Burning Fight

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Burning Fight
Titolo originale Burning Fight
Sviluppo SNK
Pubblicazione SNK
Data di pubblicazione 9 agosto 1991
Genere Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco Singolo giocatore, Doppio
Piattaforma Arcade, Neo Geo, Neo Geo CD
Periferiche di input Joystick a 8 direzioni con 3 tasti
Specifiche arcade
CPU 68000 (@ 12 Mhz), Z80 (@ 4 Mhz)
Processore audio YM2610 (@ 8 Mhz)
Risoluzione 320 x 224 pixel

Burning Fight (バーニングファイト?) è un videogioco di tipo picchiaduro a scorrimento sviluppato e pubblicato nel 1991 dalla SNK.

In un'annata d'oro per la SNK e per il sistema Neo Geo, grazie alla pubblicazione di titoli come Fatal Fury, Sengoku, Alpha Mission II, King of the Monsters e Soccer Brawl, l'azienda nipponica tenta di sfondare anche nel mercato dei picchiaduro a scorrimento, campo dominato dalla Capcom e dove l'ultimo titolo della SNK era il non trascendentale P.O.W. - Prisoners of War del 1988. Nonostante qualche buon spunto Burning Fight viene il più delle volte ricordato come l'ennesimo clone di Final Fight, capolavoro della Capcom.

L'ideatore del gioco è Eikichi Kawasaki, uno dei fondatori della SNK e padre di note serie di giochi picchiaduro quali Fatal Fury e Samurai Shodown.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due giovani poliziotti del NYPD ed esperti di arti marziali, Duke Edwards e Billy King, seguono una pista che li porta a combattere la Yakuza in una metropoli giapponese (la città non è specificata ma probabilmente si tratta di Osaka, in quanto nel terzo livello del gioco è presente un edificio con una targhetta che reca il nome NeoGeo Corp., successiva denominazione della Brezzasoft di Osaka, acquisita dalla SNK; inoltre la città è su una baia). Nella città del sol levante troveranno un alleato nell'indigeno Ryu Saeba, ufficiale di polizia anch'esso esperto di arti marziali. Il boss della malavita è tal Casterora, curiosamente un occidentale (il nome potrebbe essere interpretato dai kanji anche come "Castella" o "Castrora", richiamando un nome dei paesi di lingua neolatina).

La trama non è illustrata nel gioco e non ci sono sequenze esplicative né durante una partita né alla fine del gioco stesso: il finale infatti è molto scialbo, limitato ai titoli di coda e ad un art-work con i tre lottatori.

Sistema di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Si può subito notare come il sistema di gioco di Burning Fight è fortemente influenzato da quello di Final Fight: una scelta fra tre personaggi dei quali uno è il più veloce, vestito di rosso e con tratti asiatici, uno è più bilanciato come caratteristiche e veste blue-jeans e intimo sulla parte superiore, e il terzo lottatore è quello più potente e lento dei tre; è presente una tecnica speciale effettuabile premendo contemporaneamente i primi due pulsanti, mossa grazie alla quale si atterrano tutti gli avversari nei paraggi a costo della propria energia; come ulteriore cliché il giocatore ha più vite ed una barra d'energia di colore giallo, e può utilizzare le varie armi che trova lungo il percorso (coltelli, , bottiglie, ...).

Un'innovazione del gioco è l'utilizzo dei tre pulsanti: con il primo pulsante si esegue una combinazione di attacchi veloci e deboli che non lasciano respiro all'avversario, con il terzo pulsante si sferrano dei poderosi ma prevedibili calci, mentre con il secondo pulsante si salta; il set di mosse è comunque limitato rispetto ad altri picchiaduro a scorrimento del tempo, se si pensa che oltre alle combo realizzabili con il primo ed il terzo pulsante si ha a disposizione un attacco in salto, la mossa speciale da effettuare premendo il pulsante di attacco veloce e di salto assieme ed una presa che per tutti e tre i lottatori è il classico nage waza del Judo. Altra novità è la presenza di alcuni piccoli scenari nei vari livelli, generalmente delle stanze dove entrare ed accedere ad un'area bonus dove si devono neutralizzare vari nemici e distruggere tutti gli elementi dello scenario con i quali è possibile interagire, il tutto entro un determinato tempo; rompendo alcuni oggetti si possono scoprire dei bonus da raccogliere che danno al giocatore una gran quantità di punti o addirittura rigenerano per intero l'energia. Inoltre nel gioco fanno la loro comparsa i boss di metà livello: nel secondo livello sono addirittura tre.

Personaggi selezionabili[modifica | modifica wikitesto]

  • Duke Edwards

Poliziotto statunitense, nato il 27 dicembre del 1964 con la passione per la guida automobilistica. È il più equilibrato dei tre personaggi selezionabili. Biondo con gli occhi azzurri, veste dei pantaloni in jeans, una canottiera blu e delle scarpe sportive; ricorda chiaramente Cody di Final Fight. La sua mossa speciale è il Submarine Screw, tecnica identica al pugno del drago di Ryu e Ken in Street Fighter ma con un avvitamento del corpo in fase di salto. È il protagonista del gioco e l'unico personaggio che apparirà di nuovo (soprattutto dei cameo) in altre opere della SNK, quali The King of Fighters 2000, The King of Fighters 2002 e NeoGeo Battle Coliseum.

