Buddhismo Nichiren

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Buddhismo
Nelumbo nucifera1.jpg
Mahāyāna
Paesi
CinaCorea
GiapponeVietnam
Insegnamenti
BodhisattvaBodhicitta
VacuitàKaruṇāTathātā
Natura di BuddhaPrajñā
TrikāyaBuddha eterno
MadhyamakaCittamātra
Triplice veritàIchinen sanzen
ZhǐguānZazenDaimoku
Sutra
Prajñāpāramitā
Sutra del LotoAvataṃsakaMahāyāna Mahāparinirvāṇa
VimalakīrtiLaṅkâvatāraRatnakūṭaTathāgatagarbhaSaṃdhinirmocanaSutra del Diamante
Maestri
NāgārjunaĀryadevaAsangaVasubandhuKumārajīvaZhìyǐBodhidharmaSaichōEisaiDōgenNichirenHakuin
Scuole
SanlunFaxiangTiantai
HuayanChanTerra Pura
SanronHossoKegonTendaiZenNichiren

Buddhismo Nichiren è l'insieme di scuole buddhiste mahāyāna giapponesi che fanno riferimento alla figura e agli insegnamenti del monaco buddhista Nichiren, vissuto in Giappone nel XIII sec.

Nichiren

Queste scuole sorgono direttamente dalla figura di Nichiren, un monaco giapponese del XIII secolo ordinato secondo la piattaforma monastica della scuola Tendai. Il loro lignaggio monastico è fatto risalire direttamente al Buddha Śākyamuni e al bodhisattva Bhaiṣajyarāja (giapp. 藥王 Yakuō) e ripercorre il lignaggio della scuola cinese Tiāntái arrivando al fondatore della scuola giapponese Tendai, Saichō, e infine a Nichiren ritenuto a sua volta la manifestazione del bodhisattva Viśiṣṭacāritra (giapp. 上行意 Jōgyō).
Dopo un avvio difficile, la scuola Nichiren venne finalmente riconosciuta dalle autorità di governo nel 1334, rischiando tuttavia un secondo annientamento nel XVI secolo. L'aperta ostilità da parte delle altre scuole buddhiste nei confronti delle scuole del Buddhismo Nichiren fu determinata dal fatto che queste ultime pretendevano di incarnare l'unico, autentico insegnamento del Buddha Śākyamuni, considerando le altre scuole alla stregua di insegnamenti provvisori quando non falsi. Certamente ogni scuola buddhista di ogni periodo e Paese si è sempre considerata portatrice del più autentico o più profondo insegnamento buddhista, la novità in questo senso del Buddhismo Nichiren è consistita nell'aver esplicitato e diffuso apertamente questa convinzione nella pratica del proselitismo tra i laici e tra i monaci.
Tutto questo portò le altre comunità monastiche, segnatamente quella del monastero dell'Enryaku-ji sul monte Hiei, ormai trasformatesi come in Occidente in ordini monastico-cavallereschi (sōhei, 僧兵), a guerreggiare apertamente contro i monaci Nichiren. Le tensioni giunsero spesso a provocare il massacro dei monaci rivali e l'incendio dei loro monasteri. Le autorità laiche appoggiarono ora questa ora l'altra fazione in base ai propri convincimenti religiosi.
La vitalità delle scuole del Buddhismo Nichiren è comunque dimostrata dal fatto che seppur essendo state oggetto di dure persecuzioni religiose esse sono sempre riuscite a rinascere e a diffondersi, e rappresentano oggi il ramo di insegnamento buddhista più diffuso in Giappone con oltre 35 milioni di seguaci e circa 7.000 tra templi e monasteri.

La nascita delle Scuole[modifica | modifica sorgente]

