Bureau d'enquêtes et d'analyses pour la sécurité de l'aviation civile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bureau d'Enquêtes et d'Analyses (BEA)
Bureau d'Enquêtes et d'Analyses pour la sécurité de l'aviation civile
Abbreviazione BEA
Tipo organizzazione governativa
Fondazione 1946
Scopo inchieste tecniche sugli incidenti aerei
Sede centrale Francia aeroporto di Parigi-Le Bourget
Area di azione incidenti aerei in Francia, agli aerei di produzione francese, agli aerei di compagnie aeree francesi
Direttore Francia Jean-Paul TROADEC
Lingue ufficiali francese, inglese
Sito web
Bâtiment 153, sede del'Bureau d'enquêtes et d'analyses pour la sécurité de l'aviation civile

Il Bureau d'enquêtes et d'analyses pour la sécurité de l'aviation civile (o "BEA", in italiano "Ufficio di inchiesta e di analisi per la sicurezza dell'aviazione civile") è l'agenzia del governo francese che indaga ed emette raccomandazioni di sicurezza in merito agli incidenti aerei. La sua sede è presso l'aeroporto di Parigi-Le Bourget, dispone di 120 dipendenti, di cui 30 investigatori e 12 assistenti[1] ed opera sotto l'autorità del Ministero francese dell'ecologia, dello sviluppo sostenibile, dei trasporti e dell'edilizia.

Il BEA fu creato nel 1946 ed opera sotto gli articoli R711-1 e seguenti,[2] L711-1 e seguenti[3] del Codice dell'aviazione civile francese.

Seguendo la regolamentazione internazionale, il BEA è l'organo competente per tutti gli incidenti aerei verificatisi in territorio francese o nel suo spazio aereo, così come per gli incidenti occorsi ad aeromobili francesi che si verificano sia nello spazio aereo internazionale che in quello di paesi nei quali le autorità locali non sono in grado di compiere un'indagine. Su richiesta, i tecnici del BEA possono anche intervenire in aiuto di autorità investigative straniere.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Who are we in Bea.aero. URL consultato il 03/06/2011.
  2. ^ (FR) Article R711-1 in Legifrance.gouv.fr. URL consultato il 03/06/2011.
  3. ^ a b (FR) Article L711-1 in Legifrance.gouv.fr. URL consultato il 03/06/2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]