Burnum

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Coordinate: 43°57′54.62″N 15°59′26.81″E / 43.965173°N 15.990781°E43.965173; 15.990781

Burnum
Archi di Burnum.JPG
Gli archi della basilica di Burnum
Periodo di attività fortezza legionaria dal 35 a.C., almeno fino a Domiziano (86 ca.).
Località moderna Ivosevci in Croazia
Unità presenti XX Valeria Victrix dal 35 a.C. al 6 d.C.;[1]
XXI Rapax attorno al 6-9;[2]
XI Claudia Pia Fidelis dal 10 al 70 d.C.;[3]
IV Flavia Felix dal 70 all'85 (?);[4]
I Adiutrix prima dell'86 (?);[5] VIII Augusta in periodo imprecisato;[6]
poi Cohors III Alpinorum.[7]
Provincia romana Illyricum e poi Dalmatia
Status località municipium[8] dal II secolo

Burnum era un'antica fortezza legionaria e poi città romana in Illiria, oggi localizzata a Ivosevci, nei pressi di Chistagne in Croazia.

Il sito[modifica | modifica wikitesto]

Il sito dell'antica città di Burnum sorge sulla sponda destra del fiume Cherca (Krka in croato, l'antico Titus di età romana), all'interno del Parco Nazionale della Krka. L'area in cui sorse l'insediamento rappresenta uno dei pochi punti di agevole guado del fiume: si tratta infatti di una possente barriera naturale, che già in antico separava il territorio dei Liburni, alleati dei Romani, da quello dei Dalmati, ostili a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'occupazione romana del sito a fini militari iniziò dalla fine del I secolo a.C., concretizzandosi nella costruzione di un grande castrum destinato ad ospitare le legioni impegnate in quest'area. Secondo Plinio il vecchio, Burnum divenne così uno dei centri militari più importanti della provincia romana dell'Illyricum prima e della Dalmazia poi (dopo il 20). Già alla fine delle campagne illiriche di Ottaviano (35-33 a.C.) qui è attestata la Legio XX Valeria Victrix. Intorno al 10 d.C. questa legione lasciò il presidio dalmata per passare in Germania e fu rimpiazzata dalla Legio XI Claudia Pia Fidelis.

Nell'86 d.C. la Dalmazia viene proclamata Provincia inermis e la difesa del territorio non viene più effettuata dalle legioni ma dalle truppe ausiliarie. Il castrum, così, si trasforma in una città vera e propria, che nel corso del II secolo d.C. diventa municipium.

La guerra greco-gotica, che coinvolse anche diversi centri della Dalmazia settentrionale, determinò, tra il 536 e il 537, il definitivo abbandono dell'area.

Tra l'età medievale e quella moderna, una chiesa dovette occupare parte dei resti ancora visibili, dal momento che il sito archeologico è oggi noto col nome di Suplja crkva (= chiesa in rovina) o Supljaja (= rovine).

Gli scavi[modifica | modifica wikitesto]

Burnum
Il fiume Cherca nei pressi di Burnum.
Il fiume Cherca nei pressi di Burnum.
Civiltà Civiltà romana
Utilizzo Fortezza legionaria
città romana
Epoca I secolo a.C.
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Frazione Ivosevci

Le evidenze archeologiche del castrum si riducono oggi alle due arcate in blocchi di calcare locale, attribuibili con buona certezza alla Basilica del Foro della città romana. Già nel 1700 i resti erano stati segnalati, in migliore stato di conservazione, nel Viaggio in Dalmazia dell'abate padovano Alberto Fortis (1774). Per il resto la conoscenza di questo sito è affidata agli scavi archeologici. Nel 1912-1913 e poi nel 1973-1974 l'Istituto Archeologico Austriaco di Vienna conduce scavi estensivi alla ricerca della forma urbana del centro antico.

Dal 2003 il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Zara e il Museo Civico di Dernis hanno iniziato le ricerche nel vicino anfiteatro, la cui principale fase edilizia è riconducibile all'imperatore Vespasiano.

Dal 2005 il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, in collaborazione con l'Università di Zara e col Museo Civico di Dernis, ha iniziato una nuova fase di sperimentazione di metodologie di indagine non intrusiva e sondaggi archeologici.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIL III, 2836 (p 1036).
  2. ^ CIL III, 9909 (p 2328,114).
  3. ^ AE 1979, 446; AE 1999, 1234; AE 1999, 1235; AE 1999, 1236; AE 1999, 1237.
  4. ^ CIL III, 15110a-b.
  5. ^ CIL III, 2823; ILJug-2, 832.
  6. ^ ILJug-3, 2818.
  7. ^ CIL III, 9907.
  8. ^ ILJug-2, 845.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Campedelli, Il progetto Burnum (Croazia), in Ocnus (Quaderni della Scuola di Specializzazione in Archeologia) 15, Bologna, Ante Quem, 2007, pp. 57-78, ISBN 88-7849-025-3.
  • Nenad Cambi, Miroslav Glavicic; Drazen Marsic; Zeliko Miletic; Josko Zaninovic, L'esercito romano a Burnum, Dernis-Sebenico-Zara, 2007, ISBN 978-953-7489-01-4.
  • Mauro Altini, Julian Bogdani; Federica Boschi; Erika Vecchietti, Prime esperienze del Laboratorio di Rilievo Archeologico: la Fortezza di Acquaviva Picena (AP) e il castrum romano di Burnum (Drniš, Croazia), in Ocnus (Quaderni della Scuola di Specializzazione in Archeologia) 13, Bologna, Ante Quem, 2005, pp. 9-33, ISBN 88-7849-011-3.

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