C'era una volta... Pollon

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Pollon
manga
Titolo orig. おちゃめ神物語コロコロポロン
(Ochamegami monogatari korokoro Poron)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hideo Azuma
Editore Akita Shoten
1ª edizione 1977 – 1979
Collanaed. Princess
Tankōbon 2 (completa)
Editori it.
1ª edizione it. 2001 – 2001
Volumi it. 2 (completa)
Target shōjo
Genere comico
C'era una volta... Pollon
serie TV anime
Pollon e la polverina magica
Pollon e la polverina magica
Titolo orig. おちゃめ神物語コロコロポロン
(Ochamegami monogatari korokoro Poron)
Autore Hideo Azuma
Regia Takao Yotsuji
Studio Kokusai Eigasha
Musiche
Rete Fuji TV
1ª TV 8 maggio 1982 – 26 marzo 1983
Episodi 46 (completa)
Durata 30 min
Reti it. Italia 1 (prima visione), Rete 4 repliche, (dal 1988), Italia 7 repliche, (dal 1991), Canale 5 repliche, (dal 1996), Boing repliche, (dal 23 gennaio 2010), Hiro repliche, (dal 7 novembre 2010), Televisioni locali repliche, (dal 2013)
1ª TV it. 10 settembre 1984

C'era una volta... Pollon (おちゃめ神物語コロコロポロン Ochamegami monogatari korokoro Poron?) è una serie animata tratta dal manga di Hideo Azuma (autore anche di Nanà Supergirl) Olympos no Pollon (lett. Pollon del monte Olimpo, pubblicato in Italia semplicemente col titolo Pollon), pubblicato nel 1977 dall'Akita Shoten sulla rivista Princess: si compone di 46 episodi trasmessi tra il 1982 e il 1983 e prodotti da Fuji Television.

La serie è diventata molto popolare in Italia, dove è stata trasmessa per la prima volta e da sempre su Italia 1 nel 1984, all'interno del popolare contenitore Bim Bum Bam. La sigla italiana è interpretata da Cristina D'Avena, è scritta da Piero Cassano dei Matia Bazar e da Alessandra Valeri Manera, e si intitola Pollon, Pollon combinaguai. Oltre ai canali televisivi Mediaset, la serie è stata replicata anche sull'emittente locale calabrese Radio Tele International.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia tratta delle avventure della piccola e simpatica Pollon, unica figlia del dio Apollo, che vive con suo padre e tutte le altre divinità sul monte Olimpo, rappresentato come un posto simile alla Terra dei giorni nostri, con televisione e supermercati.

Si possono osservare sostanzialmente tre periodi. Nei primi episodi, Pollon è molto impacciata e la curiosità che le provoca lo stare a contatto con gli altri dei, fa cacciare la ragazzina in un sacco di guai. Quindi, Pollon sembra maturare e fornire reali soluzioni ai problemi che affliggono i suoi comprimari. Pollon desidera sopra ogni cosa di poter a tutti gli effetti diventare una grande dea: a tale scopo suo nonno Zeus decide che ogni buona azione di Pollon debba essere ricompensata con una moneta che andrà a riempire un magico salvadanaio.

Insieme ad Eros, il giovane dio dell'amore e suo inseparabile compagno di disavventure, Pollon va dunque alla ricerca di persone da aiutare, imbattendosi appunto nei protagonisti dei miti greci rivisitati in chiave moderna e fantastica. Ad aiutarla lungo il suo cammino trova anche la Dea delle dee, che la incoraggia e la salva da brutte situazioni, come un angelo custode, regalandole un fermaglio col quale contattarla e usare il miracolo Bon Bon.

Le situazioni in cui si viene a trovare traggono spunto dalla mitologia della Grecia classica, con chiari riferimenti alla cultura giapponese, spesso mutando anche la più triste tragedia in chiave umoristica. Durante lo svolgimento della storia vengono presentati di volta in volta gli dei dell'Olimpo, gli eroi e i miti a loro legati: essi compaiono allo spettatore come esseri tutt'altro che divini, fallibili e dediti al vizio e soggetti alle debolezze umane, proiettando sempre le situazioni da un punto di vista umoristico.

