Pseudologia fantastica
Per pseudologia fantastica (o mitomania o bugia patologica) si intende un'elaborazione intenzionale e dimostrativa di esperienze o eventi molto poco probabili e facilmente confutabili[1].
Caratteristiche[modifica]
La pseudologia fantastica è una categoria nosografica ancora discussa in psichiatria[2][3], descritta per la prima volta da Anton Delbrück nel 1891[4], caratterizzata dal ricorso abituale alla bugia. Si ritrova in soggetti istrionici o psicopatici (i cosiddetti "bugiardi patologici") e può riguardare i più disparati eventi o argomenti (per esempio: luoghi diversi, avventure galanti, situazioni improbabili, ecc.), talora amplificati parossisticamente fino a raggiungere gradi altissimi di inverosimiglianza. Viene giudicata un prodotto diretto dell'immaginazione: non dipende pertanto dai deficit di memoria e non deve quindi essere confusa con le confabulazioni.[1]
Note[modifica]
- ^ a b Pietro Sarteschi e Carlo Maggini, Psichiatria, Parma, La goliardica editrice, 1982, p. 133.
- ^ Dike CC, Baranoski M, Griffith EE (2005). Pathological lying revisited. The Journal of the American Academy of Psychiatry and the Law 33 (3): 342–9. PMID 16186198.
- ^ Dike, Charles C. (1º giugno 2008). Pathological Lying: Symptom or Disease? 25 (7).
- ^ Anton Delbrück, Die pathologische Lüge und die psychisch-abnormen Schwindler : eine Untersuchung über den allmählichen Übergang eines normalen psychologischen Vorgangs in ein pathologisches Symptom für Ärzte und Juristen. Habilitationsschrift. Stuttgart : Enke, 1891