Butch Cassidy (film)

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Butch Cassidy
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Titolo originale: Butch Cassidy and the Sundance Kid
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Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1969
Durata: 110'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: avventura, biografico, western
Regia: George Roy Hill
Soggetto:
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Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Episodi:
Fotografia: Conrad L. Hall
Montaggio: John C. Howard, Richard C. Meyer
Effetti speciali:
Musiche: Burt Bacharach
Tema musicale: Raindrops Keep Fallin' on My Head di Bacharach - David
Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
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Butch Cassidy è un film del 1969 diretto dal regista statunitense George Roy Hill.

Nel 2003 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

[modifica] Trama

Il protagonista è Butch Cassidy, celebre bandito interpretato da Paul Newman, qui in coppia con Robert Redford nei panni del suo amico fuorilegge Sundance Kid.

Come si evince dal titolo, la storia si dipana sulle vicissitudini di questi due banditi, realmente esistiti, che, vedendosi ricercati e braccati, decidono di trasferirsi dagli Stati Uniti alla Bolivia per continuare ad "esercitare" la loro professione senza la pressione dei cacciatori di taglie e degli sceriffi americani.

In seguito verranno braccati anche dalle forze di polizia del luogo ed il film si conclude con una sparatoria nella quale, dopo che entrambi i protagonisti sono stati feriti, i due decidono di gettarsi alla carica contro le soverchianti forze della legge. Il film termina appunto con un fotogramma di Butch Cassidy e Sundance Kid che si gettano a pistole spianate fuori dal loro riparo.


[modifica] Commento

L'avventura di due eterni ragazzi che non hanno voglia di crescere. Tratto da una storia vera, la sceneggiatura è stata comunque contesa tra le migliori major, ed è tutt'ora al primo posto per la spesa pagata per possederla e in seguito produrla.

La storia è divisa in due parti: la prima è un'esaltazione dell'ultimo western (quello dei miti che pongono fine alla loro carriera), la seconda è una ricerca vana a una svolta alla propria vita (in Bolivia). I miti fanno il loro tempo, ma hanno vita breve, e devono subito morire, avendo l'unica scelta del luogo.

L'immagine dei due banditi che corrono in un immenso deserto senza mai "scollarsi di dosso" i rappresentanti della legge, è l'icona del genere per antonomasia, immortalata nella lunga scena che fa da spartiaque tra la prima parte e la seconda parte: i migliori pistoleri e sceriffi (che non si svelano mai; si vedono solo le ombre da lontano) ingaggiati da un funzionario delle ferrovie, al fine di porre fine alle rapine di Butch Cassidy e Sundance Kid.

L'arrivo fantasma del futuro, della nuova generazione, è esplicitato dalla bicicletta, usata da Paul Newman nella famosa scena accompagnata da Raindrops Keep Fallin' On My Head di Burt Bacharach, e dal rifiuto brusco che Butch le rivolge prima di partire per la Bolivia.

I titoli di testa sono rimasti anch'essi nella memoria per lo stile, la fotografia (anche quella del film è eccezionale) e la colonna sonora. Notevoli i due attori (Robert Redford all'inizio era come scelta secondaria, mentre Newman era ufficializzato dal principio), che con il loro fare gigionesco e le loro smorfie, senza sforare nel ridicolo, coinvolgono lo spettatore fino all'ultima scena (anticipata dal discorso di Newman riguardo l'Australia). Completa il quadro una fresca Katharine Ross, ancora sulla cresta dell'onda dopo il successo de Il laureato.

La coppia Redford-Newman, che si impose come un simpatico e accattivante modello di amicizia virile, pochi anni dopo fu riproposta con successo dallo stesso George Roy Hill in La stangata.

[modifica] Curiosità

Gli ultimi fotogrammi del film sono oggetto di un omaggio del regista Marco Ponti, nel suo Santa Maradona. La scena in cui Redford e Newman escono sparando dal loro rifugio viene trasmessa da un televisore mentre Andrea (Stefano Accorsi) e Bart (Libero De Rienzo) sono seduti sul divano di casa loro, dopo una discussione.

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