Buri (popolo)
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I Buri (Buri in latino) erano un'antica popolazione germanica, di origine suebica.
Occupavano parte della piana orientale del fiume Tibisco ai tempi di Tacito (98). Confinavano a nord con le popolazioni carpatiche dei Costoboci e più tardi dei Vandali Lacringi, a sud con l’Impero romano ed i Daci del Banato, ad ovest con i Sarmati Iazigi, ad est con le province romane della Dacia Porolissensis e Superiore.
Erano alleati dei Daci di Decebalo durante la guerra dacica di Traiano (101-106) lungo il lato occidentale del fronte di combattimento. Furono più volte battuti dallo stesso imperatore insieme ai loro alleati Daci e Sarmati Iazigi.
Combatterono l'impero romano durante il periodo delle (guerre marcomanniche). Marco Aurelio condusse una spedizione contro di loro in questi anni, riuscendo a batterli nel 175, mentre il figlio Commodo potrebbe averli battuti tra il 180 ed il 182. È forse in seguito a questi eventi che Commodo si meritò l'appellativo di Sarmaticus et Germanicus Maximus (182).
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti primarie
- Tacito, Germania, 43.
- Cassio Dione, Storia romana, lxxiii, 2, 4; lxxiii, 3, 1-2.
- CIL III, 5937 (p 2328,201) --> [1]
[modifica] Fonti secondarie
- C.M.Wells, The german policy of Augustus, 1972.
- Guido Migliorati, Cassio Dione e l’impero romano da Nerva ad Antonino Pio – alla luce dei nuovi documenti, Milano 2003.
- M.Zahariade, Strategy and Tactics in roman Dacia, in XVI International Congress of roman frontier studies, Exeter, 1991-2003.

