Bypass digiuno-ileale

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Il Bypass digiuno-ileale fu un particolare intervento che ebbe diffusione nel XX secolo e consiste nella riduzione dell'intestino.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

Era indicato contro l'obesità, già dalla fine del XX secolo si preferisce in questo senso la gastroplastica. Si diminuisce di circa l'80% del peso eccessivo, la mortalità varia dallo 0,5 al 4%.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Essendo un intervento molto rapido e facile negli anni che vanno dal 1960 alla fine del 1970 ebbe una grandissima diffusione negli USA, si contavano infatti oltre 100.000 interventi. Successivamente si accorsero della pericolosità dell'intervento, le cui complicanze possibili potevano provocare anche la morte della persona, per evitare che prevenzione delle stesse diventasse un male peggiore del motivo per cui si erano operate.

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

Fra le possibili complicanze:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manuale di Chirurgia Generale (2 voll.) p 2386 volume 2. Fegiz/marrano/ruberti. Editore PICCIN. ISBN 9788829912292

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Renzo Dionigi, Chirurgia basi teoriche e Chirurgia generale, Milano, Elsevier-Masson, 2006, ISBN 978-88-214-2912-5.
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