Buteo rufinus

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Poiana codabianca
Adlerbussard.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Buteoninae
Genere Buteo
Specie B. rufinus
Nomenclatura binomiale
Buteo rufinus
(Cretzschmar, 1827)
Sinonimi

Buteo bannermani Swann, 1919
Buteo socotrae

Areale

Buteo rufinus dis.PNG

Verde chiaro: areale di nidificazione

Azzurro: areale di svernamento

Verde scuro: presenza permanente

La poiana codabianca (Buteo rufinus Cretzschmar, 1827) è un uccello falconiforme della famiglia degli Accipitridi. È un rapace di medie dimensioni, sensibilmente più grande di Buteo buteo ma con capo in proporzione più piccolo, becco più robusto e tarsi più lunghi. Si distingue soprattutto per le ali decisamente più lunghe e rettangolari, così da apparire più simile a un rapace del genere Aquila. Nel volo planato le ali vengono tenute piatte, o con la parte prossimale un poco sollevata, e con una netta angolatura carpale, mentre quando rotea appaiono leggermente sollevate a V e spinte in avanti. Il volo battuto è più lento, potente e maestoso che negli altri Buteo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È una specie politipica a distribuzione eurocentroasiatico-mediterranea. Due le sottospecie riconosciute, entrambe presenti nella regione paleartica occidentale: Buteo rufinus rufinus, che interessa l'Italia, e Buteo rufinus cirtensis, propria del Nord Africa, la cui presenza in Italia merita ulteriori conferme. La popolazione europea è stimata tra le 2200 e le 12.000 coppie, di cui 1000-10.000 in Turchia. Le popolazioni euroasiatiche sono principalmente migratrici, quelle nordafricane prevalentemente stanziali e dispersive. Sverna in Africa centrosettentrionale e in Medio Oriente.

In migrazione frequenta aree planiziali e collinari, occasionalmente montane fino a circa 2000 metri di altitudine, concentrandosi su valichi e stretti promontori lungo le coste marine.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La poiana codabianca è lunga 57–65 cm, ha un'apertura alare di 135–160 cm e pesa 1100-1300 g. Ha una colorazione variabile con forme da molto scure a molto chiare, con quelle medio-chiare decisamente più frequenti. Gli individui tipici hanno la testa piuttosto pallida con una stria scura attraverso l'occhio, il petto chiaro nettamente contrastante con il ventre e i fianchi bruno scuro. La coda è praticamente priva di barrature e tendenzialmente color cannella nella metà distale. In volo, vista da sotto, di solito sono molto scuri e marcati sia il bordo d'uscita dell'ala sia la tacca carpale, contrastanti con la base delle remiganti (soprattutto delle primarie), pressoché bianca; la coda appare priva di barrature. Vista da sopra si notano sull'ala la scura macchia carpale, l'area distale chiara formata dalla base delle primarie più esterne e la porzione all'attaccatura dell'arto da color sabbia a rossiccio, ma quasi sempre distintamente più chiara delle remiganti. L'iride è bruno scuro, il becco nero, la cera e le zampe gialle. Nessuna differenza nel piumaggio tra le stagioni e i sessi.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente solitaria, questa poiana è maggiormente gregaria durante le migrazioni, ma raramente in gruppi consistenti. Di solito silenziosa, occasionalmente fa udire un «miagolio» tipico del genere, di tonalità bassa e melodioso. Passa volentieri molto tempo a terra.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce in coppie isolate con nido su alberi, localmente su rocce e piloni. Depone una sola covata annua normalmente di tre-quattro uova che vengono incubate dai due sessi per 35-36 giorni. La schiusa è asincrona e i giovani lasciano il nido a circa due mesi di vita.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione, se non in incremento, certamente non è in declino. È minacciata soprattutto dalle uccisioni illegali.

Illustrazione di John Gerrard Keulemans (1874).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bird Guides: Long-legged Buzzard. Identification information and videos. Retrieved 2006-NOV-28.