Come ultima fatica per diventare dea, Pollon salva la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora: grazie alla speranza, che era rimasta in fondo al mitico vaso dei demoni, la bambina riesce a imprigionare di nuovo i mostri e scopre che la Dea delle dee era proprio la dea della speranza. Come segno di riconoscenza per gli sforzi di Pollon, la dea le cede il titolo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pollon:
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pollon.
Bambina dai riccioli biondi, dall'aspetto dolce, simpatico e meraviglioso, è figlia del dio Apollo e vuole a tutti i costi diventare una dea.
Si considera la più grande showgirl dell'Olimpo e pur essendo molto stonata, obbliga tutti a sentirla cantare, sottoponendo gli ascoltatori a vere e proprie torture. La sua canzone preferita è "...sono la figlia di Apollo... la figlia del dio Sol...". Spesso negli episodi utilizza una polvere magica dotata del potere di ridare l'allegria perduta, introdotta sempre da una canzoncina che ne annuncia le proprietà:
« Sembra talco ma non è
serve a darti l'allegria,
se lo mangi o lo respiri,
ti dà subito l'allegria! »
Il miglior amico di Pollon (con cui bisticcia in continuazione), Eros è il dio dell'amore, rappresentato però come un ragazzino brutto, basso, sgraziato, con ali minuscole ed ombelico pronunciato. Figlio di Afrodite e di Efesto, è un totale fifone, ma viene comunque coinvolto nei guai di Pollon, non riuscendo a resistere alla personalità della sua amica. Lei lo chiama Pennuto e Nanerottolo mentre lui la chiama Poppante.
Eros è sempre nudo, ma non presenta gli attributi maschili e qualche volta si rivela anche innamorato di Pollon. Nell'episodio 11 Viaggio nell'Ade una ragazza (bambola di carta creata da Pollon) dice che sia bello e affascinante.
Padre di Pollon e figlio di Zeus, è anche il dio della medicina e della profezia. Trasporta il sole fumante su un carretto trainato da Dosankos, un ronzino dallo sguardo poco intelligente e triste. Non è un esempio di serietà e dedizione al lavoro (spessissimo, invece di partire sul carro del Sole, preferisce suonare la lira o dormire), e per questo viene sempre sgridato da Zeus; ma è un padre amorevole, sempre pronto ad aiutare la figlia, che pure lo adora. Spesso è in cerca di una mamma per Pollon. Nei primi episodi ci prova con Dafne, poi con la dea Selene e infine ci prova con Atalanta.
Il padre di tutti gli dei è un donnaiolo sempre alla ricerca di nuove prede (aspetto che si trova anche nella mitologia greca). Spesso le sue scappatelle sono la fonte delle avventure di Pollon e puntualmente vengono scoperte dalla gelosissima moglie Era, che spesso lo ripaga con una scarica di fulmini oppure gli aizza contro gigantesche vespe. Si veste con una pelliccia d'orso chiusa da una cintura con le sue iniziali in katakana.
Il dio del mare gigantesco dalla carnagione rossa. Nonostante la mansione, non sa nuotare, anche perché l'acqua gli arriva al massimo alla cintola. Raffigurato con la barba ed i capelli raccolti da una fascia (come si vede in molte pitture vascolari greche), si veste solo con le mutande e porta alla cintura un'anfora di sake. È sposato con Anfitrite e ha un figlio di nome Tritone che non sa nuotare.
Moglie di Zeus, troppo spesso tradita dal consorte; ha un vestito rosso e calze a rete, e spesso si mostra perfida e sadica, punendo il marito infedele con dei fulmini da lei stessa creati. Passa molto del suo tempo a spettegolare, o davanti allo specchio a truccarsi per competere in bellezza con Afrodite.
Negli episodi di Pollon, Era è la nonna di Pollon e la madre di Apollo, mentre nella mitologia classica, Era è la matrigna, perché Apollo è un figlio illegittimo di Zeus, nato da una relazione amorosa con Latona, mentre Artemide è la sorella gemella di Apollo.
Dio dei metalli, e anche un grande scienziato: privo dell'occhio destro (coperto da una benda simile a quella dei pirati), appare poco intelligente e molto simpatico, ma ha antipatia per tutti gli dei maschi, specialmente Apollo, quasi sicuramente a causa del bell'aspetto di quest'ultimo, contrastante con il suo. È il marito di Afrodite e il padre di Eros.
Dea della caccia e della luna e anche zia di Pollon.
  • Afrodite:
La più bella di tutte le dee proprio perché è la dea della bellezza, passa gran parte del suo tempo allo specchio a truccarsi. È la madre di Eros, si vergogna della bruttezza del figlio, che obbliga a non chiamarla mamma, ma sorella. Ha quindi un rapporto ambivalente col figlio: in alcuni episodi come il terzo, Afrodite dimostra di tenere ad Eros e di divertirsi con lui; nell'episodio 36 invece appare contenta del rapimento del figlio e quando Eros lo scopre ci rimane parecchio male.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Azuma-Mushi:
Uno strano animale parlante del tutto simile ad un insetto antropomorfo che funge da narratore. Fa la sua comparsa in ogni episodio all'inizio, durante e alla fine di ogni episodio per fornire spiegazioni sui miti greci trattati negli episodi o semplicemente commentare le scene; non interviene mai nella storia, né comunica con i personaggi salvo qualche eccezione.
Azuma-mushi ha l'aspetto di un insetto alato dal volto umano (con capelli azzurri e privo di un occhio) e porta in testa un pennino e un calamaio. Si tratta probabilmente della caricatura dell'autore del manga, Azuma Hideo: non a caso, infatti, porta il suo stesso nome con il suffisso mushi (?) che significa 'insetto' e appunto nell'anime ha tali sembianze[1].
  • Cha Cha Cha:
Uno scienziato strampalato, incontrato da Pollon (ad esempio nell'episodio di Apollo e Dafne). Come ogni personaggio, questo medico è uno dei più buffi e, nonostante la sua professione e il suo aiuto, ne combina di tutti i colori dando alla piccola aspirante dea le peggiori pozioni e intrugli che, anziché migliorare la situazione la peggiorano soltanto, è lui a fornire a Pollon la polvere magica. Ha inoltre la parlantina bizzarra, infatti, ogni volta che parla aggiunge sempre un "cha-cha" o "cha-cha-cha" sia davanti ad una parola oppure dietro alla parola (talvolta capita anche che ne dica due o tre di fila).
Dea della discordia. Le basta fare l'occhiolino per infondere l'odio nell'animo degli esseri viventi. Apparentemente è una ragazza molto gentile e riceve da Pollon la mela d'oro, in qualità di dea più bella dell'Olimpo.
Il dio del vino: pelato e con la pancia tonda, adora bere e porta sempre con sé una bottiglia in bocca o in mano; utilizza occhiali da sole sul volto paonazzo e svariate volte lo si vede con la sigaretta in bocca. Da notare che in questa serie Dioniso non è figlio di Zeus.
Dea della saggezza e della guerra giusta, con neri occhi a mandorla, armata di elmo. Per il suo atteggiamento antipatico nei confronti degli altri, è chiamata da tutti "vecchia zitella". Stranamente si vede la sua nascita nell'episodio 18 La trasformazione di Mirra ma compare già adulta nell'episodio 12 La vendetta di Atena.
  • Eos, l'Aurora:
Dea dell'Aurora, urla sempre suonando col gong per svegliare Apollo. Nella versione italiana viene chiamata Dea del Tempo.
  • Paperotto:
Una papera amica di Pollon. All'inizio era un ragazzo, ma a causa di una magia di Artemide si è trasformato in una papera.
Il sole parlante e fumatore che viene sempre portato sul carro da Apollo.
Sono gli dei dell'Oltretomba. Non hanno i capelli, ma di certo hanno la carnagione viola e il fisico magrissimo di Ade lo fa rassomigliare ad uno scheletro, al contrario la moglie è ben in carne. Se in ogni cartone animato che si rispetti, quando un personaggio riceve una legnata in testa vede le stelle che girano davanti ai suoi occhi, Ade vede teschi in simili situazioni.
  • La Dea delle Dee:
Una figura divina femminile che compare nella seconda parte della serie e aiuta Pollon a diventare una vera dea conferendole di volta in volta un potere divino. In particolare, le dona un oggetto a forma di farfalla, chiamato Miracolo bon bon, che per l'appunto ha dei poteri magici. È una divinità presumibilmente superiore a tutte le altre, ma nelle ultime due puntate si scopre che in realtà si tratta della dea della Speranza, rimasta rinchiusa nel Vaso di Pandora. Donerà i suoi poteri a Pollon facendola diventare a sua volta la dea della Speranza.
  • Dosankos:
Il cavallo con il quale Pollon ed Apollo scorazzano in lungo e in largo per il cielo.

