Bruzia Crispina

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Ritratto di Crispina augusta

Bruzia Crispina (latino: Bruttia Crispina; ... – 193) fu la moglie dell'imperatore romano Commodo e augusta dell'Impero romano.

Era figlia di Lucio Fulvio Gaio Bruttio Presente, di origine volceiana, console nel 153 e poi ancora nel 180, a sua volta figlio di Gaio Bruttio Presente, console nel 139, e di Laberia Crispina, il cui padre, Manio Laberio Massimo, era stato console nel 103.

Crispina sposò nell'estate 178 il figlio dell'imperatore Marco Aurelio, Commodo, all'epoca diciassettenne. Nel 180 suo padre esercitò il secondo consolato, l'imperatore Marco Aurelio morì, e Commodo salì al trono. Nel 187 il fratello di Crispina, Lucio Bruttio Quinto Crispino, fu nominato console.

Nel 192 Crispina fu accusata di adulterio e esiliata a Capri; il 31 dicembre di quell'anno Commodo fu assassinato, e la stessa sorte toccò Crispina l'anno successivo. Fu colpita da damnatio memoriae.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Salimbene, Il mondo religioso di Crispina Augusta, Buccino, Grafica Martino, 2011; studio successivamente ampliato e ripubblicato col titolo Monete con l'effigie di Crispina Augusta, in Giovanni Salimbene, Animali, uomini e dèi in un antico borgo del Mezzogiorno, Battipaglia (sa), Laveglia&Carlone Editore, settembre 2013, ISBN 978-88-86854-55-9, pp.43-58 + 10 tavole a colori, .
  • Jona Lendering, "Bruttia Crispina", Livius.org
  • Giuliano Volpe, Contadini, pastori e mercanti nell'Apulia tardoantica, Edipuglia, 1996, ISBN 88-7228-165-2, p. 227.
  • Maria Rosaria Pagnani, Bruzia Crispina. L'intrigo. La vita. L'amore (romanzo storico)., Albatros Edizioni, 2012.

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