C'era una volta Windaria

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C'era una volta Windaria
Titolo originale 童話めいた戦史ウインダリア
Dôwa meita senshi Windaria
Paese di produzione Giappone
Anno 1986
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantasy
Regia Kunihiko Yuyama
Sceneggiatura Keisuke Fujikawa
Animatori Mutsumi Inomata
Musiche Akino Arai

C'era una volta Windaria (童話めいた戦史ウインダリア, Dôwa meita senshi Windaria?) è un film di animazione giapponese del 1986 diretto da Kunihiko Yuyama e prodotto dalla Kaname Production. L' edizione italiana deriva da quella statunitense della Harmony Gold.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Itha e Paro sono due città stato che dopo un lungo conflitto hanno firmato un trattato di non belligeranza, ma mentre la prima è cresciuta florida, ricca di acqua affacciata su un immenso lago e immersa nel verde di colline sfruttate da coltivazioni di vario genere, Paro, arroccata sulle montagne, è andata lentamente incontro ad un oscuro declino. Il principe Roland di Paro e la principessa Veronica di Itha si amano a tal punto che per lungo tempo riescono a trattenere i rispettivi genitori dall'intraprendere un secondo conflitto. Ma la penuria d'acqua che attanaglia Paro rende la guerra inevitabile.

A questo punto viene assoldato un uomo per allagare la città di Itha, ma il piano fallisce quando interviene Alan, un giovane ragazzo che ama la natura, la sua città e la sua donna, Maria, ma che custodisce in sé grandi ambizioni. Quando viene contattato da Paro per un aiuto, parte da casa lasciando la sua amata e si lascia comprare finendo per distruggere lui stesso la sua Itha. Mentre il conflitto si fa sempre più aspro il re di Paro muore e il comando viene preso dal principe Roland, mentre ad Itha il comando viene preso dalla principessa Veronica. I due, un tempo amanti, sono così costretti ad affrontarsi e infine Veronica uccide il suo uomo per poi suicidarsi.

Il regno di Paro risulta infine vittorioso e ricompensa Alan con un castello e grandi ricchezze. Il giovane passa qui tre mesi in cui si abbandona ai piaceri della vita, dimenticando del tutto la sua patria e l'amata Maria, che ancora lo attende nella distrutta Itha. Quando però i regnanti decidono di liberarsi di lui, vedendolo ormai come un peso, egli è costretto a fuggire, e tornando a casa capisce di aver sbagliato tutto. Itha è sommersa dalle acque e non vi è rimasto più nessuno. Torna così nelle campagne, nella sua vecchia casa, tra le cui rovine ritrova Maria a cui chiede perdono. Ma quella che lo aspettava, in realtà, era solo il fantasma di Maria, morta sotto i bombardamenti.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, come succedeva spesso all'epoca, tutti i nomi vennero in certi casi italianizzati e in altri storpiati completamente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]