Influenze della cultura giapponese contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il contenuto di argomento mitologico e fantastico e l'ambientazione nell'antica Grecia, negli episodi di Pollon compaiono continuamente riferimenti più o meno evidenti alla cultura e alle tradizioni giapponesi. Ne sono esempio alcune abitudini quotidiane dei personaggi (come il fatto di camminare scalzi nelle abitazioni, indossare il kimono e mangiare riso in ciotole servendosi delle tipiche bacchette giapponesi), l'utilizzo occasionale dei kana e dei kanji come sistema di scrittura (in cartelli, lettere, eccetera) e la presenza di elementi della mitologia giapponese nei più celebri miti greci. Ad esempio nella terza puntata Uno sposo per Dafne, Apollo, triste per l'amore non ricambiato di Dafne, si rifugia dentro una caverna portando con sé il sole e oscurando il mondo, chiaro riferimento al mito Shinto di Amaterasu.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Regia: Takao Yotsuji
  • Scritti: Masaru Yamamoto, Kenji Terada, Tomohiro Ando
  • Disegno: Toshio Takagi, Tsutomu Fujita
  • Animazione: Hirokazu Ishiyuki, Toshio Takagi
  • Musiche: Masayuki Yamamoto, Volkovuky Irinuky.
  • Una produzione: Kokusai Eiga Sha (Movie International Co., Ltd.)

