Cabezón de la Sal

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Motivo: "il comune passò nel 914 a Pedro I di Castiglia e poi a suo fratello Enrico II": quei re sono vissuti circa 400 anni dopo. Segnalazione di Cruccone (msg) 15:57, 30 ott 2007 (CET)

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Cabezón de la Sal
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Cabezón de la Sal]]
Nome originale: Cabezón de la Sal
Stato: bandiera Spagna
Comunità autonoma: Cantabria Cantabria
Provincia: Cantabria
Latitudine:  43° 18' N
Longitudine:  4° 13' O
Coordinate: {{{latitudineGradi}}}°{{{latitudineMinuti}}}′N {{{longitudineGradi}}}°{{{longitudineMinuti}}}′W / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: carattere di punteggiatura "{" non riconosciuto Errore nell'espressione: carattere di punteggiatura "{" non riconosciuto">Errore nell'espressione: carattere di punteggiatura "{" non riconosciuto, Errore nell'espressione: carattere di punteggiatura "{" non riconosciuto
Altitudine: 135 m. s.l.m.   m s.l.m.
Superficie: 34 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2001)
7.486 ab.
220,17 ab./km²
CAP: 39...
Prefisso tel: (+34)...
Targa: S
[  Sito istituzionale]


Cabezón de la Sal è un comune spagnolo di 7.486 abitanti situato nella comunità autonoma della Cantabria a 8 Km. da Santillana del Mar e a 14 da Santander. Fa parte della comarca Vale del Saja ed formato da 7 centri abitati. a riconquista cristiana avvenne ad opera delle truppe di [[Alfonso il CIl nome Cabezon deriva dal nome latino di un'unità di misura della quantità di sale. L'aggiunta di de la sal (del sale) sta ad indicare una caratteristica del comune con le sue miniere di salgemma e a distinguerlo dall'altra località della Cantabria Cabezon de Liebana. Oltre che sulla produzione del sale la sua economia si basa sull'agricoltura con la produzione di cereali e vino, sulla forestazione, sull'allevamento di bestiame e sulla produzione artigianale.

                     == Storia==

La presenza umana nel territorio comunale risale al Paleolitico e i primi insediamenti furono di tribù iberiche. Cadde poi via via sotto il dominio dei Romani, dei Galli e dei Musulmani. La riconquista cristiana fu opera delle truppe di Alfonso il casto e il comune passò nel 914 a Pedro I di Castiglia e poi a suo fratello Enrico II. L'interesse per Cabezon nel Medio Evo fu sempre grande soprattutto per le miniere di salgemma che fornivano il sale allora indispensabile per la conservazione degli alimenti. Il potere di sfruttamento delle miniere ed anche il possesso di terreni, acque, mulini fu dell' Abazia di Santillana. Nel XIV secolo l'Abazia di Santillana decadde e Cabezon passò in signoria della famiglia dei Mendoza Più avanti nel 1497 i Re Cattolici, grati per l'aiuto dei cittadini nella conquista di Malaga e Granada, le diedero il titolo di Villa del Fuero Real, pur facendo parte la città della Merinidad delle Nueve Valles de las Asturias de Santillana cioè la corrispondente di una provincia. Alla fine del XVIII secolo finì infatti questa unione di comuni che fu il nucleo per la costituzione della provincia della Cantabria tuttora esistente.

                     ==Monumenti===

Palacio de la Bodega palazzo della fine del XVIII secolo della famiglia Caballos, Iglesia de San Martin dello stesso secolo come il Palacio de los Maces in località Carrejo dove si trova anche il Museo de naturaleza. In località Carrejo è il Museo de Mulino dove si può visitare un mulino fluviale per il mais del secolo XVIII. Altro museo è quello del Calabozo siglo XVIII, segreta del XVIII secolo che fu nei secoli XIX - XX sede comunale e carcere. Da notare il Monumento agli artisti cantabrici di stile moderno. Il Parque Conde de San Diego è stato inaugurato nel 1901.

                       ==Feste==

La festa più importante è quella in onore di N.tra S.ra la Virgen del Campo del 15 agosto, mese in cui si effettuano le diverse feste patronali delle varie frazioni sicché quasi in ogni giorno del mese è possibile trovare qualche parrocchia in festa. La Vergine del campo è patrona del comune con San Martino e una tradizione dice che la sua immagine fu trovata fra le corna di un toro. L'11 novembre è il giorno della festa di San Martin. Una festa non legata a ricorrenze religiose è il Dia regional de Cantabria della seconda domenica d'agosto, giorno dedicato al folclore della Cantabria con manifestazloni sportive moderne e tradizionali, esposizione di prodotti artigianali e alimentari della regione e concorso di carrozze.









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