CANT Z.501

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CANT Z.501 Gabbiano
CANT Z.501 a terra
CANT Z.501 a terra
Descrizione
Tipo Idrovolante da pattugliamento
Equipaggio 4-5 uomini
Progettista Filippo Zappata
Costruttore Italia CRDA CANT
Data primo volo 7 marzo 1934
Esemplari 467
(231 CRDA + 236 Aeronautica Sicula)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 14,30 m
Apertura alare 22,50 m
Altezza 4,40 m
Superficie alare 62
Peso a vuoto 3 850 kg
Peso max al decollo 7 050 kg
Propulsione
Motore un Isotta Fraschini Asso XI RC2C.15 V12 raffreddato ad acqua
Potenza 900 CV (662 kW)
Prestazioni
Velocità max 275 km/h
Autonomia 2 400 km
Tangenza 7 000 m
Armamento
Mitragliatrici 3 Breda-SAFAT da 7,7 mm
Bombe fino a 4 da 160 kg

i dati sono estratti da Aerei Italiani.net[1]

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Il CANT Z.501 Gabbiano era un idrovolante a scafo centrale, monomotore ad ala alta, realizzato dal Cantiere Navale Triestino e che prestò servizio nella Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Aveva un equipaggio di quattro o cinque membri ed era usato per l'avvistamento e la ricognizione. Progettato da Filippo Zappata, il prototipo volò per la prima volta il 7 marzo 1934 ai comandi di Mario Stoppani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Un CANT Z.501 con schierati davanti equipaggio di volo ed equipaggio di terra; le divise più scure sono della Regia Marina che forniva gli osservatori.

Lo Z.501 viene realizzato per rispondere alle specifiche emanate nel 1933 dal Ministero dell'Aeronautica per equipaggiare la Regia con nuovo idrovolante da ricognizione e bombardamento in sostituzione del Savoia-Marchetti S.78 già in forza dal 1932.

Per il progetto venne chiamato l'ingegner Filippo Zappata, al suo primo incarico come capo progettista e che, grazie anche alla vittoria del bando, resterà a lungo nell'azienda e darà vita ad altri velivoli di successo tutti caratterizzati dalla Z inserita nella denominazione ufficiale.

Pur realizzato in tempi ristrettissimi si impose al progetto presentato dalla concorrente Aeronautica Macchi, il Macchi M.C.77, alla quale seguì una sostanziosa commessa da parte del Ministero dell'Aeronautica.

Il Cant Z. 501 fu costruito su licenza anche dalla Aeronautica Sicula a Palermo.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Un CANT Z.501 ormeggiato a terra.
Postazione della mitragliatrice inferiore.
Marzo 1941: un CANT Z.501, in un porto del Nordafrica.

Venne principalmente utilizzato dalla Regia per scopi ricognitivi sul territorio nemico e usato in seguito per missioni di salvataggio in alto mare. Ormai totalmente obsoleto durante la seconda guerra mondiale, tanto da guadagnarsi dagli equipaggi il soprannome di "Mammaiut" verrà comunque ordinato e costruito fino all'armistizio, in piccola serie, dall'Aeronautica Sicula di Palermo per mancanza di una razionale politica industriale degli armamenti.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

CANT Z.501 "Gabbiano" in volo.
CANT Z.501 "Gabbiano" in flottaggio.

Lo Z.501, realizzato principalmente in legno, presentava una configurazione a scafo centrale e galleggianti stabilizzatori, dotato di una sottile fusoliera collegata all'ala alta a semisbalzo a parasole tramite un robusto montante centrale ed una serie di montanti e tiranti laterali. L'unico motore montato centralmente sull'ala era inserito in una lunga gondola estesa verso la parte posteriore per poter alloggiare una postazione difensiva ad abitacolo aperto dotata di una mitragliatrice Breda-SAFAT da 7,7 mm. La fusoliera presentava una parte anteriore finestrata dotata, a seconda delle versioni, di una seconda postazione difensiva. la cabina di guida chiusa era collocata centralmente sulla parte superiore, in corrispondenza dell'ala, subito seguita da un altro abitacolo aperto dotato di mitragliatrice. La stessa terminava posteriormente in una coda caratterizzata dall'impennaggio cruciforme monoderiva e da piani orizzontali controventati.

La produzione del Z.501 iniziò nel 1935. Quando l'Italia entrò in guerra nel 1940, oltre 200 esemplari erano in servizio. Essi pattugliavano il mare Mediterraneo ed eseguivano operazioni di salvataggio in mare. In seguito all'armistizio del 1943, alcuni apparecchi continuarono a volare da avversari sotto le insegne dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana e dell'Aeronautica Cobelligerante Italiana.

Notevole è la sua somiglianza con lo statunitense Consolidated PBY Catalina pur essendo questo di maggiori dimensioni e dotato di due motori anziché uno.

Primati[modifica | modifica wikitesto]

A distanza di soli sei mesi dal primo volo, il prototipo MM.247, immatricolato per l'occasione I-AGIL, venne giudicato idoneo a tentare la conquista del primato internazionale di distanza in linea retta per idrovolanti, allora detenuto dagli Stati Uniti d'America con 3 860 km, impresa realizzata con un bimotore Consolidated P2Y-1.

Il 18 ottobre 1934, dopo aver percorso ben 4 133 km in 26 ore e 35 minuti, con una navigazione parzialmente avversata dal maltempo, il velivolo, che aveva a bordo Stoppani, il capitano Corradino Corrado e il radiotelegrafista Amedeo Suriano, ammarava a Massaua, in Eritrea.

Era il trionfo, ma il primato rimase all'Italia solo per poco più di otto mesi: tra il 22 ed il 23 giugno 1935 i francesi, con un quadrimotore Latécoère 300 battezzato "Croix du Sud", riuscivano nell'intento di migliorare il primato precedente con un volo di 4 333 km, da Cherbourg a Liginchor (Gambia).

Vedendosi battuti i tecnici dell'azienda di Monfalcone decisero di adoperarsi per riportare il primato in Italia. Nemmeno un mese più tardi, il 16 luglio, lo stesso prototipo (la produzione in serie del Z.501 era cominciata da tempo) dotato di una nuova elica a passo variabile ed affinato nell'aerodinamica e nel rendimento del propulsore, era in condizione di ripetere il tentativo. Questa volta l'equipaggio era composto da Stoppani, il capitano Casimiro Babbi e Suriano. Il volo durò solo 25 ore e 10 minuti, ma furono percorsi ben 4 966 km fino a Berbera, nell'allora Somalia Britannica.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
Italia Regno del Sud
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Italia Italia
Spagna Spagna
Romania Romania

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CRDA Cant. Z 501, Aerei Italiani.net. URL consultato il 26-09-2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio Marcon, Il CANT Z.501 Gabbiano, Storia Militare, novembre 1995, Albertelli editore, Parma, pag 10-21
  • (EN) Robert Jackson, The Encyclopedia of Military Aircraft, Paragon, 2002. ISBN 0-7525-8130-9
  • (EN) Chris Bishop,(ed.) 1998, The Encyclopedia of Weapons of World War II, Barnes & Noble, New York. ISBN 0-7607-1022-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]