Bucolione

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Nella mitologia greca, Bucolione era il nome del primogenito di Laomedonte, re di Troia.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Sono note due versioni sulla nascita di Bucolione. Secondo la prima egli era frutto di un adulterio, essendo figlio di Laomedonte e della ninfa Calibe. Secondo l'altra, Strimo, promessa sposa di Laomedonte, si congiunse a lui prima delle nozze ed accortasi di essere rimasta incinta nascose al re la nascita del figlio. Bucolione comunque crebbe tra i troiani senza conoscere mai la propria identità. Fu un umile pastore e menò vita semplice, lontano dai fasti della corte.

Ebbe due gemelli, Pedaso ed Esepo, dalla naiade Abarbarea, che gli si unì in amplesso amoroso, mentre pascolava il suo gregge. Pedaso ed Esepo parteciparono alla guerra di Troia, dove trovarono la morte per mano di Eurialo. Non si sa invece se Bucolione sopravvisse alla caduta della città.

Omonimia[modifica | modifica sorgente]

Bucolione era anche il nome di un guerriero acheo a Troia, ucciso da Euripilo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Omero, Iliade VI, versi 20-26

Traduzione delle fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Omero, Iliade, quinta edizione, Bergamo, BUR, 2005, ISBN 88-17-17273-1. Traduzione di Giovanni Cerri