Bruno Forte

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Bruno Forte
arcivescovo della Chiesa cattolica
BrunoForteFotoThalerTamas.JPG
Coat of arms of Bruno Forte.svg
Lumen vitæ Christus
Titolo Chieti-Vasto
Incarichi attuali Arcivescovo di Chieti-Vasto
Nato 1º agosto 1949 (65 anni) a Napoli
Ordinato presbitero 18 aprile 1973 dal cardinale Corrado Ursi
Nominato arcivescovo 26 giugno 2004 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 8 settembre 2004 dal cardinale Joseph Ratzinger (poi papa Benedetto XVI)

Bruno Forte (Napoli, 1º agosto 1949) è un arcivescovo cattolico e teologo italiano, dal 26 giugno 2004 arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Napoli, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 1º agosto 1949.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver conseguito la maturità classica entra nel seminario arcivescovile di Napoli, dove segue i corsi istituzionali.

Il 18 aprile 1973 è ordinato presbitero dal cardinale Corrado Ursi per l'arcidiocesi di Napoli. Dopo l'ordinazione presta servizio pastorale presso le parrocchie di Nostra Signora del Sacro Cuore, Santa Maria della Sanità e Santa Maria del Soccorso.

Nel 1974 consegue il dottorato in teologia presso la facoltà teologica di Napoli-Capodimonte; approfondisce gli studi a Tubinga e a Parigi, e nel 1977 si laureato in filosofia presso l'Università di Napoli.

Autore di numerose pubblicazioni di teologia, filosofia e spiritualità, assai note anche a livello internazionale, è docente di teologia dogmatica presso la sezione San Tommaso della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, di cui è decano per tre mandati; preside della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale per tre anni. È il primo relatore al Convegno della Chiesa italiana a Loreto, nel 1985, e all'assemblea delle Chiese europee a Erfurt, nel 1988.

Presiede la commissione preparatoria al documento Memoria e riconciliazione, che accompagna la giornata del Perdono di papa Giovanni Paolo II durante il Giubileo del 2000. Nel 2002 è nominato membro del consiglio scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, l'organo che ha il compito istituzionale di tracciarne la linea editoriale e indicare i progetti futuri nel campo delle opere enciclopediche di carattere generale e settoriale.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2004 Papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto[1]; succede ad Edoardo Menichelli, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Riceve l'ordinazione episcopale l'8 settembre successivo, nella cattedrale di Napoli, dal cardinale Joseph Ratzinger (poi papa Benedetto XVI), coconsacranti il cardinale Michele Giordano e l'arcivescovo Luigi Diligenza. Prende possesso dell'arcidiocesi il 25 settembre.

Il 1º settembre 2006 accoglie papa Benedetto XVI, in visita in Abruzzo, al santuario del Volto Santo di Manoppello.

È presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della CEI per il quinquennio 2005-2010. Nel 2010 è nominato membro della Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo per il quinquennio 2010-2015.

Il 14 ottobre 2013 papa Francesco lo nomina segretario speciale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi[2], ed il 21 novembre 2014 segretario speciale della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi[3].

È membro ordinario della Pontificia accademia di teologia, della Commissione teologica internazionale e della Pontificia accademia mariana internazionale; membro del Pontificio consiglio della cultura e consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani; il 15 gennaio 2011 è nominato membro del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici[modifica | modifica wikitesto]

È considerato un prelato di stampo moderatamente progressista. Alcune sue affermazioni teologiche hanno suscitato critiche, in quanto considerate azzardate e non perfettamente in linea con la dottrina tradizionale cattolica. Nel contesto culturale del tramonto della ragione totalizzante, inizia la sua riflessione filosofico-teologica-poetologica partendo dalla crisi dell'io-soggetto nell'ascolto dell'altro. La parola dell'altro è al centro del suo costante dialogo con gli esponenti più significativi della filosofia e della teologia del nostro tempo: da Heidegger a Bultmann e Rahner, da Jaspers a Lévinas e a Mounier.

Articola la questione dell'altro essenzialmente su cinque livelli:

È l'autore effettivo della controversa Relatio post disceptationem[4], in cui si mostra apprezzamento per i matrimoni civili, le convivenze more uxorio e le unioni omosessuali.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le sue numerose opere si possono distinguere, secondo il suo progetto, in tre gruppi: la Simbolica della fede, la Dialogica dell'amore e la Poetica della speranza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomina dell'arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto (Italia)
  2. ^ Nomina del relatore generale e del segretario speciale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi (5-19 ottobre 2014)
  3. ^ Nomine del Santo Padre per la XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (4-25 ottobre 2015)
  4. ^ "La Relatio di Erdö l'ha scritta Bruno Forte", svela nel briefing il cardinale Assis

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Chieti-Vasto Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Edoardo Menichelli dal 26 giugno 2004 in carica

Controllo di autorità VIAF: 61556841 LCCN: n81138908 SBN: IT\ICCU\CFIV\015454