Buddhismo vietnamita

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L'unità politica e culturare del Vietnam è una realtà dell'età moderna. Per secoli l'attuale stato del Vietnam è stato diviso in due: quello meridionale, sotto l'influenza della "Grande India" fino al XV secolo, da lì accolse il Buddhismo; mentre quello settentrionale è stato per lungo tempo sotto l'influenza cinese e, facendo parte integrante per alcuni secoli di questo Impero, ne ereditò alcune correnti buddhiste.

Il Vietnam settentrionale ha quindi svolto un duplice ruolo: fino al III secolo d.C. è stato luogo di transito di mercanti e missionari indiani verso la Cina, mentre in epoca Tang, nel VI secolo, la Cina utilizzò il Buddhismo cinese per uniformare le culture cinese e vietnamita.

Con l'indipendenza dalla Cina, raggiunta alla metà del X secolo con la dinastia vietnamita Đinh (periodo: 969-981), il Buddhismo fu proclamato religione nazionale.

Nel XV secolo la dinastia Trần del Nord conquistò il regno indiano dei Champa (viet. Chăm Pa) situato nella zona centrale dell'attuale Vietnam, esportando così la cultura e il buddhismo sinizzato e Mahāyāna (viet. Đại thừa) del Vietnam settentrionale.

Oggi il buddhismo non Mahāyāna, ovvero quello di scuola Thượng tọa bộ (Buddhismo Theravāda), è praticato esclusivamente dalla minoranza Khmer Krom che vive nel delta del fiume Mekong e ai confini con la Cambogia.


Indice

Le scuole del Buddhismo vietnamita [modifica]

Il Buddhismo nel Vietnam di oggi [modifica]

Note [modifica]

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

Il Buddhismo Theravāda in Vietnam