Butterfly (opzione)

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Con il termine di Butterfly nelle opzioni si individua una strategia, che è ottenuta attraverso l'acquisto e vendita contemporanea di opzioni a tre diversi livelli di prezzi di strike del sottostante X_1<X_2<X_3, con X_1=X_2 - a, X_3=X_2 + a, tutte con la stessa data di scadenza.

Strategia Butterfly[modifica | modifica sorgente]

Questa strategia può essere realizzata in posizione short ed in posizione long (ed in entrambi i casi utilizzando esclusivamente opzioni call, od opzioni put); ricordiamo che in generale la posizione short è in generale assunta da un ribassista, ossia colui il quale si aspetta un ribasso del mercato, una posizione long invece viene assunta dal soggetto che si aspetta un rialzo del mercato. Nel caso della Butterfly, si vende o si acquista la volatilità, perciò una butterfly long è per soggetti che prevedono una mercato poco volatile, mentre in posizione short chi attua una strategia che paga con un mercato volatile.

Butterfly Long[modifica | modifica sorgente]

Grafico di una strategia Butterfly attraverso l'acquisto di 2 opzioni call ai prezzi di esercizio di X1 ed X3, e la vendita di due call al prezzo di esercizio di X2
Grafico di una strategia Butterfly attraverso l'acquisto di 2 opzioni put ai prezzi di esercizio di X1 ed X3, e la vendita di due put al prezzo di esercizio di X2

Una strategia Butterfly con Payoff positivi in caso di scarsa volatilità, può essere ottenuta con le seguenti combinazioni:

  • Attraverso l'utilizzo dell'Opzione call:
    1. Acquisto di una Call con prezzo di esercizio a:X_1
    2. Vendita di due Call con prezzo di esercizio a:X_2
    3. Acquisto di una Call con prezzo di esercizio a:X_3
  • Attraverso l'utilizzo dell'Opzione put:
    1. Acquisto di una Put con prezzo di esercizio a:X_1
    2. Vendita di due Put con prezzo di esercizio a:X_2
    3. Acquisto di una Put con prezzo di esercizio a:X_3

L'equivalenza tra le due strategie, può essere dimostrata attraverso una delle più importanti relazioni tra i prezzi delle opzioni il call-put parity.

Per creare una strategia butterfly può essere utilizzata anche una strategia mista di call e put, che in questo caso viene chiamata Iron Butterfly.

La strategia di una Butterfly viene utilizzata in un mercato scarsamente volatile. Il titolo sottostante infatti in assenza di volatilità permette di ottenere il massimo pay-off (il profitto della strategia), che si raggiunge quando lo strike (prezzo del sottostante indicato con S_t ), raggiunge il prezzo mediano S_t=X_2. Mentre quando S_t<X_1 o S_t>X_3, la butterfly produce una perdita limitata pari al costo della strategia (infatti il soggetto che mette in pratica la Butterfly, paga per l'acquisto di due opzioni call e riceve un premio per la vendita di due opzioni call, la differenza determina il costo della operazione).

Butterfly Short[modifica | modifica sorgente]

Una butterfly short, ha le stesse caratteristiche di una buttefly long, ma si costruisce con una composizione di opzioni call o put simmetrica rispetto alla long. Se costruiamo una butterfly short con opzioni call infatti:

  1. vendiamo la call con strike priceX_1;
  2. acquistiamo due call con strike price X_2;
  3. vendiamo la call con strike price X_3.

Anche il grafico è simmetrico a quello visto per la butterfly long e si può facilmente evincere che questa strategia mira a guadagnare (payoff positivi) da un aumento della volatilità, tuttavia il guadagno è limitato nel caso di ampi movimento del mercato.

Payoff di una strategia Butterfly[modifica | modifica sorgente]

Con S_t indichiamo il prezzo del sottostante, con X_i lo strike price o prezzo di esercizio dell'opzione, con C_i il prezzo delle opzioni che è un costo nel caso di acquisto del diritto ed è invece un ricavo in caso di vendita del diritto:

Stock Price Payoff 1 Acquisto Call Payoff 2 Vendita di due Call Payoff 3 Acquisto Call Payoff totale dell'operazione
S_t<X_1 C_1 2C_2 C_3 (C_1+2C_2+C_3)=i<0
X_1<S_t<X_2 (S_t-X_1)+C_1 2C_2 C_3 S_t-X_1+i
X_2<S_t<X_3 (S_t-X_1)+C_1 -2(S_t-X_2)+2C_2 C_3 X_3-S_t+i
X_3<S_t (S_t-X_1)+C_1 -2(S_t-X_2)+2C_2 (S_t-X_3)+C_3 i<0

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John C. Hull, Opzioni, futures e altri derivati, Pubblicato da Pearson Paravia Bruno Mondad, 2006 ISBN 8871922883
  • Mario Onorato, Gli strumenti derivati, Pubblicato da ETASLIBRI, 1998 ISBN 8845309126

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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