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano della serie è stato effettuato dallo studio AB Service sotto la direzione di Renzo Stacchi. I dialoghi italiani sono di Daniela Altomonte e Manuela Marianetti.

Personaggi Doppiatori originali Doppiatori italiani
Pollon Masako Miura Liliana Sorrentino
Eros Keiko Yamamoto Fabrizio Mazzotta
Zeus Masashi Amenomori Giorgio Bandiera
Apollo Akio Nojima Guido Sagliocca
Era Eiko Yamada Anita Bartolucci
Rosalinda Galli
Atena Kachiko Hino Aurora Cancian
Afrodite Youko Kawanami Emanuela Fallini
Artemide Rumiko Ukai Alba Cardilli
Selene Cinzia De Carolis
Eos Aurora Cancian
Dioniso Masaharu Satou Luca Biagini
Poseidone Banjou Ginga Romano Malaspina
Persefone Tomie Kataoka Francesca Palopoli
Efesto Kenichi Ogata Maurizio Mattioli
Aracne Cinzia De Carolis
Eco Chiara Salerno
Icaro Vittorio Guerrieri
Narciso Tohru Furuya Riccardo Rossi
Cha Cha Cha Vittorio Battarra
Voce Narrante Renzo Stacchi
Ade Renzo Stacchi
Sfinge Daniela Gatti
Achille Yuji Mitsuya Fabrizio Manfredi
  • Molti dei doppiatori "fissi" della serie animata doppiano anche ulteriori personaggi, a volte anche all'interno dello stesso episodio come nel caso di Aurora Cancian (Eos, Athena) e Renzo Stacchi (Azumamushi (il narratore), Ade, Prometeo, Atlante).

Tra i personaggi aggiuntivi, si possono riconoscere le voci dei seguenti doppiatori:

