi ulteriore nota in pagina di discussione.
Voci correlate [modifica]
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