Bye Bye Baby

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Bye Bye Baby
Bye Bye Baby.png
Screenshot del video
Artista Madonna
Tipo album Singolo
Pubblicazione 5 novembre 1993
Durata 3 min : 56 s
Album di provenienza Erotica
Genere Pop
Etichetta Warner Bros.
Produttore Shep Pettibone
Registrazione 1992
Madonna - cronologia
Singolo precedente
(1993)
Singolo successivo
(1994)
Logo
Logo del disco Bye Bye Baby

Bye Bye Baby è una canzone di Madonna. È il sesto e ultimo singolo estratto dall'album Erotica.

La canzone (il cui titolo è un chiaro omaggio ad un celebre successo di Marilyn Monroe) è un pezzo dance-pop che parla di una donna che decide di lasciare il suo amante in quanto troppo indeciso in amore.

La sua pubblicazione, avvenuta solo in Europa (eccetto il Regno Unito), in Giappone e in Australia, risale al dicembre 1993.

La pubblicazione australiana del singolo coincise con gli otto concerti che Madonna tenne in Australia alla fine del 1993 con il suo tour The Girlie Show.

Il pezzo arrivò al quindicesimo posto nella classifica dei singoli più venduti sia in Australia sia in Giappone.

Per il video della canzone è stata utilizzata l'esibizione dal vivo del Girlie Show in cui Madonna canta la canzone in abiti maschili, con frac e cappello a cilindro.

Remix ufficiali[modifica | modifica sorgente]

  • N.Y. Hip Hop Mix
  • California Hip Hop Jazzy
  • Madonna's Night On The Club
  • Rick Does Madonna's Dub
  • House Mix
  • Madonna Gets Hardcore

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Il brano fu eseguito dal vivo per la prima volta agli MTV Video Music Awards del 1993, e successivamente durante il tour Girlie Show dello stesso anno.

Classifice[modifica | modifica sorgente]

Chlassifica (1993) Posizione
massima
Australia[1] 15
Italia[2] 7
Giappone 15
Nuova Zelanda[1] 43
Svizzera[1] 28

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Hit Parade, Madonna — Rain (European Charts), hitparade.ch, 1993. URL consultato il 16 luglio 2008.
  2. ^ Madonna: Discografia Italiana, Federation of the Italian Music Industry, 1984-1999. URL consultato l'8 gennaio 2010.
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