Bryan Lefley

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Bryan Lefley
Dati biografici
Nome Bryan Andrew Lefley
Nazionalità Canada Canada
Altezza 183 cm
Peso 83 kg
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Tiro Sinistro
Ritirato 1981 - giocatore
Carriera
Periodo Squadra PG G A Pt
Giovanili
1964-1968 Winnipeg Rangers Winnipeg Rangers 74 9 18 27
1968-1969 Vernon Nelson Maple Leafs
Squadre di club0
1969-1974 NY Islanders NY Islanders 70 3 7 10
1969-1972 Omaha Knights Omaha Knights 201 25 54 79
1973-1974 Fort Worth Texans Fort Worth Texans 58 8 36 44
1974-1976 Kansas City Scouts Kansas City Scouts 29 0 3 3
1974-1975 Baltimore Clippers Baltimore Clippers 9 3 0 3
1974-1975 Providence Reds Providence Reds 29 3 10 13
1975-1976 Springfield Indians Springfield Indians 71 4 25 29
1976-1978 Colorado Rockies Colorado Rockies 131 4 19 23
1976-1977 Oklahoma C. Blazers Oklahoma C. Blazers 8 2 3 5
1978-1980 Düsseldorfer EG Düsseldorfer EG 98 26 49 75
1980-1981 Berna Berna 28 7 20 27
Allenatore
1981-1982 Grasshopper Zürich Grasshopper Zürich Head Coach
1982-1983 Bellinzona Bellinzona Head Coach
1984-1985 Ambrì-Piotta Ambrì-Piotta Head Coach
1986-1987 Merano Merano Head Coach
1987-1988 Düsseldorfer EG Düsseldorfer EG Head Coach
1988-1990 Mastini Varese Mastini Varese Head Coach
1993-1997 Italia Italia Head Coach
0 Dati relativi al campionato e ai playoff.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 settembre 2013

Bryan Andrew Lefley (Grosse Isle, 18 ottobre 1948Bolzano, 28 ottobre 1997) è stato un allenatore di hockey su ghiaccio e hockeista su ghiaccio canadese. Era fratello di Chuck Lefley.

La carriera da giocatore[modifica | modifica sorgente]

Giocatore duttile, abile sia come difensore che come ala sinistra, fa la trafila delle giovanili nei Winnipeg Rangers (MJHL) tra il 1964-65 e il 1967-68 e i Vernon Nelson Maple Leafs (WIHL) nel 1968-69.

Venne messo sotto contratto dai New York Rangers, ma viene girato per tre stagioni agli Omaha Knights in CHL prima di poter fare l'esordio in NHL, ma con l'altra squadra dello stato di New York, i New York Islanders, nella stagione 1972-73, in cui si ritaglia un posto da titolare (63 presenze, 10 punti messi a segno).

La stagione successiva non è altrettanto felice: solo 7 presenze in NHL, il resto ancora in CHL, coi Fort Worth Wings (44 punti in 58 partite, suo miglior bottino personale in una stagione).

Ritorna in NHL nel 1974-75, messo sotto contratto dai Kansas City Scouts, ma gioca solo 29 incontri. Il resto della stagione e la successiva le gioca in AHL (Baltimore Clippers, Providence Reds, Springfield Indians).

Torna a calcare il ghiaccio NHL nel 1976-77, quando i Kansas City Scouts vengono spostati a Denver (Colorado Rockies, oggi New Jersey Devils). Dopo due stagioni da titolare, Lefley si trasferì in Europa.

La prima tappa è in Germania, dove per oltre due stagioni gioca a Düsseldorf (miglior risultato, un secondo posto nel 1979-80). A stagione 1980-81 già iniziata si trasferì a Berna, all'SC Bern con cui ha terminato la carriera sul ghiaccio.

In totale, Bryan Lefley ha giocato 228 incontri in NHL, mettendo a segno 7 reti e 29 assist, cui si aggiungono 2 incontri di playoff per la Stanley Cup.

La carriera da allenatore[modifica | modifica sorgente]

La carriera di allenatore di Lefley comincia laddove era finita quella da giocatore, nella Nationalliga. In Svizzera ha allenato prima a Zurigo, poi a Bellinzona. Ha guidato anche l'Hockey Club Ambrì-Piotta.

Lefley è approdato poi in Italia. In serie A ha allenato dapprima l'Hockey Club Merano, con cui ha vinto lo scudetto 1986 (il primo per gli altoatesini). L'anno dopo non riesce a ripetersi, e preferisce trasferirsi in Deutsche Eishockey-Liga (DEL), a quei Düsseldorf EG con cui aveva giocato alla fine degli anni settanta.

Dopo una sola stagione tornò in Italia, questa volta ai Mastini Varese, portando anche loro al vertice, con lo scudetto 1989.

Nel 1993, dopo la deludente spedizione della nazionale italiana alle Olimpiadi di Albertville chiuse al dodicesimo ed ultimo posto, Lefley accettò l'incarico di allenatore della nazionale italiana. Con lui in panchina, il Blue Team arrivò sesto (miglior risultato di sempre) ai mondiali giocati in casa (Bolzano, Canazei e Milano) nel 1994, settimo nel 1995 e nel 1996, ottavo nel 1997. Anche alle olimpiadi si vide la mano dell'allenatore canadese, con il nono posto a Lillehammer 1994.

A partire dal 1996 Lefley aveva scelto di occuparsi solo della nazionale, non allenando più squadre di club.

Lefley è morto in seguito ad un incidente stradale nei pressi di Bolzano il 28 ottobre 1997, mentre si stava recando a Bressanone al raduno della nazionale dopo aver assistito ad un incontro fra HC Bolzano e HK Dinamo Mosca.

Hanno detto di lui[modifica | modifica sorgente]

« Era un allenatore molto preparato, con tanta voglia di vincere, un allenatore capace. Aveva assunto la guida tecnica della squadra in un momento difficile ed era riuscito nell'impresa di allestire un buon collettivo e di rilanciare le quotazioni dell'Italia conquistando risultati storici per il nostro hockey. È riuscito ad amalgamare nel migliore dei modi in team difficile da cementare per le diverse caratteristiche tecniche e non solo di tanti buoni giocatori. Ha creato il collettivo e tutti giocavano anche per lui »
(Martin Pavlu)
« Era un signore, un vero professionista, un allenatore preparato e capace. »
(Robert Oberrauch)
« Era un grande anche nei rapporti umani con noi italiani a tutti gli effetti. Ricordo che diceva spesso: dai boci, damoghe dentro anche oggi.... Era un signore, un gentiluomo preparato e corretto. Un uomo straordinario. »
(Lucio Topatigh)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il fan club dell'HC Ambrì-Piotta di Sant'Antonino, il BL15, è dedicato a Bryan Lefley (le iniziali BL) e Dale McCourt (il cui numero era il 15).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]