Brusson

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Collocazione del comune di Brusson all'interno della Valle d'Aosta
Brusson
Brusson - Bandiera
Brusson - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Valle d'Aosta
Coordinate: 45°46′0″N 7°44′0″E / 45.76667, 7.73333Coordinate: 45°46′0″N 7°44′0″E / 45.76667, 7.73333
Altitudine: 1.338 m s.l.m.
Superficie: 55 km²
Abitanti:
840 01-01-2007
Densità: 16 ab./km²
Frazioni: A Crouch, A Pila, Artséza, Crièn, Ehtó, Ehtrepira, Fénéya, Fontana, Gran-a, Pahquì, Vollón 
Comuni contigui: Ayas, Challand-Saint-Anselme, Emarèse, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Issime, Saint-Vincent
CAP: 11022
Pref. telefonico: 0125
Codice ISTAT: 7012
Codice catasto: B230 
Nome abitanti: brussonesi o brussonins (breutzonet in francoprovenzale) 
Santo patrono: San Maurizio martire 
Giorno festivo: 22 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Brusson (durante il fascismo dal 1939 al 1946 Brussone) è un comune italiano di 840 abitanti[1] della Valle d'Aosta, nell'Alta Val d'Ayas. Fa parte della Comunità Montana Evançon.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune si trova lungo la val d'Ayas tra il comune di Challand-Saint-Anselme a valle e quello di Ayas a monte.

È formato dal capoluogo denominato "Trois Villages", un agglomerato di 3 villaggi originari (Fontaine, Pilaz e Pasquier), da cui deriva anche il nome della strada regionale che lo attraversa (rue Trois Villages).

Gli altri villaggi sono Arcésaz (situato ai bordi di un pianoro di un antico lago), Curien, Fénillaz, Estoul, Graines (Grana), La Servaz ed Extrapieraz (Strapira).

Nel comune è ubicata la stazione meteorologica di Brusson.

[modifica] Laghi naturali

Séraphin Bruno Vuillermin nell'opera in bibliografia afferma che a Brusson ci sono i seguenti laghi:

  • il lago di Litteràn (la pronuncia Lìtteran è scorretta) dalla circonferenza di circa mezz'ora
  • il lago Verde
  • il lago del Coliou
  • il lago della Paucha (pronunciato Pocia e non Poscia alla francese)
  • il lago Lungo
  • il lago della Chaudière
  • il lago della Battaglia ove secondo un'antica tradizione i francesi avrebbero respinto un gran corpo di truppe austriache, ma l'autore non ha certezze ed ipotizza soltanto che tale evento vada collocato durante la guerra dei trent'anni

Questi laghi sono sulle montagne dette di Palasina

Poi ci sono nel vallone di Frudière:

  • il Lago
  • il lago di Frudière

Infine c'è il

  • lago di Bringuèts

[modifica] Storia

[modifica] Medioevo

Nel medioevo il territorio di Brusson faceva parte del patrimonio dell'abbazia di Saint- Maurice d'Agaune (il santo Patrono del comune) situata nel Vallese, ma era "affittato" ai Signori di Challant. Questi dichiararono sempre di tenerlo in feudo dall'abbazia a partire dal 1263.

[modifica] La miniera di Tchamousira

È nota anche la grafìa Chamousira (luogo in cui si trovano camosci). Tra il 1898 ed il 1912 la società inglese The Evançon Gold Mining Company Ltd sfrutta la ricca miniera d'oro di Tchamousira esaurendo i filoni di quarzo aurifero

[modifica] La diga ed il lago artificiale

All'inizio del secolo scorso è stato costruita una diga e quindi un lago artificiale per alimentare una centrale idroelettrica sita ad Isollaz nel comune di Challand-Saint-Victor. Ora l'impianto è gestito dalla Compagnia Valdostana delle Acque (CVA).

[modifica] Architettura civile

Tra il 1968 ed il 1974 l'architetto Mario Galvagni realizza Casa Beretta secondo i principi dell'ecologia formale.

[modifica] Toponimo

Il nome Brusson pare che derivi dal latino Bruxeum che pare significhi Aureo in basso latino, in effetti le montagne attorno sono formate da quarzo aurifero.[2]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture civili

Casa Beretta
  • La Villa Helvetia, tipica villa di inizio secolo (la costruzione risale al 1913), si trova davanti alla cappella di Sant'Antonio, patrono della frazione Pilaz.
  • La Casa Beretta, realizzata tra il 1968 ed il 1974, è opera dell'architetto Mario Galvagni. È collocata in prossimità del primo tornante della strada per il Col de Joux. Casa Beretta è soprannominata anche Il fuoriclasse

[modifica] Architetture militari

  • Il castello di Graines alla confluenza delle valli di Graines e di Ayas. È interessante perché è l'unico castello valdostano che non ha subito pesanti modifiche rispetto all'architettura originaria del X secolo ad unico mastio.

[modifica] Altro

  • La miniera di Tchamousira, antica miniera aurifera di Chamosira. Non è consigliata la visita ai non esperti.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Ogni giovedì estivo giorno di mercato.[3].

[modifica] Economia

Le principali attività sono il turismo sia estivo che invernale (impianti di risalita e piste per sci di fondo), l'allevamento bovino e la produzione di formaggi tra i quali spicca la fontina biologica. Nel territorio c'e' il caseificio "Fromagerie Haut Val d'Ayas" al quale conferiscono il latte gli allevatori del comune vicino di Ayas, quelli di Brusson e parte di quelli di Challand-Saint-Anselme.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giulio Grosjacques (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0125 300132
Posta elettronica: non_disponibile

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1948 1956 Séraphin Court Sindaco
1956 1957 Giuseppe Grosjacques Sindaco
1957 1960 Federico Vicquéry Sindaco
1960 1965 Cornélius Colombatto Sindaco
1965 1970 Arduino Vuillermin Sindaco
1970 1975 Gianpiero Turcotti Sindaco
1975 1978 Augusto ROLLANDIN Sindaco
1978 1980 Ignace LévÊque Sindaco
1980 1985 Roberto Vicquéry Sindaco
1985 2005 Elso Gérandin Sindaco
2005 - Giulio Grosjacques Sindaco


[modifica] Gemellaggi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  2. ^ fonte: Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  3. ^ fonte: Almanacco universale del Gran Pescatore di Chiaravalle.

[modifica] Bibliografia

  • Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  • Séraphin Bruno Vuillermin, Brusson notices historiques, Aosta, La Librairie Valdôtaine, 1985, ristampa dell'opera del 1923.
  • Jean-Auguste Voulaz, Histoire de papier - Edition de quelques documents des archives historiques communales de Brusson, Quart, Commune de Brusson - Musumeci Editore, 2000.
  • Jean-Auguste Voulaz. Inventaire des documents conservés à l'abbaye de Saint-Maurice d'Agaune en Valais concernant le fief de Graines, d'après les "cahiers" du chanoine Charles. Pubblicazione: Aoste, Imprimerie valdôtaine, 1997. Extrait de: Bulletin de l'Académie Saint-Anselme, VI (Nouvelle série)
  • Jean-Auguste Voulaz. L'or de l'Evançon. Estr. da: Lo Flambò, 1986, n. 3
  • Anna Maria Vicquéry. Una casa nel centro di Brusson: ipotesi di conservazione e trasformazione relatore: G. Varaldo; correlatore: G. Martinero; 2 volumi, ill. (Tesi di laurea. Torino, Facoltà di architettura, 1988/1989.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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