C'era due volte il barone Lamberto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
C'era due volte il Barone Lamberto
ovvero
I misteri dell'isola di San Giulio
Autore Gianni Rodari
1ª ed. originale 1978
Genere romanzo
Sottogenere novella per ragazzi
Lingua originale italiano
Ambientazione Isola del Lago d'Orta, il XX secolo
Protagonisti Il barone Lamberto
Coprotagonisti Anselmo il maggiordomo
Antagonisti Ottavio
Altri personaggi i 6 impiegati

C'era due volte il Barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio è una novella per ragazzi scritta da Gianni Rodari nella forma del romanzo breve. Ha ottenuto un notevole successo di pubblico ed è stata tradotta in 11 lingue.

Indice

[modifica] Trama

Il vecchio e ricchissimo novantaquattrenne Barone Lamberto vive in una villa nell'isola di San Giulio con il maggiordomo Anselmo e sei persone che vengono pagate dal barone come impiegati per ripetere sempre a turno il suo nome: Delfina, Armando, il signor Giacomini, la signora Zanzi, il signor Bergamini e la signora Merlo. Questo è il meccanismo che tiene in vita il Barone. Le loro voci si diffondono in tutto il palazzo del barone attraverso un sistema di microfoni posizionati in tutte le stanze e sui mobili della casa. In tal modo il nobiluomo ringiovanisce ogni giorno sempre di più, nonostante le 24 malattie di cui soffre (le ha scritte in ordine alfabetico nel suo taccuino).

Un giorno San Giulio viene occupata dai banditi, i quali sequestrano il barone, chiedendo continui riscatti ai direttori delle sue ventiquattro banche. I banditi, senza ottenere alcuna risposta decidono di fuggire con una gigantesca mongolfiera. Intanto Ottavio, unico suo familiare ancora in vita, studia un piano per ucciderlo, per poi far ricadere la colpa sui banditi e ottenere l'eredità dello zio per pagare i propri debiti. Un giorno mette nel pranzo delle sei persone un sonnifero: in tal modo esse, addormentandosi, non possono più mantenere vivo il Barone, che muore quasi subito. Anselmo il giorno seguente si accorge della morte del Barone e licenzia in tronco le sei persone, ma improvvisamente durante il funerale il barone risuscita e il suo percorso di vita sembra capovolgersi: da vecchio novantenne torna ad essere un bambino di tredici anni.

C'era due volte il barone Lamberto è una metafora sull'esistenza umana e sul rapporto tra la fama, la vita e la morte che lo stesso autore, nella prefazione del libro, spiega come un riferimento ad un detto dell'antica religione egiziana: "l'uomo il cui nome è pronunciato resta in vita".

Da notare che lo stesso autore, nell'epilogo (pp. 122 - 123), probabilmente per venire incontro alla mentalità dei giovani lettori, definisce il libro "una favola": ovviamente ciò non è corretto, corrispondendo la favola ad una tipologia testuale e narrativa diversa, in cui i personaggi sono in prevalenza animali e la storia si chiude con una morale chiaramente esplicitata. Il testo in questione corrisponde invece più precisamente alla tipologia della novella per ragazzi o al racconto di fantasia.

[modifica] In altre lingue

  • Slovacco: Bol dvakrát Barón Lamberto
  • Danese: Der var to gangeen Baron ved navn Lamberto
  • Francese: Il était deux fois le Baron Lambert
  • Portoghese: Era duas vezes o Barão Lamberto
  • Spagnolo-Castigliano: Érase dos veces el Barón Lamberto
  • Catalano: Les dues vegades del baró Lamberto
  • Gallego: Érase dúas veces o Barón Lamberto
  • Tedesco : 2 x Lamberto - Das Geheimnis der Insel San Giulio
  • Ungherese: Kétszer volt, hol nem volt
  • Russo: Жил-был дважды барон Ламберто
  • Polacco: Był sobie dwa razy baron Lamberto czyli Tajemnice wyspy San Giulio

[modifica] Edizioni

  • Gianni Rodari, C'era due volte il Barone Lamberto - ovvero - I misteri dell'isola di San Giulio, collana Letture per la Scuola Media 53, Einaudi, 1978, pp. 130, cap. 13.

[modifica] Collegamenti esterni

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Letteratura
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti