Ca' Noghera
| Ca' Noghera frazione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
La parrocchiale di Santa Caterina |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°31′23″N 12°21′35″E / 45.52306°N 12.35972°ECoordinate: 45°31′23″N 12°21′35″E / 45.52306°N 12.35972°E | ||||
| Altitudine | 1 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 328[1] | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 30173 | ||||
| Prefisso | 041 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Patrono | santa Caterina Vergine e Martire | ||||
| Circoscrizione | Municipalità di Favaro Veneto | ||||
| Localizzazione | |||||
Ca' Noghera è una località della città di Venezia, situata sulla terraferma e appartenente alla municipalità di Favaro Veneto.
È nota in quanto dal 1999 vi sorge una sede distaccata del Casinò di Venezia, realizzata qui per la vicinanza all'Aeroporto di Venezia-Tessera[2].
Indice |
Geografia fisica [modifica]
È l'abitato più orientale del comune, in prossimità del confine con Quarto d'Altino. Si trova al centro di una vasta area agricola delimitata a nord e a est dall'ultimo tratto del Dese. Numerosi i canali legati alle recenti bonifiche: si ricordano il fosso Fornasotta e i collettori Acque Basse, Acque Medie, Altinate, Cattal, Valle Pagliaga. Va citato inoltre l'Osellino est, canale tronco tributario del Dese e in origine tratto finale dell'Osellino, il cui corso è stato modificato con la costruzione dell'Aeroporto.
Storia [modifica]
| L'origine del nome |
|
Il toponimo si è radicato in epoca piuttosto recente e si riferiva a un'osteria denominata "alla Noghera" per la presenza di un grande albero di noce (in veneto noghèra)[3]. |
Sebbene oggi l'area di Ca' Noghera sia poco abitata e ben lontana dalla periferia mestrina, doveva essere ben più importante in età romana. Qui, infatti, l'importante via Annia si preparava ad entrare nell'ormai vicina città di Altino, i cui resti si trovano tuttora appena oltre il Dese e il canale di Santa Maria. A conferma di ciò, nei dintorni della località abbondano i rinvenimenti archeologici, anche di una certa importanza: è il caso di una necropoli rinvenuta in zona Val Pagliaga[2].
La decadenza del centro, portò la zona ad impaludarsi e fu recuperata per l'utilizzazione agricola solo a partire dalla Serenissima[2].
Fino agli anni '70 attraversata direttamente dalla Strada statale 14, in seguito al notevole traffico è stata costruita una bretella poco più ad est a due corsie per senso di marcia.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
La parrocchiale è un edificio recente (1948) la cui costruzione fu promossa dal conte Jacopo Marcello, proprietario di una tenuta nei dintorni. La struttura, in mattoni a vista, è a tre navate con abside semicircolare e fu progettata dall'ing. Giovanni Dell'Olivo[4].
La marginalità di Ca' Noghera ha mantenuto intatto il paesaggio agricolo circostante, che si presenta oggi sostanzialmente invariato rispetto alle ultime bonifiche novecentesche[2].
Note [modifica]
- ^ In mancanza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
- ^ a b c d Informazioni dal sito della Municipalità.. URL consultato in data 23-01-2009.
- ^ Marco Munaro (a cura di), La Bella Scuola. L'Inferno letto dai poeti, canti VIII-XVII, Europrint, 2004, Vol. 2, p. 55.
- ^ Patriarcato di Venezia - Beni culturali e turismo.
|
|