CANT 18

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CANT 18
CANT 18.jpg
Descrizione
Tipo idrovolante da addestramento
Equipaggio 2 (pilota ed istruttore)
Costruttore Cantiere Navale Triestino
Data primo volo 1926
Esemplari 29
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,68 m
Apertura alare 10,50 m
Peso a vuoto 975 kg
Propulsione
Motore Isotta Fraschini V.6
Potenza 250 CV (187 kW)
Prestazioni
Velocità max 190 km/h
Autonomia 600 km
Quota di servizio 5 500 m

[senza fonte]

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Il CANT 18 era un idrovolante biplano a scafo centrale da addestramento avanzato realizzato dall'italiano Cantiere Navale Triestino (CNT) nel 1920.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo del precedente CANT 7, il nuovo idrovolante progettato dall'ingegner Raffaele Conflenti era stato ideato con il compito di avere a disposizione un addestratore per la nuova leva di piloti da impiegare nelle tratte commerciali di proprietà dei Fratelli Cosulich di Trieste, gli stessi che avevano fondato la CANT. Rispetto al predecessore vennero apportati perfezionamenti sia all'aerodinamica complessiva che all'idrodinamica legata allo scafo centrale. Pur mantenendo un aspetto simile al precedente modello, nel CANT 18 si modificò la tipologia strutturale delle ali, sostituendo quella convenzionale del primo con una più avanzata travatura Warren, caratterizzata da travi diagonali tese e compresse e assenza di montanti.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei velivoli prodotti sono stati utilizzati dalla S.I.S.A., anch'essa di proprietà dei Fratelli Cosulich.

Nelle sue varie versioni il CANT 18 si rivelò robusto ed affidabile rimanendo in servizio dal 1926 al 1944.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

18
versione monoposto equipaggiata con un motore Isotta Fraschini V.6 da 250 CV (187 kW), 17 esemplari prodotti
18bis
versione biposto equipaggiata con un motore Isotta Fraschini Asso 200 da 260 CV (191 kW), 10 esemplari prodotti
18ter
versione militare dotata di un motore Fiat A.20 da 410 CV (302 kW), realizzato in un solo esemplare.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
operò con 25 esemplari tra le versioni 18 e 18bis.[1]

Militari[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
operò con un massimo di 12 esemplari, tra cui l'unico 18ter, fino al 1944[2].[1]
Uruguay Uruguay
operò con due 18bis, consegnati nel settembre 1929 e che operavano dall'idroscalo dell'Isla de la Libertad.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c CANT. 18bis Idrovolante da addestramento avanzato in Museo della cantieristica.
  2. ^ Dato discordante in quanto formalmente la Regia Aeronautica non esisteva più dalla firma dell'Armistizio di Cassibile

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Taylor, Michael J. H. (1989). Jane's Encyclopedia of Aviation. London: Studio Editions, pag. 269.
  • Evangelisti, G. Gente dell'aria - Ed. Olimpia
  • Garello, G., D. Zorini. Le officine aeronautiche CANT. 1923/1945. Ed. Ufficio storico AMI.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]