Lista episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di C'era una volta... Pollon.
Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 La figlia di Apollo
「女神になりたい」 - Megami ni naritai
8 maggio 1982
2 Le ali di Icaro
「イカルスのつばさ」 - Ikarusu no tsubasa
15 maggio 1982
3 Uno sposo per Dafne
「おとうさまの恋人」 - Otōsama no koibito
22 maggio 1982
4 La rivincita di Narciso
「ナルキッソスの変身」 - Narukissosu no henshin
29 maggio 1982
5 L'arco di Eros
「あたしは愛の女神なの」 - Atashi wa ai no megami na no
5 giugno 1982
6 Zeus colpisce ancora
「美少女イオの牛物語」 - Bishōjo Io no ushi monogatari
12 giugno 1982
7 Il corno dell'unicorno
「ユニコーンの角」 - Yunikōn no tsuno
19 giugno 1982
8 La statua di Pigmalione
「ピグマリオンの美少女」 - Pigumarion no bishōjo
26 giugno 1982
9 Un aiuto per Atlante
「七つの試練」 - Nanatsu no shiren
3 luglio 1982
10 Il flauto di Pan
「パーンの笛」 - Pan no fue
10 luglio 1982
11 Viaggio nell'Ade
「ふしぎっ子ピロン」 - Fushigikko Piron
17 luglio 1982
12 La vendetta di Atena
「美しきメドゥーサ」 - Utsukushiki Medōsa
24 luglio 1982
13 I fanghi di Afrodite
「黄金のリンゴ」 - Ōgon no ringo
31 luglio 1982
14 Il tallone di Achille
「弱虫アキレウス」 - Yowamushi Akireusu
7 agosto 1982
15 La lira di Orfeo
「オルペウスの竪琴」 - Orupeusu no tategoto
14 agosto 1982
16 Lo sciopero di Artemide
「月の女神セレーネ」 - Tsuki no megami Serēne
21 agosto 1982
17 Le profezie di Cassandra
「予言者カッサンドラ」 - Yogensha Kassandora
28 agosto 1982
18 La trasformazione di Mirra
「ミュルラの赤ちゃん」 - Myurura no akachan
4 settembre 1982
19 Poseidone alle olimpiadi
「泳げ!ポセイドン」 - Oyoge! Poseidon
11 settembre 1982
20 Psiche e mostro
「エロースの恋」 - Erōsu no koi
18 settembre 1982
21 La ricerca di Cigno
「キクノスの白鳥座」 - Kikunosu no hakuchōza
25 settembre 1982
22 Il filo di Arianna
「怪人ミノタウロス!」 - Kaijin minotaurosu!
2 ottobre 1982
23 La spedizione degli Argonauti
「出発!ジンゴロー探検隊」 - Shuppatsu! Jingorō tankentai
9 ottobre 1982
24 I poteri di Medea
「さがせ!金のブタのしっぽ」 - Sagase! Kin no buta no shippo
16 ottobre 1982
25 La perfidia di Tantalo
「いたずらタンタロス」 - Itazura Tantarosu
23 ottobre 1982
26 La sella di Pegaso
「ペガサスに乗った少年」 - Pegasasu ni notta shōnen
30 ottobre 1982
27 I demoni del tuono
「雨・雨ふれふれ鬼退治」 - Ame - ame furefure oni taiji
6 novembre 1982
28 La dieta di Erisittone
「はらぺこエリシクトン」 - Harapeko Erishikuton
13 novembre 1982
29 Il sogno di Alcione
「夢見るアルキオーネ」 - Yumemiru Arukiōne
20 novembre 1982
30 Le orecchie di Re Mida
「王様の耳はロバの耳」 - Ōsama no mimi ha roba no mimi
27 novembre 1982
31 La corsa di Atalanta
「男まさりのアトランタ」 - Otoko masari no Atoranta
4 dicembre 1982
32 L'olimpo in pericolo
「デューポーンの大洪水」 - Dyūpōn no daikōzui
11 dicembre 1982
33 Elio alla riscossa
「おとうさまの大ピンチ!」 - Otōsama no dai-pinchi!
18 dicembre 1982
34 La bevanda di Dioniso
「デュオニュッソスのお酒」 - Dyuonyussosu no osake
25 dicembre 1982
35 Le lacrime di Chimera
「妖怪キマイラの涙」 - Yōkai Kimaira no namida
8 gennaio 1983
36 La tela di Aracne
「アラクネの織物」 - Arakune no orimono
15 gennaio 1983
37 La scalata dei giganti Aloadi
「双子の兄弟」 - Futago no kyōdai
22 gennaio 1983
38 Didone e la pelle del bue
「旅役者ディード」 - Tabi yakusha Diido
29 gennaio 1983
39 Piramo e Tisbe
「失恋?!悲恋?!愛の詩」 - Shitsuren!? Hiren!? Ai no shi
5 febbraio 1983
40 Ippolita e le Amazzoni
「女ばんざい、アマゾネス!」 - Onna banzai, Amazonesu!
12 febbraio 1983
41 Oreste e Electra
「オレステスの仇討ち」 - Oresutesu no adauchi
19 febbraio 1983
42 Il rifiuto di Scilla
「人魚になった少年」 - Ningyo ni natta shōnen
26 febbraio 1983
43 Una prova per gli dei
「降りてきた宇宙神」 - Orite kita uchūshin
5 marzo 1983
44 Il fuoco di Prometeo
「プロメテウスの炎」 - Purometeusu no honō
12 marzo 1983
45 Le nove teste di Idra
「九つの首ヒュドラ」 - Kokonotsu no kubi Hyudora
19 marzo 1983
46 Il vaso di Pandora
「ルンルン希望の女神」 - Runrun kibō no megami
26 marzo 1983

Passaggi sulla TV Italiana gratuita[modifica | modifica wikitesto]

  • 1984: Italia Uno (orario serale)
  • 1991-1992: Italia 7 (ora di pranzo)
  • 1996: Canale Cinque (orario pomeridiano)
  • 2000: Italia Uno (orario pomeridiano)
  • 2001: Italia Uno (orario mattutino)
  • 2004: Italia Uno (orario mattutino)
  • 2008: Italia Uno (orario mattutino - interrotto)
  • 2010: Boing (orario serale-interrotto verso la fine)
  • 2011: Italia Uno (orario mattutino)
  • 2013: Boing (orario serale)
  • 2014: Boing (seconda serata - un episodio a settimana)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Essendo più brutto e più strambo anche di Eros, quest'ultimo ha un punto di riferimento verso il basso Scheda dell'anime su Neco Bonbon.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]