  • Ryu Saeba

Poliziotto giapponese che si unisce ai due colleghi d'oltreoceano per combattere la Yakuza; è nato il 27 luglio 1964 ed è un patito di sci. È il personaggio più veloce dei tre ma anche quello più debole, e i connotati asiatici e la tuta rossa che porta richiamano immediatamente Guy di Final Fight. La sua tecnica speciale è un calcio uragano, proprio come quello di Guy e Cody di Final Fight.

  • Billy King

Robusto poliziotto di New York, è il più vecchio del gruppo, essendo nato il 20 luglio 1961 (30 anni al momento della pubblicazione del videogioco); adora il surf. È in assoluto il lottatore più potente ma anche il più lento tra quelli selezionabili. La sua tecnica speciale è una spallata in corsa che travolge tutti gli avversari sulla sua strada. È presente un primo prototipo del gioco dove il personaggio in questione si chiama "Bully" e appare esteticamente differente, vestendo un gakuran nero e portando una pettinatura più lunga e simile a quella di Duke.

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

  • "La via principale"

Il primo livello è ambientato nella classica via principale del centro città, costellata di boutique; già in questo livello si possono vedere quasi tutte le differenti tipologie di nemici presenti nel gioco. Proprio all'inizio del livello è presente all'esterno di una sala giochi il cabinato arcade del videogioco Beast Busters, altro prodotto della SNK. A metà scenario è possibile entrare in un bar per accedere ad un'area bonus. I boss sono due, da affrontare in sequenza alla fine del livello: il primo è un furgone con cassone scoperto da demolire, sopra il quale staziona un criminale armato di molotov; il boss finale è Yujiro Heike, un grasso karateka con le spalle deturpate, abile nell'evadere dal combattimento rotolando a terra.

Il secondo livello, diviso in tre parti, è il più lungo del gioco. Si inizia all'interno del centro commerciale, passando davanti ai vari negozi presenti: tra questi si può accedere ad un negozio di abbigliamento e ad uno di mobili e ceramiche, entrambi convertibili in bonus; la prima parte termina dinanzi ad una fontana, dove si affronta un boss, Tom Anderson, ovvero un wrestler chiaramente ispirato a Hulk Hogan: le sue tecniche più temibili sono una clothesline in corsa ed una ginocchiata in salto. Successivamente si esce dal centro commerciale sui marciapiedi mobili che portano all'ingresso della metropolitana; qui si affrontano diversi nemici e, arrivati all'ingresso della metro, si combatte contro il secondo boss del livello, Azusa Heike, la sorella di Yujiro Heike, avvolta nel tradizionale kimono giapponese ed armata con un tanto. L'ultima parte del livello si svolge sul tetto di un treno in corsa, partito dalla fermata del centro commerciale; al termine di questo si affronta finalmente il boss conclusivo del livello, ovvero Marshall: questi è un abilissimo lottatore esperto di arti marziali, in grado di parare i colpi del giocatore e contrattaccare con una terribile tecnica a due mani; una volta sconfitto Marshall fugge.

  • "Il quartiere popolare"

Ci troviamo nel downtown della metropoli, tra abitazioni e negozi tipici; lungo lo scenario si può scorgere un edificio con l'insegna "NeoGeo Corp."; un'area bonus presente è un minimarket di alimentari. La strada che si percorre termina dinanzi ad un cantiere edilizio, dove si affronta come boss di metà livello Gary Powell, un wrestler clone di Tom Anderson del secondo livello, dal quale differisce solamente per il colore dell'abbigliamento e per il volto, che in questo caso si rifà a Animal dei Legion of Doom: le caricature di Hulk Hogan e di Animal sono presenti anche nella parte bonus di Fatal Fury, gioco prodotto dalla stessa azienda ed uscito anch'esso nel 1991. La seconda parte del livello si svolge sul montacarichi del cantiere, che sale verso l'alto caricando su di sé nemici appostati sui vari piani (ricorda il quarto livello di Final Fight). Il boss finale è Nitou Ryuji, un guerriero in tenuta da Aikido ed armato con due katana, ispirato a Goemon del manga Lupin III.

I protagonisti scoprono finalmente il quartier generale dell'organizzazione criminale, ovvero una nave attraccata alla baia a sud della città; all'inizio del livello si può vedere una BMW Serie 3 E36 nera con lampeggiante, probabilmente l'automobile utilizzata dagli eroi per arrivare sul posto. Si combatte sul porto passando anche in un magazzino, presente come area bonus. Il boss finale che ci impedisce l'accesso alla nave è nuovamente Marshall, che se sconfitto cadrà al suolo esanime.

  • "La nave"

Il quinto ed ultimo livello è ambientato a bordo della nave, passando dal ponte ai vari locali dell'imbarcazione. Come in molti altri picchiaduro a scorrimento del tempo nell'ultimo livello si affrontano nuovamente tutti i precedenti boss; il giocatore dovrà vedersela contro Yujiro e Azusa Heike contemporaneamente, poi contro Mad Dilly, wrestler clone dei precedenti Tom Anderson e Gary Powell, quindi contro Nitou Ryuji e dopo di lui, per la terza ed ultima volta, contro Marshall. Il boss finale del gioco, Casterora, appare come un innocuo signore di mezz'età (come del resto Belger, nemico finale di Final Fight); impugna un bastone da passeggio che nasconde un'arma da fuoco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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