Buonamico Buffalmacco

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Buonamico di Martino detto Buffalmacco (Firenze, ... – 1340) è stato un pittore italiano fiorentino, attivo nella prima metà del XIV secolo, rappresentante di primo piano della pittura gotica in Toscana.

Il Trionfo della Morte, particolare, Pisa, Camposanto Monumentale
Il Trionfo della Morte, particolare, Pisa, Camposanto Monumentale


Indice

[modifica] La vita

Vasari dedica a Buonamico Buffalmacco un paragrafo delle sue Vite: da questa fonte apprendiamo che si tratta dello stesso pittore di cui parla Boccaccio nella celebre novella (Decamerone, giornata VIII, novella III) nella quale si narra di come Calandrino, Bruno e Buffalmacco giù per lo mugnone vanno cercando di trovar l'elitropia, e di cui parla anche - sempre a proposito dalla ricca aneddotica burlesca - Franco Sacchetti nelle sue Trecento Novelle.

In esordio, il Vasari afferma dunque che:

<<Buonamico di Cristofano detto Buffalmac[c]o pittore fiorentino, il qual fu discepolo d'Andrea Tafi, e come uomo burlevole celebrato da messer Giovanni Boccaccio nel suo Decamerone, fu, come si sa, carissimo compagno di Bruno e di Calandrino, pittori ancor essi faceti e piacevoli e, come si può vedere nell'opere sue sparse per tutta Toscana, di assai buon giudizio nell'arte sua del dipignere.>>

Anche Vasari si dilunga sulla aneddotica burlesca che la fama del pittore si portava appresso; le notizie sulla sua attività artistica su cui egli ci ragguaglia lo dichiarano attivo non solo a Firenze, ma anche a Bologna, ad Assisi, ad Arezzo ed a Pisa. Tuttavia le attribuzioni vasariane sono relative ad opere in larga misura scomparse e sono da prendersi con grande cautela.

L'ipotesi di Luciano Bellosi (Buffalmacco e il Trionfo della Morte, Torino 1974) identifica Buffalmacco come l'autore degli straordinari cicli di affreschi nel Camposanto di Pisa. Tale ipotesi è avvalorata anche da vari documenti di archivio che attestano la presenza di Buffalmacco in Pisa nel 1336. Attualmente è la più accettata a scapito delle altre che dal Vasari (che attribuì gli affreschi ad Andrea di Cione detto l'Orcagna) fino ai giorni nostri (in cui si è ipotizzato che fossero opera di Francesco Traini o di un non meglio specificato anonimo bolognese - per l'indiscutibile influenza emiliana che si denota negli affreschi) sono state formulate sull'autore.

[modifica] Le opere

Schema degli affreschi di Buffalmacco nel Camposanto di Pisa
Schema degli affreschi di Buffalmacco nel Camposanto di Pisa

Resti di opere di Buffalmacco sono state riconosciute nel Battistero di Parma e in San Paolo all'Orto a Pisa.
Tuttavia il catalogo delle opere di Buonamico Buffalmacco deve fondamentalmente ricondursi ai grandi affreschi del Camposanto di Pisa - strappati e riportati su tela a partire dal 1944 - che raffigurano, secondo un preciso percorso iconografico predisposto dal committente ordine domenicano, i seguenti temi:

Ad essi vanno aggiunte alcune Storie di Cristo post mortem, facenti parte di un affresco eseguito in collaborazione con Francesco Traini.

Il crudo realismo e gli accesi colori con cui sono espressi gli episodi narrati negli affreschi, assieme la varietà tipologica dei personaggi raffigurati, disposti in una struttura compositiva che ricorda una gigantesca miniatura, didatticamente arricchita da cartigli esplicativi di tono moralistico, compongono uno stile lontano dalla poetica giottesca.
Tuttavia, risalta negli affreschi una forza espressiva popolare, dotata di una schietta rudezza, che aveva indotto il Longhi a vedervi l'opera di qualche maestro padano, poco edotto sui più eleganti modi pittorici fiorentini.

Gli affreschi staccati hanno messo in evidenza una grande quantità di sinopie, suggestivi disegni preparatori eseguiti in ocra rossa sull'intonaco. Tali opere che attestano la qualità raggiunta da Buffalmacco nell'esecuzione del disegno, sono ora conservate nel Museo delle Sinopie di Pisa.

[modifica] Immagini del Trionfo della Morte

[modifica] Bibliografia

  • Luciano Bellosi, Buffalmacco e il Trionfo della Morte, Torino, Einaudi, 1974 (ora disponibile in edizione economica), Milano, Five Continents, 2003
  • C. Baracchini e E. Castelnuovo (a cura di), Il Camposanto di Pisa, Torino 1996

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