Prima di morire Nichiren affidò a sei suoi discepoli il compito di organizzare la diffusione della sua dottrina e quello di curare il monastero Kuon-ji da lui fondato sul monte Minobu nella provincia di Kai. Le turbolenze politiche e militari del Giappone alla fine del XIII secolo non consentivano la presenza costante e contemporanea nel monastero Kuon da parte dei sei discepoli: Nikko (1246-1333), Niko (1253-1314), Nichiro (1245-1320), Nissho (1221-1323), Nichiji (1250-?), Nitcho (1252-1317). Così Nikko, riuscendo a garantire una presenza costante nel monastero di Kuon-ji ricoprì, a partire dal 1285, il ruolo di abate. Raggiunto da Niko, ebbe con questi un duro scontro dottrinale relativo alla condotta di un importante devoto laico della scuola, Hakiri Sanenaga (1222–97) signore della parte meridionale dell'attuale provincia di Kai dove aveva sede il monastero Kuon-ji. Sanenaga aveva infatti reso omaggio agli dei scintoisti violando, secondo Nikko ma non secondo Niko, l'insegnamento del maestro Nichiren. Perso nel 1289 il controllo del monastero Kuon-ji, Nikko si trasferì in un altro monastero, il Taiseki-ji, situato alle pendici del monte Fuji portando con sé il Dai Gohonzon, una tavola lignea su cui, nel 1279, Nichiren incise un mandala rappresentante l'universo e la vita in esso contenuta. Su questa separazione dottrinale vertono i due principali rami scolastici Nichiren: il Nichiren-shu che fa riferimento a Niko e il Nichiren-shoshu che invece fa riferimento a Nikko. È da tener presente che la polemica in questione non è di poco conto. Il ruolo assegnato alla figura di Nichiren dalla Nichiren-shoshu è quello di Buddha dell'ultimo giorno della Legge e quindi di fatto viene venerato al posto del Buddha Shakyamuni, l'atteggiamento nei confronti delle altre fedi religiose e delle altre confessioni buddhiste è di gran lunga più rigido rispetto alla Nichiren-shu che continua invece nella venerazione del Buddha Shakyamuni ed è decisamente più tollerante ed aperto nei confronti delle altre scuole buddhiste. Ed è proprio il rapporto con le altre scuole buddhiste e il ruolo da assegnare al proprio fondatore Nichiren la linea di discrimine di tutte le successive separazioni scolastiche all'interno del Buddhismo Nichiren. Il tema centrale riguarda il XVI capitolo del Sutra del Loto dove viene spiegato che il Buddha Shakyamuni non è mai morto essendo la manifestazione del Buddha eterno, manifestazione che tuttavia risiede in ogni essere senziente che di per sé stesso possiede la natura di Buddha. Alla luce di questo insegnamento e la sua prevalenza sui restanti capitoli del Sutra del Loto alcune scuole decisero di venerare lo stesso Nichiren interpretato come manifestazione stessa del Buddha eterno. Così Nichiju un ex monaco Tendai convertitosi nel 1378 agli insegnamenti della Nichiren-shu, decise nel 1385 di separarsi da questa scuola fondando a Kyoto la sottoscuola denominata Myomanji-ha. Decisione presa in quanto riteneva la Nichiren-shu troppo conciliante con le altre scuole buddhiste. Nel corso degli anni seguì la differenziazione tra coloro che prediligevano lo studio dell'intero Sutra del Loto, compresi i primi quattordici capitoli detti Sakumon, e coloro che invece prediligevano unicamente gli insegnamenti dei successivi quattordici capitoli detti Honmon. La ragione di questa predilezione nascondeva ovviamente la necessità di centrare la pratica sulla figura del Buddha Shakyamuni o di Nichiren essendo i capitoli Sakumon diretta espressione del primo mentre i capitoli Honmon trattavano della manifestazione del Buddha eterno (sans. Dharmakaya, giapp. Hosshin) che poteva richiamare la figura del fondatore. Tra coloro che preferirono porre l'attenzione (e la venerazione) al Buddha eterno ci furono: Nichiryu (1385-1464) che fondò la scuola Happon-ha, Nichijin (1339-1419) che fondò la scuola Honjoji-ha e Nisshin (1444-1528) fondatore della Nisshin-monryu. Queste scuole unitamente alla Myomanji-ha fondata da Nichiju e alla Komon-ha (nome originario della Nichiren-shoshu) fondata da Nikko, fanno parte della Shoretsu-ha che è la contrazione della frase giapponese Honsho sakuretsu (i primi 14 capitoli inferiori, i secondi 14 capitoli superiori) riferita al Sutra del Loto.

Dottrine[modifica | modifica sorgente]

Gli insegnamenti delle scuole del Buddhismo Nichiren si rifanno sostanzialmente, pur con numerose e drastiche differenze dottrinali, alla dottrina esposta da Nichiren durante le sue predicazioni e riportata nei suoi scritti. Dopo la morte del Maestro tuttavia i suoi sei discepoli diretti iniziarono a differenziare i propri insegnamenti e questo portò alla nascita delle differenti scuole del Buddhismo Nichiren che hanno in comune la pratica del daimoku come unica pratica per l'era di mappo e la venerazione del Sutra del Loto (nella versione di Kumarajiva) considerato, come nella scuola Tendai, l'insegnamento completo impartito dal Buddha Shakyamuni. Sempre come nel Tendai, particolare attenzione viene prestata a due capitoli di questo sutra: il secondo (hoben: mezzi abili o espedienti) e il sedicesimo (juryo-hon: durata della vita del Buddha). In particolare, il secondo capitolo tratta dei mezzi con cui ottenere lo stato di buddhità (giapp. bussho) e il sedicesimo capitolo della durata della vita del Buddha che si è illuminato nell'infinito passato perciò è per sé stesso da sempre illuminato.

Le denominazioni[modifica | modifica sorgente]

Esistono 46 denominazioni scolastiche che si rifanno all'insegnamento di Nichiren di seguito l'elenco, tra parentesi il tempio (o la sede centrale) di riferimento:

  • Nichiren Shōshū (Taiseki-ji)
  • Nichirenshu (Minobusan Kuon-ji)
  • Nichirenhonshu (Yobo-ji)
  • Hokkeshinshu (Sohonin)
  • Hokkenichirenshu (Horyu-ji)
  • Nipponzanmyohoji (Nipponzan myoho-ji)
  • Shobohokkeshu (Daikyo-ji)

Festività[modifica | modifica sorgente]

Le festività principali delle scuole del Buddhismo Nichiren sono:

  • 16 febbraio: nascita di Nichiren;
  • 16 marzo: giornata di kosen rufu;
  • 28 aprile: Proclamazione di Nam Myo Ho Renghe Kyo
  • 12 maggio, 27 agosto, 12 settembre e 11 novembre: giornate di ricordo delle persecuzioni;
  • 12 ottobre: iscrizione del Dai Gohonzon
  • 13 ottobre: anniversario della morte di Nichiren.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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